Visitare Ivrea, una cittadina deliziosa nel torinese

Visitare Ivrea, una cittadina deliziosa nel torinese


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Cosa vedere a Ivrea,
il capoluogo del Canavese

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Cosa vedere a Ivrea, mappa
© Yandex maps

icona-articoloIvrea è comunemente nota come il capoluogo del Canavese, la zona a nord di Torino oggi abitata da oltre 23.000 residenti. Posta nei piedi delle alpi, Ivrea è un comune ricco di storia, nelle sue origini insediamento celtico, ma nel I secolo a.C. cadde sotto il dominio dei Romani, attirati dalle miniere d’oro della zona. I soldati dell’Impero la scelsero per la sua posizione strategica, vicina alla Valle d’Aosta. Il territorio del Canavese è strettamente legato alla canapa, coltivata in passato ma ancora oggi raffigurata sul Palazzo di Città, il Municipio cittadino. Il fiume Dora Baltea la attraversa interamente, regalando scorci romantici e assolutamente inaspettati.

Cenni storici

Cosa vedere a Ivrea, veduta

Fondata dai romani con il nome di Eporedia, Ivrea raggiunse una discreta importanza nell’XI secolo quando divenne Marca d’Ivrea, un marchesato indipendente. Nel 1356 Ivrea passò ai Savoia, dominio che proseguì per i successivi 500 anni, fatta eccezione per un paio d’incursioni francesi e spagnole. Tra il XVI e il XVIII secolo vide la dominazione spagnola e francese, come del resto il nord dell’Italia. Al termine dell’occupazione francese vide l’abbattimento delle sue fortificazione e la nascita delle aree urbane.

Gran parte del piccolo centro storico, facilmente visitabile, si trova sulla riva nord della Dora Baltea. Il suo centro storico è inoltre il principale luogo dove si svolge il Carnevale di Ivrea, noto per la celebre battaglia delle arance che occupa tre delle giornate dedicate alla festività.

Non ci si può dimenticare della figura principale che ha reso Ivrea, nel tempo, nota come una tra le città industriali d’eccellenza e per tale ragione insignita del riconoscimento nel 2018 dall’UNESCO. Parliamo ovviamente di Adriano Olivetti, l’imprenditore che ha reso Ivrea una delle città attive come poche in campo editoriale, politico e intellettuale.

 

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Cosa vedere a Ivrea

Cosa visitare ad Ivrea, la Piazza Ottinetti
La Piazza Ottinetti

Ivrea è una città inserita tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO per le sue tante attrazioni, alcune davvero interessanti e perfette per essere visitate in un weekend. Ecco il suo centro storico.

Il Duomo

Tra le cose da vedere a Ivrea segnaliamo il Duomo, eretto su un tempio romano dedicato ad Apollo. Si distingue per le sue due imponenti torri romaniche, vestigia di una chiesa preesistente sul sito, del decimo secolo.

Anche la cripta, con le sue colonne e sarcofago romani, risale a tempi venerabili, ma gran parte del resto della chiesa, e in particolare la facciata, fu rimaneggiata nel XIX secolo.

Il castello di Ivrea

Cosa vedere a Ivrea, il CastelloCaratterizzato da una pianta quadrata al cui interno è presente un cortile di importanti dimensioni, tra le cose da vedere a Ivrea il castello è tra gli edifici immediatamente visibili, grazie alla sua posizione. Eretto nella parte più alta della città, la sua costruzione si è conclusa nel 1358 e quella che oggi ammiriamo è il risultato di una serie di rivisitazioni negli scorsi secoli.

Il possente maniero è stato realizzato per volere di Amedeo VI di Savoia, conte di Savoia e Conte di Aosta dal 1343 al 1383. La sua posizione, volutamente strategica, consente di visualizzare perfettamente la strada che conduce in Valle d’Aosta, permettendo di anticipare eventuali mosse d’attacco. La struttura, eretta a scopo difensiva, è caratterizzata da un camminamento di ronda che permette di raggiungere ogni angolo della sua pianta quadrangolare.

 

Palazzo del Seminario

Costruito nel XVIII secolo, il Palazzo del Seminario Maggiore ospita l’Archivio Storico Diocesano con una raccolta di migliaia di volumi, tra cui il Sacramento di Warmondo risalente al 1002. Da ammirare il porticato, dove in passato era visibile interamente un mosaico appartenente alla cattedrale eretta in precedenza.

La struttura è in lavorazione per ospitare il futuro Museo Diocesano, attualmente aperto solo su prenotazione per visitare le uniche due sale già realizzate. La sede del futuro museo è quella in passato utilizzata come palestra che è in completa fase di adeguamento per ospitare le preziose opere della Diocesi di Ivrea, alcune mai esposte in precedenza.
Anche la vicina Chiesa di San Nicola, risalente al 1605, entrerà nell’intero progetto museale e l’intero complesso sarà connesso con la vicina Piazza Duomo sfruttando l’attuale via di accesso.

 

Museo Civico Garda

Nella vicina Piazza Ottinetti troveremo la prossima delle attrazioni di Ivrea. Parliamo del Museo Civico “Pier Alessandro Garda”, ospitato in quello che in passato era il Monastero di Santa Chiara. Al suo interno sono presenti diverse collezioni, tutte di strategica importanza:

  • Arte orientale: con una raccolta di 500 opere possedute proprio dal Garda, rinomato collezionista di reperti di provenienza giapponese, il Museo Civico ospita anche una interessante raccolta di Palazzo Giusana. Quest’ultima è principalmente improntata sulla Cina e sugli altri paesi asiatici;
  • Archeologia: la sezione archeologica del Museo Civico Garda propone la storia di Ivrea e dintorni partendo dal periodo neolitico fino a quello medievale;
  • Collezione Croff: L’ultima delle raccolte ospitate nel Museo Civico riguarda numerosi quadri, esposti a seguito della donazione di Lucia Guelpa, la sorella di Adele, la moglie di Abdone Croff. Ci riferiamo all’industriale milanese deceduto nel 1946 a seguito di un incidente stradale in cui persero la vita anche la moglie e il figlio.

 

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Il quartiere Borghetto

Cosa vedere a Ivrea, il quartiere Borghetto

Sulla riva sud della Dora sorge un quartiere noto come il Borghetto, un suggestivo agglomerato di viuzze medievali nonché uno dei siti del famoso Carnevale di Ivrea, noto per la Battaglia delle Arance. Al di là del Borghetto vi è il Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, un museo che comprende la storica fabbrica della Olivetti. Camillo Olivetti fondò la ditta qui nel 1908, suo figlio Adriano la portò al successo internazionale

Questo affascinante museo ricorda perciò anche la sua figura oltre a quello che ha lasciato ai posteri. Non può mancare una visita alla San Bernardino, una chiesa quattrocentesca situata nel parco “all’interno” del museo, che conserva splendidi affreschi, come Le Scene dalla Vita di Cristo, capolavoro di Martino Spanzotti.

Ultimo aggiornamento 15 settembre 2021


 

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