Saint-Rémy-de-Provence

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icona-articoloSaint-Rémy è un comune francese di circa 10.000 abitanti, situato ai piedi delle Alpilles e contornato da vasti campi di grano e papaveri. Piccola e tranquilla cittadina, Saint-Rémy si caratterizza di un gran numero di piccole vie tortuose che si snodano all’ombra delle antiche mura in rovina.

Qui, nel 1503, nacque Nostradamus e nel 1922 approdarono Gertrude Stein e Alice B. Toklas, le scrittrici statunitensi innamorate e sempre insieme dal 1907 fino alla morte della Stein, nel 1946. Un cenno è doveroso anche nei confronti di Van Gogh, che si recò in questa zona per rifugiarsi in un istituto di ricovero, dove dipinse ulivi, iris e le candide Alpilles su più di 150 tele. Pronti a scoprire le cose da vedere a Saint-Rémy de Provence?

 

Cosa vedere a Saint-Rémy de Provence

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence, scorcio centro storico
Saint-Rémy-de-Provence, scorcio centro storico

Furono i romani, attraverso la Via Domotia, la strada che collegava l'Italia alla Spagna, a fondare la città.

Parte delle rovine della città possono essere visitate a Glanum, poco a sud di Saint-Rémy, sulla D5. Il → Site Archéologique de Glanum si suddivide in due distinte aree, Los Antiques e di fronte Glanum. Si ritiene tuttavia che le rovine qua presenti siano solo una piccola parte delle dimensioni originarie del villaggio romano.

Nella zona di Les Antiques è situato l’Arc de Triomphe, che risale al regno di Cesere Augusto. L’arco è totalmente ornato da rilievi raffiguranti la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare.

 

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Il Mausolée des Jules

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence, mausoleo
Saint-Rémy-de-Provence, mausoleo

Altra costruzione romana che merita essere visitata è il Mausolée des Jules, il monumento funerario gallo-romano presente a Glanum e considerato il mausoleo meglio conservato dell'Impero Romano, risalente al 20 a.C.

La sua realizzazione avvenne per volontà di una nobile famiglia romana e ancora oggi il mausoleo poggia su un basamento decorato su tutti i lati con rappresentazioni di scenari bellici.

La località è ispirata al caratteristico schema con cui i romani realizzavano le loro grandi città. Anche Glanum ha infatti una città bassa, caratterizzata da terme e ville residenziali, una città media sede degli edifici religiosi e una ristretta città alta, contornata e rafforzata dalle mura.  Fra i vari tesori archeologici meritano uno sguardo le case sui due lati della Rue des Thermes, abbandonate nel III secolo ma anche quello che rimane di una fontana, delle terme ma anche di una primordiale palestra.

A breve distanza hanno invece sede la chiesa e la cappella romaniche di St.-Paul de Mausole,il luogo di rifugio scelto da Van Gogh tra il 1889 e il 1890. Qui l'artista disegnò alcune delle sue più celebri opere d’arte, tra cui Notte stellata e Campo di grano con cipressi.
Ulivi con cielo giallo e sole invece fu dipinto lungo il viale che conduce al complesso. Fondato nel X secolo e in gran parte restaurato nei due secoli successivi.  Il sito di St.-Paul conserva al meglio una chiesa e un chiostro, ambedue romanici.

 

Saint-Rémy-de-Provence nell'Ottocento

Nel 1810 gli edifici del monastero furono acquisiti per farne una clinica privata, che resta oggi un istituto di arte terapia, ma la camera di Van Gogh è aperta al pubblico.

La si raggiunge attraversando un tranquillo chiostro: è una classica stanzetta con un letto verde in metallo, un paio di sedie e un tavolino di legno, con vista sui campi sparsi di fiori e su un muro di pietra, questo è anche lo scenario che può essere collegato con molte delle sue opere. Durante la Grande Guerra, la cella fu occupata da Albert Schweitzer, un internato tedesco.

Per organizzare al meglio la vostra visita, recatevi all'Ufficio del Turismo dove troverete le indicazioni su come organizzare un breve itinerario a piedi e scoprire il mondo di Van Gogh in esilio. L'inizio avverrà da Glanum e proseguirà nel cuore di St.-Rémy. Durante la passeggiata, aiutati da una ventina di pannelli, potrete ammirare riproduzioni delle opere realizzate dal pittore olandese, pannelli posti proprio nell'esatta posizione in cui vennero dipinti.

Delimitato da viali alberati, il vostro itinerario vi consentirà di attraversare il centre ville, ricco di negozi ma anche piacevolmente abbellito da antiche fontane e da numerose piazzette ombreggiate.

 

Saint-Rémy e Nostradamus

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence, fontana di Nostradamus
Saint-Rémy-de-Provence, fontana di Nostradamus

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Saint-Rémy ancora dal centro storico, dove avrete modo di ammirare alcuni tra i vari siti storici qua presenti. Raggiungerete, aiutati da una targa, il luogo natale del medico e astronomo Nostradamus, situata proprio in Rue Nostradamus. Oggi la casa è ridotta a poco più di un rudere ma merita in ogni caso di essere visitata.

Sempre nel fulcro della cittadina, l'Hôtel de Sade è oggi un museo archeologico ma le sue origini sono quelle di una dimora nobile, voluta proprio da una fanciulla nobiliare che ha sposato un membro della grande famiglia provenzale. La sua costruzione è avvenuta proprio sui resti di una grande villa gallo-romana.

Una visita alla piazza principale, Place Jules Pellissiers, ci permetterà di visitare  il Municipio, in stile neoclassico e la chiesa Saint-Martin ricostruita, a seguito di un terremoto, anch'essa in stile neoclassico.

 

I musei di Saint-Rémy-de-Provence

Il Centre d’interprétation Vincent Van Gogh, con sede nel magnifico → Musée Estrine,  recentemente rinnovato, si propone di gettare luce su diversi temi collegati al celebre pittore olandese. Nel museo oltretutto si trovano anche sale dedicate ad altri pittori contemporanei.

Proprio nel centro storico, a poca distanza fra loro, troviamo il Museo degli Aromi, il Museo Estrine e il Museo delle Alpilles.

Il museo degli aromi è invece un classico qua in Provenza. Anche se il centro per eccellenza dei profumi è Grasse, tutti i centri della Provenza hanno l'attitudine alla lavorazione dei profumi e Saint Remy non è da meno. In questo museo avrete modo di conoscere come vengono creati i profumi con gli strumenti del secolo scorso.

Il → Museo delle Alpilles, per concludere, è sicuramente più consueto. Parliamo infatti di un museo di storia naturale in cui sono conservati reperti dalla catena montuosa che circonda il borgo.