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Khao Yai National Park, il primo parco nazionale della Thailandia

icona-articoloIl Parco nazionale di Khao Yai, tradotto in “Grande Montagna”, è il primo parco protetto ad essere stato istituito in  Thailandia, fondato nel 1961. È anche una delle aree ecologicamente più biodiverse e più ricche di fauna.

È il terzo Parco Nazionale più grande della Thailandia e si estende su una superficie di 2176 chilometri quadri. Situato circa 200 km a nordest di  Bangkok, si sviluppa attraverso 4 provincie: Saraburi, Nakhon Nayok, Nakhon Ratchasima e Prachinburi.

Khao Yai National ParkIl parco è perlopiù montuoso e arriva in altezza fino ai 1351 metri, raggiunti dalla cima del Khao Laem. Il 14 luglio 2005, insieme ad altri parchi situati sui monti Dong Phayanen, il  Khao Yai inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’umanità.

Il Parco è oltretutto una delle destinazioni preferite dai thailandesi durante il fine settimana, che fanno visita in questo luogo paradisiaco per rifugiarsi dalla vita caotica della città. Basti pensare che fra il 1992 e il 1993 i pernottamenti sono stati bloccati per 12 mesi perché le guardie forestali non riuscivano a far fronte al numero di visitatori.

Khao Yai deve inoltre fare i conti con varie minacce. Appropriazione indebita delle terre, il disboscamento illegale, la caccia abusiva e la corruzione dei funzionari sottopagati, come in molti altri parchi nazionali del Paese.

Un’escursione nel Parco

Parco Nazionale Khao Yai, in Thailandia

Molti dei 13 itinerari a piedi, che hanno una lunghezza compresa tra i 1,5 ed i 9,5 km, conducono attraverso lussureggianti e iconici grovigli di foresta monsonica. Nel parco si trovano numerose cascate come le Heu Suwat, di dimensioni particolarmente rilevanti, e le Kluey Mai, note agli occidentali con il nome di “Orchid Falls”.

Sono presenti in aggiunta numerosi torrenti e caverne, le foreste pluviali e i panorami spettacolari sulle colline. Sui rilievi più alti, quali Khao Khiaw e Khao Rom, le temperature più rigide consentono la crescita di foreste di pini.

Anche passeggiate in montagna richiedono tempi diversi, che variano dai 90 minuti alle 7 ore, a seconda del percorso. Molti dei sentieri vengono indicati da segnaletiche colorate e si irradiano dal quartier generale del parco e dal centro visitatori, o dalla vicina cascata di Kong Kaeo.

Khao Yai National ParkProcedendo verso est, ci si addentra in una zona decisamente meno esplorata, diversa dalla precedente. Qua il sentiero di trekking è scarsamente marcato ed in certi punti addirittura inesistente, quindi è necessaria una guida.

Alcuni percorsi ad anello fanno ritornare i visitatori al centro o nelle sue vicinanze. Altri invece prevedono il rientro sulla stessa via o l’organizzazione di un mezzo di trasporto per tornare al punto di partenza.

Quest’area coincide con la stretta valle che il torrente Tha Dan ha scavato tra le montagne fino ad arrivare in pianura.

Il centro d’accoglienza dei visitatori può esservi d’aiuto, oltre a fornirvi mappe degli itinerari. Il Trail 6 (6 chilometri), sentiero che collega il centro alla torre di osservazione di Nong Phak Chi, è abbastanza facile: richiede circa 3-4 ore di marcia.

Comodi da seguire sono anche il Trail 8 e il Trail 9, simili di lunghezza (1,5 e 2 km), che riportano alla sede principale del parco. Più arduo e faticoso, il Trail 11 (8 km), richiede tutto il giorno per risalire lungo un corso d’acqua fino alle cascate e tornare indietro sulla stessa via (è consigliata anche qua una guida).

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Visitare il complesso religioso di Phimai, Thailandia

La fauna del Khao Yai National Park

Parco Nazionale Khao Yai, in Thailandia

Nel corso degli anni, l’eccessiva presenza umana ha messo a rischio le risorse del parco: nonostante ciò, l’area protetta ospita numerose specie di animali, circa 300 tipi di uccelli e 74 tra rettili e anfibi; inoltre sono presenti numerose specie di mammiferi.

A Khao Yai vivono decine di migliaia di gibboni dalle mani bianche e dal berretto. Questi ultimi spesso si raccolgono in una zona di quasi 10 chilometri lungo il canale Lam Ta Klong. Fra gli altri primati sono presenti il macaco nemestrino e il notturno Loris tardigradus, dai movimenti lentissimi.

Gli elefanti, comunemente diffusi, non sono difficili da vedere, come anche i cervi (traguli e muntjak) che si riuniscono di sera nella zona della torre d’osservazione di Nong Phak Chi. Le tigri (più o meno una cinquantina di esemplari) sono invece molto rare da incontrare, come anche leopardi, linci del Bengala, linci pezzate ed i timidi orsi bruni asiatici.

Si può avere anche la possibilità di incontrare dei cani selvatici e scoiattoli volanti giganti. Uno degli spettacoli più interessanti è lo stormo serale dei pipistrelli che escono in volo da una grande grotta presso il Khao Luk Chang.

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