Strada asfaltata nei remoti e selvaggi fiordi occidentali dell'Islanda

Westfjords, Islanda | Cosa vedere nei Fiordi Occidentali: la regione islandese dall’aspetto lunare


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Westfjords, il paradiso incontaminato dell’Islanda

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Mappa della regione dei Fiordi Occidentali dell'Islanda
Mappa della regione dei Fiordi Occidentali dell’Islanda

Icona articoloIn Islanda esiste una regione così remota che solo il 10-15% dei turisti riesce a organizzarsi per visitarla. Parliamo della regione dei Westfjords, i Fiordi Occidentali, una porzione di territorio parzialmente montuoso nell’estremo nord-ovest dell’Islanda. Questo territorio si presenta quasi interamente incontaminato e privo di urbanizzazione, tanto che il suo capoluogo, Isafjordur, è un minuscolo, ma incredibilmente affascinante, villaggio di nemmeno 2500 abitanti.

I Westfjords sono una delle regioni più scarsamente popolate d’Europa, nonché una delle più affascinanti e mozzafiato, ricca di bellezze naturali da godersi con dovuta calma e la giusta dose di solitudine. Chiariamo che, nonostante la regione abbia pochissimi abitanti e sia una delle meno visitate dai turisti, non ci troviamo in un luogo completamente privo di presenza umana.

Infatti, recandosi nei villaggi posti lungo i fiordi sarà possibile trovare strutture alberghiere, alcune anche davvero di ottima qualità, e ristoranti o taverne dall’atmosfera informale e accogliente. Uscendo da questi villaggi e raggiungendo le silenziose e profonde insenature dei Westfjords si potrà godere di un’ottima occasione per godere il Sole di Mezzanotte come la Notte Polare (qua puoi leggere la nostra guida sulla ⇒ Notte Polare in Norvegia), con una cornice di meravigliosi paesaggi. Scopriamo i Fiordi Occidentali in Islanda.

Perché così pochi turisti visitano i Fiordi Occidentali?

Vista aerea dal drone sulla Spiaggia di Raudisandur, nota per la costa di sabbia rossa, Fiordi Occidentali
Vista aerea dal drone sulla Spiaggia di Raudisandur, nota per la costa di sabbia rossa, Fiordi Occidentali

Di fronte a un dato di affluenza turistica così basso è normale domandarsi “perché così pochi turisti visitano i Fiordi Occidentali?“. Sono tante le possibili cause di questo fenomeno, ma esiste una motivazione che consideriamo più valida e plausibile. L’Islanda è una meta molto amata dagli escursionisti e presenta diverse attrattive, perlopiù naturalistiche, sparse omogeneamente nel territorio. È consueto visitare l’isola organizzando itinerari on-the-road, come per esempio quello del ⇒ Circolo d’Oro (Golden Circle), il famoso percorso circuito che attraversa i più importanti e famosi luoghi dell’Islanda sud-occidentale.

Tuttavia è comune vedere turisti che decidono di circumnavigare l’Islanda, grazie alla Strada 1 (o Strada Anello, Hringvegur), la principale arteria stradale che, appunto, connette l’intero paese parallelamente alla costa. La Hringvegur, tuttavia, non include nemmeno un breve tratto nei Westfjords, regione che in generale presenta pochi collegamenti asfaltati. Nonostante le poche strade asfaltate (Strada 60 e 61) nei Fiordi Occidentali siano incredibilmente suggestive e ben manutenute, richiedono molto tempo per essere percorse e soprattutto non si trovano all’interno dei più gettonati circuiti turistici.

Sia ben chiaro però che le strade non rappresentano un ostacolo per chi decide di visitare i Westfjords (anzi, sono davvero mozzafiato e spesso sono la ragione per cui si visita la regione). Il paesaggio che compone questo territorio è senza ombra di dubbio uno dei più spettacolari dell’Islanda: cascate imponenti, coste di sabbia rossa, scogliere a picco bagnate dal mosso mare selvaggio, il tutto accompagnato dai strillanti versi dei tanti uccelli che popolano la regione. I presupposti per un viaggio indimenticabile ci sono, non ci resta altro che visitarla la regione dei Fiordi Occidentali: ecco cosa vedere nei Westfjords in Islanda.

Cosa vedere nei Westfjords

Alba nei Fiordi Occidentali, Islanda

Per raggiungere i Fiordi Occidentali esistono due possibili soluzioni alternative. La prima prevede lo spostamento via mare da Stykkishólmur con il ferry Baldur, traghettata dalla durata di circa due ore, mentre la seconda consiste in un viaggio terrestre via Búðardalur (strada 60). La parte più occidentale dei Westfjords è quella che viene definita più selvaggia. Abbiamo stimato che nella sola regione dei Fiordi Occidentali si snodino dai 600 agli 800 chilometri di strada asfaltata, che quasi interamente costeggia la costa e i fiordi.

