Volterra, il fascino delle colline toscane

Cosa vedere a Volterra, il borgo toscano poco lontano da Pisa. Tra le cose da vedere citiamo la Piazza dei Prior, il fulcro del borgo di Volterra, il Palazzo dei Priori e quello subito dietro, il Palazzo Pretorio conosciuto per la Torre del Porcellino, ovvero il cinghiale che è raffigurato su una finestra dello stesso, e il Palazzo Vescovile, oggi visitabile come Museo Diocesano di Arte Sacra. Ecco la nostra Guida di Volterra, in provincia di Pisa. Ecco cosa vedere a Volterra.4 min


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Guida di Volterra

Guida di Volterra, Pisa

icona-articoloVolterra, un borgo unico sulle colline della Toscana e affacciato su di una altura circondata da mura etrusche.
Appena entrati sarete subito accolti da un fascino medievale che si miscela con parchi, chiese e vie lastricate. Il tutto a pochi chilometri da Pisa.
Gli appassionati della saga di Twilight, i romanzi di Stephenie Meyer diventati poi quattro pellicole cinematografiche, ricorderanno sicuramente la cittadina toscana. In realtà il set del film era nella vicina Montepulciano.

La storia di Volterra

Cosa vedere a Volterra

Le mura esterne raccontano già praticamente tutto.
Volterra era infatti governata dagli etruschi che, vista la sua posizione collinare, la usavano per controllare il territorio. La presenza di rocce, ancora oggi vendute nei tanti negozi della cittadina, ricordano come i primi coloni erano dediti anche alle lavorazioni minerarie.

Che Volterra sia stata un borgo ricco è testimoniato anche dai palazzi ancora oggi visibili nel centro storico.

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Cosa vedere a Volterra

Volterra, Piazza dei Priori

Da Piazza dei Prior, il fulcro del borgo, iniziamo a scoprire le cose da vedere a Volterra.

Due sono i palazzi storici che colpiranno la vostra attenzione: il Palazzo dei Priori e quello subito dietro, il Palazzo Pretorio conosciuto per la Torre del Porcellino, ovvero il cinghiale che è raffigurato su una finestra dello stesso.

La cattedrale di Volterra

Cosa vedere a Volterra

Il Duomo di Volterra è stato costruito nel 1120 sui resti di una precedente chiesa, distrutto da un terremoto, e ampliato nella metà del secolo successivo.
Al suo interno lo stile adottato è quello tardo rinascimentale e suddiviso con ventidue colonne il cui colore ricorda il granito rosa.
L’altare maggiore ospita invece il ciborio di Mino da Fiesole, risalente al 1481, mentre a destra dell’altare troviamo la cappella delle reliquie di Sant’Ottaviano.

Appartiene al complesso anche la cappella dell’Addolorata, al cui interno trovano sede due gruppi di statue realizzate da Andrea della Robbia. Il primo è il Presepio mentre il secondo rappresenta l’Adorazione dei Magi.

Cosa vedere a Volterra, Palazzo Vescovile

Cosa vedere a VolterraEdificato come Casa dei Grani o Vendita perché serviva per i magazzini del grano, fu adibita a Palazzo Vescovile solo dopo il 1472, quando il palazzo dei Vescovi, nella zona di Castello, fu raso al suolo dai fiorentini per la costruzione del Maschio. Alla foderatura dei grandi archi di prospetto, sembra abbia lavorato Antonio da San Gallo il Vecchio. Nonostante la costruzione sia avvenuta nel 15° secolo, il Palazzo Vescovile venne abitato per la prima volta solo dal 1618.

Di particolare interesse è la sua struttura, specialmente parti della facciata osservabile da Piazza dei Priori. A contornare il portone principale sono accostate varie sculture e decorazioni varie, ognuna delle quali aggiunte in periodi differenti e con stili altrettanto variegati.
Interessanti sono anche le due figure d’Evangeliste posizionate come pilastri, che reggono l’arco e originariamente integrate a un’altra opera, la Vergine col Bambino, oggi ospitato nel museo.

Tra le cose da vedere a Volterra, uscendo dal nucleo, provate a dirigervi verso la vicina Via Roma dove avrete modo di ammirare il Palazzo Vescovile, che fino al 2017 fu sede del Museo Diocesano di Arte Sacra. Al suo interno, infatti, una serie di sculture e dipinti regiliosi da ammirare in rigoroso silenzioo e con massima attenzione.
Rimanendo in tema di musei, visitiamo il Museo Etrusco Guarnacci che ha il pregio di essere tra quelli meglio rappresentativi in tutta Italia.

