Vittoriale di Gardone Riviera

Vittoriale di Gardone Riviera, l'anfiteatro con magnifica vista sul Lago di Garda voluto da Gabriele D'Annunzio. Il Vittoriale è stato eretto per volere di Gabriele D'Annunzio tra il 1921 e il 1938, scegliendo un luogo strategico in cui fosse possibile ammirare il panorama del parco, l’Isola del Garda, il Monte Baldo, la penisola di Sirmione e, soprattutto, la suggestiva Rocca di Manerba. Scopriamo il Vittoriale di Gardone Riviera, in provincia di Brescia.

Guida al Vittoriale di Gardone Riviera

icona-articoloNel magnifico borgo di D’Annunzio, quello di Gardone Rivera, risiede il Vittoriale.
Uno splendido complesso di edifici, vie, piazze, giardini, corsi d’acqua e un anfiteatro dalla vista davvero spettacolare.

Cosa vedere al Vittoriale di Gardone Riviera

Dove siamo?

Vittoriale di Gardone Riviera

Un intera zona che il poeta stesso diede incarico di costruire tra il 1921 e il 1938.
Una cittadella contornata dalle mura, che si estende per circa nove ettari, ai quali si aggiunge una Torre-darsena dislocata sul lago.
L’abitazione del poeta chiamata “Prioria”, nome dato dallo stesso da Gabriele d’Annunzio, è rimasta integra e fedele alla struttura originale.
 Una conca marmorea sotto le stelle“ le parole del poeta Gabriele d’Annunzio mentre esponeva la sua idea di teatro ideale per rappresentare i propri spettacoli.

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Il Vittoriale

Vittoriale di Gardone Riviera

Lo stesso D’annunzio scelse il luogo, un punto preciso da dove si poteva ammirare il panorama del parco, l’Isola del Garda, il Monte Baldo, la penisola di Sirmione e, soprattutto, la suggestiva Rocca di Manerba.
L’incarico di costruzione del Vittoriale venne dato dal poeta, nel 1931, all’architetto Gian Carlo Maroni. La scelta di D’annunzio prevedeva una importante condizione, ovvero che il Maroni si trasferisse per qualche tempo a Pompei per comprendere la struttura dell’anfiteatro romano più antico del mondo.

Nel 1934 i lavori ebbero finalmente inizio e fino a buona parte del 1935 proseguirono lisci e spediti. Non ci volle molto, però, prima che gli stessi vennero sospesi per mancanza di fondi e, da li a poco, la scomparsa del poeta, deceduto proprio a Gardone Riviera nel 1938. Le complicazioni non avevano certo fine, l’imminente arrivo della Seconda Guerra Mondiale, costrinse ad una pausa che pareva definitiva.
Ci volle qualche anno prima che il Vittoriale poteva ritrovare una nuova speranza di conclusione. Siamo infatti nel 1952, a guerra conclusa ma non certo dimenticata, anno in cui la Fondazione D’Annunzio riuscì a dare il via alla seconda parte di lavori. Gli incaricati al progetto furono gli architetti Mario Moretti e Italo Maroni, fratello del compianto Giancarlo, il primo architetto a capo del progetto.

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L’inaugurazione del Vittoriale di Gardone Riviera

Gardone Riviera, ingresso al Vittoriale

L’8 agosto 1953 l’anfiteatro più grande del Garda venne solennemente inaugurato, con un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Carlo Maria Giulini.
Il teatro, in grado di ospitare 1500 spettatori, è circondato da un paesaggio di una bellezza introvabile in qualsiasi altro luogo, con un panorama immenso sul Benaco davvero mozzafiato. Durante i mesi di luglio e agosto si svolge una prestigiosa stagione teatrale che propone spettacoli di balletto, operetta, prosa, cabaret, musica classica e musica leggera.

Il Vittoriale oggi è una Fondazione aperta al pubblico, guidata dallo scrittore Giordano Bruno Guerri, e nel 2016 venne visitata da oltre 230.000 persone.

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