L’esperienza di guidare ammirando da un lato gli altopiani e dall’altro le frastagliate coste a precipizio, senza guardrail, è davvero mozzafiato. Mantenere sempre marce basse e prestare massima attenzione alla guida, unici due presupposti da tenere a mente durante il proprio viaggio on the road. In compenso l’itinerario può essere seguito anche con classica auto 2WD.

Le scogliere dei Fiordi Occidentali

Scogliere di Hornbjarg nella riserva naturale di Hornstrandir con fiori che sbocciano, Westfjords
Scogliere di Hornbjarg nella riserva naturale di Hornstrandir con fiori che sbocciano, Westfjords

Le grandi scogliere dei Fiordi Occidentali ospitano le più grandi colonie d’uccelli dell’Islanda. In particolare sono tre le grandi scogliere dove birdwatchers (e non) si cimentano ad avvistare le decine, forse centinaia, di specie di avifauna che qua trovano il proprio habitat naturale.

Latrabjarg, nella parte meridionale dei Westfjords, si estende per 14 chilometri, con un’altezza media di 160 metri, è il luogo prescelto da diverse specie di uccelli per la nidificazione, in quella che è la punta più occidentale d’Europa. Le altre due importanti scogliere in cui avventurarsi sono Hornbjarg, nell’area settentrionale dei Fiordi Occidentali, e Haelavikurbjarg.

Per visitare con cura i Westfjords sono indicati 2 o 3 giorni di permanenza, che possono incrementare a proprio piacimento qualora si vogliano includere esperienze escursionistiche. La Riserva Naturale di Hornstrandir è il luogo perfetto nei Westfjords in cui cimentarsi sia in avventurose esperienze di trekking che in rigeneranti sessioni di birdwatching, oltre che per trovare le rare volpi artiche.

Le piscine geotermali

Bagno geotermico nel mezzo della natura selvaggia, piscina di Krosslaug a Barðastönd, Westfjords
Bagno geotermico nel mezzo della natura selvaggia, piscina di Krosslaug a Barðastönd, Westfjords

Qualora si raggiungano i Fiordi Occidentali attraverso il ferry Baldur via mare, a Brjánslækur ci si imbatterà in una delle attrazioni più caratteristiche dell’Islanda: le piscine geotermali.

Interessante è Hellulaug, situata lungo la Strada 60, come anche Krosslaug, un complesso composto da due piscine geotermiche vicino al villaggio di Birkimelur. La prima è una piscina in cemento realizzata dall’associazione giovanile locale nel 1948, mentre la seconda presenta caratteristiche più naturali, facilmente individuabile per la sua posizione vicina alla spiaggia. Entrambe le piscine si caratterizzano per l’acqua ricca di minerali alla temperatura di 38°C.

La Spiaggia di Rauðisandur

Raudisandur Beach con sabbia rossa, vista aerea dal drone
Raudisandur Beach con sabbia rossa, vista aerea dal drone

Merita essere visitata la spiaggia di sabbia rossa, la leggendaria Rauðisandur, una spettacolare distesa di sabbia rossa lunga 10 chilometri che nelle giornate di vento assume un aspetto davvero monumentale. La passeggiata è d’obbligo, mentre è difficile pensare di riuscire a fare il bagno nel mare: il motivo dovrebbe essere intuitivo. Viceversa, per gli occhi è un vero spettacolo introvabile altrove, grazie anche alla stessa acqua movimentata che qua pare avere una tonalità davvero suggestiva.

La spiaggia viene può essere raggiunta attraverso la Strada sterrata 614, indicata solo a chi ha un po’ di esperienza alla guida, in quanto è molto stretta, senza guardrail e piena di tornanti. Oltre alle tante leggende di troll, Rauðisandur è stata teatro dell’atto criminale più leggendario dell’Islanda, The Murders at Sjöundá. un duplice omicidio avvenuto nei primi anni del XIX secolo dettagliatamente descritto nel romanzo Svartfugl, del noto scrittore islandese Gunnar Gunnarsson.

Le cascate Dynjandi

Cascata Dynjandi in Islanda
Cascata Dynjandi in Islanda

Concludiamo il nostro viaggio presso quella che viene comunemente definita una delle più spettacolari cascate d’Islanda, nonché la più grande dei Westfjords: Dynjandi. Quella alla cascata Dynjandiè una tappa assolutamente obbligatoria, senza la quale non può dirsi completo il viaggio.

Il sito è composto da ben sette cascate, ognuna con il proprio nome e caratteristiche, e nel complesso Il salto completo delle cascata Dynjandi (toponimo che sta a significare tonante) è di ben 100 metri. I nomi completi delle sette cascate, partendo dall’alto, sono: Dynjandi, Hæstahjallafoss, Strompgljúfrafoss, Göngumannfoss, Hríðsvaðsfoss, Hundafoss e Bæjarfoss (a volte indicato anche come Sjónarfoss).


 

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