Museo Diocesano di Arte Sacra

Il Museo Diocesano di Arte Sacra è uno dei principali centri culturali di Volterra, originariamente aperto al pubblico nel Palazzo Vescovile, poi trasferito nella Chiesa di Sant’Agostino nel 2017.
Fu Corrado Ricci, archeologo e storico dell’arte vissuto tra il 1858 e il 1934, a desiderare la fondazione del Museo. A seguito di qualche anno di progettazione e di raccolta delle opere il museo vide la luce nel dicembre del 1932, appena due anni prima dalla morte di Corrado Ricci.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il Museo subì contingenti danni alla struttura, causa i vari bombardamenti che danneggiarono anche gran parte del centro di Volterra. Per diversi anni il museo rimase chiuso al pubblico, in attesa di un nuovo allestimento e di un completo restauro che fu poi completato nel giugno del 1956.
Tuttavia non passarano neanche 20 anni e il museo divenne nuovamente inacessibile, per motivi principalmente economici. Negli anni ’80 si tenne un altro lavoro di restauro, questa volta indirizzato alla dotazione di impianti di sicurezza. Nel 2017 il museo cambiò sede, venendo allestito all’intenro della Chiesa di Sant’Agostino.

Cosa vedere a Volterra, la Fortezza Medicea

Cosa vedere a Volterra

Di particolare rilevanza tra le cose da vedere a Volterra non vi è dubbio alcuno sulla Fortezza Medicea.  Posizionata su una collina, la Rocca domina Volterra ed è visibile da molti km di distanza.
Costruita nel 1474, il maniero venne realizzato due anni dopo la conquista di Volterra da parte dei fiorentini, che la sfuttarono per poter avere il controllo sull’allume, il minerale usato nei tessuti.
Oltre a castello difensivo, la Fortezza Medicea aveva lo scopo di intimorire soprattutto gli abitanti di Volterra, per prevenire ribellioni.
Il castello, con annesso il Parco Archeologico, rimane sempre un punto di riferimento turistico per la città e di grande fascino.

Il Teatro Romano

Cosa vedere a Volterra

Non troppo distante troviamo l’area archeologica di Vallebuona, il sito principale dove è possibile comprendere l’evoluzione storica di Volterra. Non utilizzata in epoca etrusca, venne invece sfruttata dai romani con la costruzione di un teatro e anche di un impianto termale, di cui oggi sono visibili i resti.
Il Teatro Romano rimase in funzione fino al III secolo quando un terremoto fece crollare parte della struttura. Abbandonato, venne il momento di affiancarvi una nuova struttura, le terme, realizzate tra il III e il IV secolo d.C.
Dell’impianto è oggi solo visibile la parte inferiore delle mura con qualche resto di mosaico.
Per la sua realizzazione vennero utilizzati parti proprio del teatro.

Altro da vedere a Volterra

Cosa vedere a Volterra

Prima di lasciare Volterra non dimenticate di osservare l’inquietante paesaggio delle Balze, ovvero una voragine che in passato ha letteramente inghiottito parte della città etrusca come la Chiesa di San Giovanni Clemente e il monastero di San Marco.
Questo a causa dell’erosione dell’acqua che ha di fatto provocato una mancanza di sostegno crollando e provocando in questo modo la formazione delle Balze.

Tra gli altri spazi culturali merita citare il Museo Etrusco Guarnacci, una preziosa collezione di arte etrusca con altri cimeli legati invece alla successiva età romana. Il museo è suddiviso in tre piani e formato da 38 sale, ognuna di esse collegata con un percorso didattico.
Il Palazzo Viti è invece una delle dimore storiche di Volterra, noto per essere stato la location del film Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti e oggi una casa-museo.
Nel Palazzo Minucci-Solaini troviamo invece la Pinacoteca e l’annesso Museo Civico, una preziosa raccolta di opere originarie di Volterra. Nella Pinacoteca meritano una visita le opere di Rosso Fiorentino mentre il museo civico ospita numeroe opere d’arte in passato presenti nelle strutture originali che, per varie ragioni, non potevano più rimanere al loro posto.


 


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