Cosa vedere a Volterra,
il borgo toscano di origini etrusche

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icona-articoloVolterra, borgo unico sulle colline della Toscana è affacciato su di una altura circondata da mura etrusche. Siamo nella provincia di Pisa dove il borgo toscano, posto su un colle a 555 metri di altitudine, domina la Val di Cecina. Passeggiando lungo i suoi vicoli si respirerà un'aria tipicamente medievale, nonostante le sue origini che ricordano il passato etrusco. La località è anche nota per essere il luogo dove la scrittrice Stephenie Meyer ha immaginato il secondo capitolo della saga di Twilight.  Volterra si trova nel cuore della Toscana a circa una quarantina di km dal mare e a circa 70 km da Firenze e 53 km da ⇒ Pisa.
Pronti a scoprire le cose da vedere a Volterra?

 

Cenni storici

Cosa cedere a Volterra, veduta sul borgo storicoFurono gli etruschi a dare vita alla città di Velathri nel secolo VII a.C., assicurandola con una cinta muraria di oltre 7 km. Facile comprendere come al suo interno non fossero presenti unicamente abitazioni ma quasi certamenti anche terreni coltivati, utili in caso di forte assedio. La cittadina divenne una delle dodici lucomonie che componevano l'allora territorio etrusco, divenendo in seguito fondamentale base strategica della valle inferiore dell'Arno.

Nel III secolo a.C. Volterra si sottomise ai romani e nel 260 a.C. entrò nella confederazione italica. Nel 90 a.C. ottenne la cittadinanza romana entrando quindi come parte attiva nella guerra civile che la vide arrendersi dopo un lungo assedio contro Silla. Nonostante la sconfitta, la cittadina non subì pesanti ripercussioni e rapidamente divenne nuovamente parte attiva dell'Impero Romano.

Dopo la caduta, furono gli Eruli e i Goti a governarla, a cui fece seguito un periodo bizantino e quindi longobardo. Siamo nell'Alto Medioevo dove Volterra riesce a essere il cardine della religione, della vita sociale ed economica den contato. Dopo l'anno Mille, concluse le invasioni ungare e altri conflitti, vide la cittadina incrementare il tessuto urbano con la nascita di alcuni borghi posti nella zona del Castello. Volterra diventa libero comune, sfidando il vescovo per la gestione del territorio.
La lotta fu particolarmente lunga ma dovette scegliere politicamente di conciliare con le vicine Pisa, Siena e Firenze. Venne realizzata una nuova cinta muraria in sostituzione di quella etrusca esistente e la realizzazione di numerosi Palazzi, tra cui quello dei Priori ma anche del Duomo.

Nel 1530, dopo essersi ribellati ai fiorentini, perse la propria indipendenza iniziando un periodo di decadena che proseguirà fino al XVIII secolo. La ripresa fu lenta e graduale, iniziando dall'agricoltura, divenendo poi annessa al Regno d'Italia nella seconda metà del successivo secolo. Oggi la città, dopo aver avuto una economia basata sull'industria, è principalmente incentrata sul turismo.

 

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Cosa vedere a Volterra

Cosa vedere a Volterra, veduta su Piazza dei PrioriIniziamo a scoprire le cose da vedere a Volterra dalla Piazza dei Priori, la piazza centrale, dove hanno sede due dei palazzi più importanti, il → Palazzo dei Priori e il Palazzo Pretorio.

Quest'ultimo, posto immediatamente alle spalle del precedente, è noto per la Torre del Porcellino, ovvero il cinghiale che è raffigurato su una finestra dello stesso.

Il Palazzo dei Priori è invece il più antico municipio della Toscana ma la sua torre è più recente. Un terremoto l'ha infatti distrutta e nel XIX secolo è stata ricostruita. La struttura è aperta al pubblico e durante la visita avrete modo di visitare la Sala del Consiglio e la Sala della Giunta, entrambe poste al primo piano, raggiungendo poi la Torre Campanaria, da dove ammirare l'intero panorama cittadino.

 

La Cattedrale di Volterra

Cosa vedere a Volterra, veduta sulla cattedraleIl Duomo di Volterra, ovvero la Cattadrale di Santa Maria Assunta, si trova nella piazza San Giovanni, giusto di fronte al Battistero di San Giovanni Battista.

La sua costruzione risale probabilmente al 1120, realizzato sui resti di una precedente chiesa e quindi, distrutto da un terremoto, riedificato e ampliato nella metà del secolo successivo. I suoi interni sono in stile romanico pisano e quello che oggi ammiriamo è un edificio a croce latina con ventidue colonne il cui colore ricorda il granito rosa. L'altare maggiore ospita invece il ciborio di Mino da Fiesole, risalente al 1481, mentre a destra dell'altare troviamo la cappella delle reliquie di Sant'Ottaviano.

Appartiene al complesso anche la cappella dell'Addolorata, al cui interno trovano sede due gruppi di statue realizzate da Andrea della Robbia. Il primo è il Presepio mentre il secondo rappresenta l'Adorazione dei Magi.

 

Il Palazzo Vescovile

Cosa vedere a Volterra, Palazzo Vescovile
Palazzo Vescovile di Volterra

Pochi passi per raggiungere la prossima tra le cose da vedere a Volterra, il Palazzo Vescovile.

Edificato inizialmente come Casa dei Grani o Vendita, venne poi adibito dal 1472 a Palazzo Vescovile a seguito della caduta del precedente palazzo dei Vescovi venne raso al suolo dai fiorentini per realizzare la Fortezza Medicea. La sua struttura è particolarmente rilevante, specie se osservata proprio dalla Piazza dei Priori.

