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Guida di Istanbul

icona-articoloUna città con oltre 16 milioni di abitanti divisa in 3 parti dalle acque del Bosforo ma anche dal Corno d’Oro e che nel suo passato era conosciuta prima come Bisanzio e poi Costantinopoli.
Nota forse più della sua capitale, Ankara, Istanbul è il principale centro finanziario della Turchia e una delle principali attività è proprio il turismo, un settore che non ha avuto rallentamenti e che anzi, negli ultimi decenni grazie ad interventi mirati, è in netta ripresa.

Siamo a nord-ovest del territorio turco ed ha la caratteristica di essere l’unica metropoli che appartiene territorialmente sia  all’Europa che  all’Asia.

La storia di Istanbul

Istanbul, veduta

Il primo nome con cui conosciamo l’attuale Istanbul è quella di Bisanzio, città fondata nel 660 a.c. e che fin dalla sua nascita si è rivelata fondamentale per i suoi commerci, agevolati dalla posizione sul Mar Nero.
Dal IV secolo Bisanzio assunse il ruolo di capitale dell’Impero Romano d’Oriente ed in seguito, nel periodo medievale, divenne il fulcro dell’Impero Bizantino. Ma Bisanzio era in continuo fermento diventando anche capitale dell’Impero Ottomano.

Oggi conserva la tradizione di essere la ex capitale politica ma rimane saldamente ancorata al ruolo della principale città economica, sempre facilitata dalla sua posizione.
La sua lingua ufficiale è il turco ma, da città cosmopolita qual è, qui si sentono parlare diverse lingue: bulgaro, armeno, arabo, polacco, russo e tedesco, giusto per citare le principali.

Istanbul si raggiunge con un volo di circa un paio d’ore e arrivando dovremo spostare le lancette dell’orologio avanti di un paio d’ore.
Nelle transazioni dovremo usare la Nuova Lira Turca, abbreviata con TRY.

Oltre ad essere la città più grande della Turchia è anche la quinta città più grande del mondo. Facile quindi comprendere come la città sia estremamente ricca di attrazioni e visitarla non è cosa da risolvere in un weekend.

Cosa vedere a Istanbul

La chiesa di Santa Sofia

Cosa vedere a Istanbul

Da simbolo cristiano si è trasformata in un luogo di culto musulmano, variando anche la struttura avvicinandosi a quella di una moschea. Costruita dall’imperatore Giustiniano nel 537, in stile bizantino, furono gli Ottomani a modificarla in edificio più vicino al culto musulmano costruendogli mausolei, minareti e fontane, quindi completandola con diverse decorazioni.

Dal 1935 il monumento subisce nuovamente una profonda trasformazione diventando un museo. E’ uno dei luoghi dove ammirare e comprendere a fondo la storia. L’entità stessa dell’edificio, che può essere contemporaneamente cattedrale, moschea e museo, raccoglie un interesse assoluto. Da non perdere i mosaici e le grandi vetrate che adornano la struttura.

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Moschea Blu

Cosa vedere a Istanbul

Costruita proprio per rivaleggeria con Santa Sofia, la Moschea Blu rappresenta Istanbul. La sua costruzione risale al 1671, dopo 8 anni di incessanti lavori, ed è stato il volere del sultano Ahmet I che volle un monumento in grado di contrastare l’attuale museo.

La scelta di visitare uno o l’altro per primo poco importa. Sono praticamente affacciati uno di fronte all’altro divisi da un grande giardino e viali dentro i quali troviamo anche altre attrazioni.
La caratteristica della moschea Blu è quella di essere l’unica insieme a quella di Adana, altra città turca, a possedere sei minareti. Al suo interno, come tipico per una moschea, è custodita la tomba del fondatore oltre ad un ospizio. E’ ancora attiva come edificio religioso nonostante sia una attrazione turistica visitata ogni anno da decine di migliaia di persone.

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Ippodromo di Costantinopoli

Cosa vedere a Instanbul

Siamo a Sultanahmet, proprio a fianco della Moschea Blu, dove troviamo ciò che rimane dell’ippodromo bizantino, ovvero i monumenti decorativi. Sono l’Obelisco di Teodosio e la Colonna Serpentina.

L’ippodromo non era unicamente il luogo dove si venivano a vedere le corse dei cavalli. Qua, infatti, erano prese le decisioni poliche di quella che allora era ancora Bisanzio, scelte spesso da una gara che vedeva opposte le due principali fazioni politiche, quella dei borghesi e quella dei contadini.

