Visitare Saint-Rémy-de-Provence

Visitare Saint-Rémy-de-Provence, la città natale di Nostradamus e il rifuigio del pittore Van Gogh. Scopriamo Saint-Rémy-de-Provence.

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence

Saint-Remy è un comune francese di circa 10.000 abitanti, situato ai piedi delle Alpilles e contornato da vasti campi di grano e papaveri.
Saint-Rémy è una piccola e tranquilla cittadina caratterizzata da un gran numero di piccole vie tortuose che si snodano all’ombra delle antiche mura in rovina.

In questa città nel 1503 nacque Nostradamus e qui approdarono, nel 1922, Gertrude Stein e Alice B. Toklas.

Anche se il ricordo più forte è quello per il pittore Van Gogh, che si recò in questa zona per rifugiarsi in un istituto di ricovero, dove dipinse ulivi, iris e le candide Alpilles su più di 150 tele.

La storia di Saint-Rémy-de-Provence

A St.-Rémy i Romani, attraverso la Via Domotia, che collegava la penisola italiana a quella spagnola, edificarono la città. Le rovine possono essere visitate a Glanum, poco a sud di St.-Rémy, sulla D5. Il Site Archéologique de Glanum si divide in due zone: “Los Antiques” e, dal lato opposto della strada, “Glanum”.
Tuttavia le rovine scavate sembra rappresentino solo una piccola parte delle dimensioni originarie.
Nella zona di Les Antiques è situato l’Arc de Triomphe, che risale al regno di Cesere Augusto. L’arco è totalmente ornato da rilievi raffiguranti la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare.

Il Mausolée des Jules a Saint-Rémy

Un’altra costruzione antica che merita di essere ammirata è il Mausolée des Jules, è il mausoleo meglio conservato dell’Impero Romano, risalente al, circa, 20 a.C. Questo venne eretto da una nobile famiglia romana e poggia su un basamento decorato su tutti i lati con rappresentazioni di scenari bellici.
I romani utilizzavano uno schema caratteristico per le loro grandi città: una “città bassa”, con terme e ville lussureggianti, una “città media”, con gli edifici religiosi e una ristretta “città alta”, contornata e rafforzata dalle mura.
Fra i vari tesori archeologici di Glanum, che ricordiamo essere la seconda zona del del Site Archéologique, troviamo delle case sui due lati della Rue des Thermes, abbandonate nel III secolo, i resti di una fontana, le terme, una palestra e una piscina.
Poco discoste si trovano la chiesa e cappella romaniche di St.-Paul de Mausole, belle di per sé ma note soprattutto perché Van Gogh scelte questo come luogo di rifugio tra il 1889 e il 1890.
Quell’anno fu il più intenso e il più fecondo: in questo periodo disegnò alcune delle sue più celebri opere d’arte, tra cui Notte stellata e Campo di grano con cipressi. Ulivi con cielo giallo e sole invece fu dipinto lungo il viale che conduce al complesso. Fondato nel decimo secolo e in gran parte restaurato tra l’11° e il 12°.
Il sito di St.-Paul conserva al meglio una chiesa e un chiostro, ambedue romanici.

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Saint-Rémy-de-Provence nell’800

Nel 1810 gli edifici del monastero furono acquisiti per farne una clinica privata, che resta oggi un istituto di arte terapia, ma la camera di Van Gogh è aperta al pubblico.

La si raggiunge attraversando un tranquillo chiostro: è una classica stanzetta con un letto verde in metallo, un paio di sedie e un tavolino di legno, con vista sui campi sparsi di fiori e su un muro di pietra, questo è anche lo scenario che può essere collegato con molte delle sue opere.
In seguito durante la Grande Guerra, questa stessa cella fu occupata da Albert Schweitzer, un internato tedesco.
Nell’opuscolo disponibile nell’Ufficio del Turismo sarà possibile prenotare un breve itinerario a piedi per conoscere il mondo di Van Gogh, con inizio all’ingresso di Glanum e sviluppato nel cuore di St.-Rémy. Sono stati posizionati 21 pannelli con riproduzioni di quadri di Van Gogh, nell’esatta posizione in cui vennero dipinti.
Delimitato da viali alberati, il centre ville è ricco di boutique, antiche fontane e piazzette ombreggiate.

Saint-Rémy e Nostradamus

Nei siti storici sono affisse targhe tra di essi, il luogo natale del medico e astronomo Nostradamus. L’Hôtel de Sade, fatto costruire da una nobile locale sposata con un membro della grande famiglia provenzale, ha sede in una bella dimora quattrocentesca edificata sui resti di una grande ville gallo-romana.
Il Centre d’interprétation Vincent Van Gogh, con sede nel magnifico Musée Estrine, che è stato oltretutto recentemente rinnovato, si propone di gettare luce su diversi temi collegati al celebre pittore olandese. Nel museo oltretutto si trovano anche sale dedicate ad altri pittori contemporanei.

