Visitare Viadana, il comune più grande della provincia di Mantova

Visitare Viadana, il comune più grande della provincia di Mantova, significa scoprire la storia del mantovano. Esploriamo Viadana e conosciamo la sua squadra di rugby.

Scopriamo Viadana

Viadana è il comune più grande della provincia di Mantova. Si trova sulla riva sinistra del fiume Po e si incontra con le regioni Lombardia ed Emilia Romagna. Con i suoi 102 km quadrati è il centro industriale ed agricolo più vasto del mantovano.

Qui nel 1970 è stata fondata la squadra di rugby che da quella data ad oggi ha ottenuto numerosi successi. Uno di questi è lo scudetto nel 2002 e ben due Coppe d’Italia. Attualmente la squadra, formata da un gruppo di amici, gareggia nelle competizioni europee.

Visitare Viadana, il comune più grande della provincia di Mantova

La storia di Viadana

Sul territorio viadanese sono stati effettuati diversi scavi archeologici che hanno confermato la presenza di diversi insediamenti già nel Neolitico. L’area circostante conserva le testimonianze dell’Impero Romano che è stato sconfitto dalle invasioni barbariche. Dopo le guerre romano-barbariche il distretto viadanese è stato proprietà di longobardi e, quindi, passato ai franchi.

Nel Medioevo, precisamente nel 1415, Viadana si unì a Mantova, in seguito alla conquista di Gian Francesco Gonzaga.
Il territorio di Viadana è stato elevato a marchesato autonomo, rendendolo quindi privo di controllo dal ducato di Mantova. 
Nel 1708 i Gonzaga persero la loro domininazione e il marchesato di Viadana venne soppresso, ritornando quindi sotto il ducato di Mantova.

Visitare MantovaMantova, la guida turistica
Mantova, la guida turistica al capoluogo dell’omonima provincia e la città dei tre laghi. Ecco cosa vedere a Mantova.

Continua a leggere

Che cosa vedere a Viadana

Visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta e San Cristoforo in Castello sono i principali edifici di maggior interesse a Viadana. Le prime notizie che riguardano la chiesa ‘in Castello‘ risalgono alla prima metà del 16° secolo. L’edificio aveva questo insolito nome poichè era all’interno delle mura del Castello San Cristoforo.

Nel 19° secolo la chiesa ha subito importanti lavori di restauro trasformandosi nel Museo Civico. I lavori erano seguiti da monsignor Antonio Parazzi e proprio lui trasformò la parrocchiale in una vera e propria pinacoteca. Qui si trovano le opere di artisti locali ma anche quelle provenienti dalle scuole bolognesi, cremonesi e veronesi.

L’Arco di Porta Nuova

In piazza Gramsci a Viadana si trova l’Arco di Porta Nuova noto anche come Arco Avigni. Il monumento fu costruito in epoca medievale vicino alle mura cittadine e ricostruito diverse volte nel corso del tempo. L’ultima e quella attuale ricostruzione risale al 1826.

Il museo di Viadana

Il MuVI, complesso museale, è il centro dedicato alla cultura che trova sede all’interno delle ex scuole elementari del 19° secolo. Il museo di Viadana comprende la biblioteca comunale con il suo ampio assortimento di libri antichi e una galleria d’arte contemporanea.

La Fototeca Dino Carnevali

La Fototeca Dino Carnevali ed il Museo della Città Adolfo Ghinzelli raccontano invece la storia politica, civica e culturale di Viadana.
All’interno dell’edificio si trova la raccolta di manufatti risalenti alla Età del Bronzo e al periodo romano ritrovati durante scavi di diversi siti archeologici nelle vicinanze di Viadana.
Nella struttura troviamo alcuni reperti recuperati durante gli scavi da quelle che erano abitazioni e edifici religiosi. L’intera collezione è del 15° secolo.
Al suo interno, inoltre, vi è la storia della produzione ‘tela Viadana’, legata alla coltivazione e al commercio dello zafferanone, i cui fiori erano usati per colorare i tessuti.

Scopri di più:

Banjul, la città destinata a scomparire
Viaggio a Santiago Atitlan in Guatemala

 

Condividi su: