Visitare Ivrea, una cittadina deliziosa nel torinese

Cosa vedere a Ivrea, cittadina nella cinta metropolitana di Torino con poco più di 20.000 abitanti e nata come insediamento celtico, anche se presto governata dai Romani ed in seguito sotto il dominio dei Savoia.Tra le cose da vedere a Ivrea segnaliamo il Duomo che riconosciamo per le sue due imponenti torri romaniche. Da non perdere anche la Piazza Ottinetti, dove si trova il Museo Civico con numerosi reperti archeologici ma anche dipinti, affreschi e opere d'arte giapponesi. Ecco cosa vedere a Ivrea, la deliziosa cittadina del torinese.

Ivrea, il centro del Canavese

icona-articoloIvrea è un comune della città metropolitana di Torino, in  Piemonte, e conta al suo interno più di 23.000 abitanti.
La città fu in origine un insediamento celtico, ma nel I secolo a.C. cadde sotto il dominio dei Romani, attirati dalle miniere d’oro della zona, esaurite da molto tempo, e dalla posizione strategica rispetto alla  Valle d’Aosta.
Il nome del territorio in cui troviami Ivrea è il Canavese, uno stretto richiamo alla canapa, in tempi antichi raffigurata e che ancora oggi svetta come simbolo sulla torre del Municipio.

Cosa vedere a Ivrea

La storia d’Ivrea

Cosa vedere a Ivrea

La città raggiunse l’apice della sua gloria nell’11° secolo quando divenne Marca d’Ivrea, un marchesato indipendente, ma che nel 1356 passò ai Savoia, dominio che proseguì per i successivi 500 anni, fatta eccezione per un paio di incursioni francesi e spagnole.
Gran parte del piccolo centro storico, facilmente visitabile, si trova sulla riva nord della Dora Baltea. Per iniziare l’itinerario un ottimo punto di partenza è il castello, ben conservato, costruito nel 1358 dal conte Amedeo VI di Savoia.

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Cosa visitare ad Ivrea

Cosa visitare ad Ivrea, la Piazza Ottinetti
La Piazza Ottinetti

Tra le cose da vedere a Ivrea segnaliamo il Duomo, eretto su un tempio romano dedicato ad Apollo. Si distingue per le sue due imponenti torri romaniche, vestigia di una chiesa preesistente sul sito, del decimo secolo.
Anche la cripta, con le sue colonne e sarcofago romani, risale a tempi venerabili, ma gran parte del resto della chiesa, e in particolare la facciata, fu rimaneggiata nel 19° secolo.
Verso est si raggiungerà il grande Seminario, progettato dall’architetto Filippo Juvarra. Senza terminare di camminare ci si addentrerà in Piazza Ottinetti, dove si trova il Museo Civico “Pier Alessandro Garda”, che ospita diverse collezioni: la raccolta comprende reperti archeologici, opere d’arte giapponesi, dipinti e affreschi staccati provenienti da varie chiese di Ivrea.

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Il quartiere Borghetto

Cosa vedere a Ivrea

Sulla riva sud della Dora sorge un quartiere noto come il Borghetto, un suggestivo agglomerato di viuzze medievali nonché uno dei siti del famoso Carnevale di Ivrea, noto per la Battaglia delle Arance. Al di là del Borghetto vi è il Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, un museo che comprende la storica fabbrica della Olivetti. Camillo Olivetti fondò la ditta qui nel 1908, suo figlio Adriano la portò al successo internazionale

Questo affascinante museo ricorda perciò anche la sua figura oltre a quello che ha lasciato ai posteri. Non può mancare una visita alla San Bernardino, una chiesa quattrocentesca situata nel parco “all’interno” del museo, che conserva splendidi affreschi, come Le Scene dalla Vita di Cristo, capolavoro di Martino Spanzotti.

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