Cosa vedere a Saint-Rémy

Con tanta storia alle spalle indubbiamente il borgo di Saint-Rémy ha tanto da mostrare al turista. Ed infatti, oggi, è una delle mete visitate da coloro che sono interessati alle vacanze di arte e cultura.
Come sempre iniziamo la nostra esplorazione della città dal centro storico dove troviamo la piazza principale, Place Jules Pellissiers.

Qui ha sede il Municipio, in stile neoclassico, e la chiesa Saint-Martin ricostruita, a seguito di un terremoto, anch’essa in stile neoclassico.
Poco distante troviamo i due monumenti più noti, ovvero l’arco di trionfo ed il mausoleo dei Giuli.

Come per ogni cittadina della Provenza visitate, se siete di passaggio in quei giorni, il classico mercato. Qui si svolge ogni mercoledi, proprio di fronte al Municipio, e già dai primi passi avrete modo di respirare gli aromi dei tanti prodotti locali. E’ anche perfetto per acquistare un souvenir che vi consentirà di ricordare la vostra vacanza.
Sempre in centro storico merita indubbiamente una visita la casa natale di Nostradamus, situata proprio in Rue Nostradamus. Oggi la casa è ridotta a poco più di un rudere ma merita in ogni caso di essere visitata.

I musei di Saint-Rémy-de-Provence

Diversi gli appuntamenti culturali della cittadina.
Proprio nel centro storico, a poca distanza fra loro, troviamo il Museo degli Aromi, il Museo Estrine e il Museo delle Alpilles.
Il principale edificio museale è quello Estrine nel cui interno troviamo mostre temporanee e una ricca collezione permanente di arte moderna e contemporanea. Qui abbiamo anche una sezione interamente dedicata a Van Gogh.

Il museo degli aromi è invece un classico qua in Provenza. Anche se il centro per eccellenza dei profumi è Grasse, tutti i centri della Provenza hanno l’attitudine alla lavorazione dei profumi e Saint Remy non è da meno. In questo museo avrete modo di conoscere come vengono creati i profumi con gli strumenti del secolo scorso.
Il Museo delle Alpilles, per concludere, è sicuramente più consueto.
Parliamo infatti di un museo di storia naturale in cui sono conservati reperti dalla catena montuosa che circonda il borgo.

Il sito archeologico di Glanum

Sempre in tema di reperti, potreste proseguire la vostra conoscenza di Saint Remy con il sito archeologico di Glanum, poco distante dai confini cittadini.
Glanum era infatti una cittadina giusto ai bordi della città dedita ai commerci. Di fondazione greca poi diventata romana, Glanum venne saccheggiata dai barbari e da qui il suo declino fu davvero rapido.
Nell’area archegologica avrete modo di osservare una città romana molto ben conservata e non sarà difficile distinguervi templi e santuari.

Visitare Saint Rémy

Prima di concludere il nostro itinerario a Saint Remy prendiamoci ancora del tempo per conoscere il monastero di Saint Paul de Mausole. Nato come centro psichiatrico, ancora oggi mantiene la stessa vocazione. La peculiarità, per cui attira traffico turistico, è che in questo centro proprio Van Gogh, nel 1889, venne a curarsi. Rimase poco più di 1 anno, dal maggio 1889 al maggio 1890.

Oggi un’area è aperta alla visita del pubblico ma il Monastero prosegue, come anticipato, le sue attività. All’interno trovano infatti spazio una clinica psichiatrica riservata unicamente alla donne suddivisa in due unità, di cui una dedicata proprio al pittore.
Altre aree ospedaliere sono ancora oggi predisposte per i ricoveri ma al suo interno avrete modo di visitare un centro culturale che illustra la storia del Monastero di Saint Paul de Masole.
Da non perdere anche, nell’area aperta al pubblico, il chiostro e la camera di Van Gogh presente nell’area dismessa ospedaliera.

 

Ristorante_iconaDove mangiare a Saint Rémy

Restaurant de Tourrel5 rue Carnot, 13210 St-Rémy-de-Provence
– Le Moulin de Sophie  – 150 route de Maillane, 13210 St-Rémy-de-Provence
Ristorante Rocco – 11 rue de la Commune, 13210 St-Rémy-de-Provence

Icona hotelDove dormire a Saint Rémy

Chateau de Roussan – Route de Tarascon, 13210 St-Rémy-de-Provence
Mas Valentine44 route de Noves | 13210 Saint Remy de Provence
Hotel Gounod18 Place de la Republique, 13210 St-Rémy-de-Provence


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