 

Museo Diocesano di Arte Sacra

Il Museo Diocesano di Arte Sacra è uno dei principali centri culturali di Volterra, originariamente aperto al pubblico nel Palazzo Vescovile, poi trasferito nella Chiesa di Sant'Agostino nel 2017.

Fu Corrado Ricci, archeologo e storico dell'arte vissuto tra il 1858 e il 1934, a desiderare la fondazione del Museo. A seguito di qualche anno di progettazione e di raccolta delle opere il museo vide la luce nel dicembre del 1932, appena due anni prima dalla morte di Corrado Ricci. I danni provocati dalla Seconda Guerra Mondiale imposero la chiusura della struttura che venne poi restaurato. Dopo essere stato completato, nel giugno del 1956, venne aperto al pubblico ma nemmeno un ventennio dopo si dovette procedere nuovamente a chiusura, questa volta per ragioni più economiche che di sicurezza.

Nel 2017 il museo cambiò sede, venendo allestito all'intenro della Chiesa di Sant'Agostino. Al suo interno oggi possiamo ammirare gli arredi, i dipinti e reliquari e molto altro ancora, oggetti appartenuti a varie chiese, tra cui quella di San Lorenzo a Montalbano, in provincia di Siena.

Museo Etrusco Mario Guarnacci

Raggiungiamo ora la via Don Minzoni per visitare il → Museo Guarnacci, uno dei più antichi musei d'Europa.

Realizzato nel 1761, il Museo è intitolato al nobile Guarnacci, vissuto a Volterra tra il 1701 e il 1785. Fu lui a donare alla città  i tanti reperti archeologici ritrovati dopo anni di studi e ricerche. La sua esposizione, recentemente rinnovata, accompagna il visitatore in un percorso cronologico che ha inizio dall'etrusca Velathri. Tra le tante opere conservate al suo interno merita indubbiamente ammirare l'Urna degli Sposi, una scultura che raffigura due coniugi anziani distesi l'uno accanto all'altra. Prima di concludere la visita recatevi nel ballatoio, dove si possono ammirare gli scavi archeologici del Teatro Romano di Vallebona.

 

La Fortezza Medicea

Cosa vedere a Volterra, Fortezza Medicea
Fortezza Medicea di Volterra

Sempre nel proseguimento della via Don Minzoni, raggiungiamo la prossima tra le cose da vedere a Volterra, la Fortezza Medicea. La sua posizione è sopraelevata, qui costruita per ragioni di difesa, ed è probabilmente la prima cosa che ammirerete del borgo toscano raggiungendola in macchina.

Il maniero venne realizzato due anni dopo la conquista di Volterra da parte dei fiorentini, che la sfuttarono per poter avere il controllo sull'allume, il minerale usato nei tessuti.

Oltre a castello difensivo, la Fortezza Medicea aveva lo scopo di intimorire soprattutto gli abitanti di Volterra, per prevenire ribellioni. Diversi sono gli ambienti di cui la Rocca è composta, suddivisa tra Rocca Antica e Rocca Nuova, quest'ultima voluta da Lorenzo de Medici nel 1472. Imperdibile, giusto al centro, la Torre del Mastio. Oggi è sede di un penitenziario e quindi non accessibile al pubblico.

Il castello, con annesso il Parco Archeologico, rimane sempre un punto di riferimento turistico per la città e di grande fascino.

 

Il Teatro Romano

Cosa vedere a Volterra, Teatro Romano
Teatro Romano di Volterra

Piazza Caduti nei Lager Nazisti, qualche centinaio di metri da Piazza dei Priori, ospita invece l'area archeologica di Vallebuona.

Da qui è facile comprendere come Volterra si sia evoluta nel corso dei secoli. L'area è stata utilizzata da romani che qui vi costruirono un teatro e anche un impianto termale, i cui resti sono oggi visibili. Il Teatro Romano rimase in funzione fino al III secolo quando un terremoto fece crollare parte della struttura. Abbandonato, venne il momento di affiancarvi una nuova struttura, le terme, realizzate tra il III e il IV secolo d.C.

Dell'impianto è oggi solo visibile la parte inferiore delle mura con qualche resto di mosaico.
Per la sua realizzazione vennero utilizzati parti proprio del teatro.

 

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Altro da vedere a Volterra

Cosa vedere a Volterra, una via del centro storico del borgo
La via del centro storico di Volterra

Concludiamo la nostra visita tra le cose da vedere a Volterra raggiungendo l'inquietante paesaggio delle Balze, ovvero una voragine che in passato ha letteramente inghiottito parte della città etrusca come la Chiesa di San Giovanni Clemente e il monastero di San Marco. La voragine si è aperta a causa dell'erosione dell'acqua che ha di fatto provocato una mancanza di sostegno crollando e provocando in questo modo la formazione delle Balze.

Tra le dimore storiche da prendere in considerazione, il → Palazzo Viti è una delle dimore storiche di Volterra, noto per essere stato la location del film Vaghe stelle dell'Orsa di Luchino Visconti e oggi una casa-museo.

Nel Palazzo Minucci-Solaini troviamo invece la → Pinacoteca e l'annesso Museo Civico, una preziosa raccolta di opere originarie di Volterra. Nella Pinacoteca meritano una visita le opere di Rosso Fiorentino mentre il museo civico ospita numeroe opere d'arte in passato presenti nelle strutture originali che, per varie ragioni, non potevano più rimanere al loro posto.

 

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