Visitare San Sperate, il paese dei Murales

Visitare San Sperate, il paese dei Murales e del Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola. Tra le cose da vedere a San Sperate citiamo gli oltre 400 murales, che rendono la piccola località un museo a cielo aperto, il Giardino Sonoro, che risalta centinaia di monoliti che cambiano al variare della luce, la Chiesa Parrocchiale, edificata nel XVII Secolo, la Chiesa di Santa Lucia ed il Museo del Crudo. Scopriamo cosa vedere a San Sperate.

Cosa visitare a San Sperate

Giuseppe Sciola, familiarmente Pinuccio, è stato uno scultore che proprio nel suo paese di origine, San Sperate nella provincia di Sud Sardegna, ha iniziato a promuovere i murales.
Questa caratteristica, insieme al suo ‘giardino sonoro’ hanno reso questo borgo di circa 8.000 abitanti noto anche fuori dai confini regionali.

Cosa vedere a San Sperate

La storia di San Sperate

San Sperate, storia

Durante il periodo nuragico erano presenti, sul territorio oggi occupato da San Sperate, due stanziamenti differenti, quello di San Giovanni e quello di San Sebastiano. Entrambi i due insediamenti furono distrutti durante la dominazione punica.
Solo durante il V ed il VI secolo, a causa di una emigrazione da parte di alcuni vescovi in Sardegna per scappare ai Vandali, il territorio assunse il nome di San Sperate. Questo proprio per le reliquie che i religiosi portarono con se durante la fuga.

Durante il periodo medievale San Sperate entra a far parte del giudicato di Cagliari, quindi sotto controllo dei Pisani ed infine sotto la giurisdizione degli Aragonesi che lo unirono al regno di Sardegna. Da questo momento in poi San Sperate perde gradualmente importanza e viene gradualmente abbandonato dagli abitanti.
Dal 1720 San Sperate viene infine assegnato ai Savoia.

Turismo a San Sperate

Diverse le ragioni per visitare il borgo sardo. Prima di tutto sicuramente per ammirare quello che è a tutti gli effetti un museo a cielo aperto, gli oltre 400 murales che compongono oggi il territorio.
Tutto ebbe inizio nel 1968 quando Pinuccio Sciola rientrò dai suoi viaggi studio all’estero.

Proprio in quel periodo Sciola, insieme ad alcuni amici, iniziarono a coprire di calce le mura delle abitazioni. L’effetto ottenuto fu quello di entusiasmo da parte degli abitanti che ora erano ansiosi di voler vedere le proprie mura dipinte.

Ebbe cosi inizio l’epoca dei murales di San Sperate che attirò presto anche altri artisti, non solo dalla Sardegna ma anche dall’estero. Ed è in questo modo spiegato l’insolito gemellaggio tra San Sperate e Tepito, un quartiere di Città del Messico. Uno degli artisti presente in Sardegna per questo laboratorio a cielo aperto era proprio Conrado Dominguez che insieme a José Zuniga provenivano proprio dal Messico.

Oggi visitare i murales significa sostanzialmente passeggiare. Tra le cose da vedere a San Sperate impensabile preparare una guida delle opere: ogni via, tante case ed ognuna diverse tra loro. Non rimane altro che decidere quale via percorrere e cercare di non dimenticarne nemmeno una.

Il Giardino Sonoro di San Sperate

Oltre i murales, Pinuccio Sciola ha regalato a San Sperate un altro museo a cielo aperto.
Ci riferiamo al Giardino Sonoro, uno spazio artistico che mette in risalto centinaia di monoliti che cambiano al variare della luce.
Passeggiare qua significa ascoltare suoni differenti prodotti da materali diversi.
E’ proprio lo studio di Sciola sulla capacità delle pietre di emettere suoni che ha permesso all’artista di rivalutare, anche in questo modo, il suo paese natale.

pointinterest Il Giardino Sonoro di San Sperate

Attrazioni di San Sperate

San Sperate, cosa vedere

Se le opere di Sciola non vi sembrano abbastanza, San Sperate ha anche alcuni edifici che meritano attenzione.
Tra queste la Chiesa Parrocchiale, edificata nel XVII Secolo esattamente nel punto in cui vennero recuperate le reliquie del Santo portate dai vescovi in fuga.
Il dominio aragonese è invece rappresentato dalla Torre Campanaria, al cui interno vi è un antico fonte battesimale in cui viene raffigurato Gesu battezzato da San Giovanni, il Santo a cui il paese di San Sperate era all’inizio devoto.

Sempre in tema di raffigurazioni religiose merita una visita anche l’antica Chiesa di Santa Lucia, la cui storia è testimoniata dal ritrovamento sotto la pavimentazione di alcune sepolture. Qui è da visitare l’altare ed un pozzo che in passato era considerato una fontana miracolosa.

Per concludere tra le cose da vedere a San Sperate dirigetevi verso il Museo del Crudo, un’antica casa padronale risalente al 1600 realizzata con fango e paglia e recentemente restaurata.
La struttura oggi è accessibile durante i vari eventi culturali come mostre d’arte.

pointinterest Museo del Crudo di San Sperate

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