Costruito con gradinate in legno, poi sostituite con quelle in marmo, l’Ippodromo nella sua parte finale ospitava anche le esecuzioni capitali.

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Palazzo Topkapi

Cosa vedere a Instanbul

Posto sul Promontorio de Serraglio, il Palazzo Topkapi è stato per ben 4 secoli la sede degli imperatori ottomani. Ogni imperatore che vi ha vissuto ha voluto ampliarlo e oggi l’attuale struttura richiede diverse ore per essere almeno sommariamente visitata.

Da ammirare all’interno l’attrattiva principale, il Tesoro Imperiale che custodisce il magnifico Dagger Topkapi, il noto pugnale realizzato con diamanti e smeraldi nel suo manico. Da non perdere ad ogni modo nessuna sala che sono disposte attorno a delle corti la cui grandezza è crescente più si avanza.

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I musei archeologici di Istanbul

istanbul-museo-archeologico

A breve distanza dal Topkapi sorge il complesso museale della città, uno scrigno che raccoglie un numero imprecisabile di reperti ed opere ma che, insolitamente, risulta quasi dimenticato dai visitatori. Una piccola parte di coloro che visitano il Palazzo dei Sultani, infatti, sceglie di aggiungere anche l’esposizione museale come completamento alla visita.

I musei archeologici di Istanbul, oggi rinnovati e resi ancora più affascinanti da un concept di luci innovativo, sono tre edifici distinti. Qua infatti hanno sede il Museo di Archeologia, il Museo dell’Antico Oriente ed il Padiglione Piastrellato.
Visitarli tutti e tre richiede sicuramente tempo, al loro interno infatti sono curstoditi oltre 1 milone di reperti che raccontano la storia dell’Anatolia.

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Moschea di Solimano

Cosa vedere a Instanbul

Con la sua posizione all’alto di uno dei sette colli di Instanbul, la Moschea è stata creata da Minar Sinan, l’architetto che con questo monumento ha saputo valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico della città.

Ragguardevoli le sue dimensioni, oltre 6 ettari, al suo interno trovano spazio ben cinque scuole, un ospedale ed un cimitero, oltre a diversi edifici adibiti a servizi della struttura. Del resto la sua costruzione richiese oltre 3.000 operai che per 7 lunghi anni lavorarono incessantemente.
Nata come struttura assistenziale ai poveri e ai viandanti, oggi è un luogo di culto tra i più visitati in tutta la Turchia.

Altri luoghi da visitare a Istanbul

Istanbul, Palazzo Dolmabahçe

Tra i tanti luoghi da aggiungere ai circuiti più turistici segnaliamo la Chiesa di San Salvatore, chiesa bizantina la cui bellezza è seconda solo a quella di Santa Sofia.
Costruita nel XI secolo è ricca di mosaici ed affreschi che la rendono una meta di sicuro interesse.

Il Palazzo Dolmabahçe è uno tra i più recenti essendo stato costruito nel 1855, alla conclusione dell’Impero Ottomano. Lo stile del palazzo richiama quello più classico europeo ed è stato il luogo di residenza del sultano dopo la dismissione del Topkapi.
Al suo interno trovano spazio 285 camere, sei bagni turchi, sei gallerie e quattro grandi saloni di cerimonia. Da ammirare il lampadario nella Sala del Trono, il più grande di tutta Europa.

Da non perdere in un viaggio a Istanbul una visita ai Bagni Turchi, gli haman, un classico della città. Un tempo presenti in quantità, oggi ne sono rimasti una ventina circa. L’ideale è optare, se si ha tempo, per una visita completa con tanto di massaggi e insaponature, oltre all’esperienza dei vapori.

Per completare la visita prendete in considerazione anche il Museo della Letteratura Divan, presente all’interno del Monastero dei Menevli. Il museo ospita ogni domenica le cerimonie dervisce durante le quali si cerca di ottenere la comunione mistica con Dio attraverso balli e danze.

Shopping a Istanbul

Cosa vedere a Istanbul

Quasi sinonimo di acquisti, il Gran Bazar è il mercato coperto più grande e più noto al mondo, il tempio per tutti coloro che vogliono fare shopping.
L’acquisto da queste parti è quasi un rito con le sue inflessibili regole di contrattazione, a cui tutti -turisti compresi- devono adeguarsi.

Al suo interno offre una infinità di negozi, alcuni davvero particolari, ed è il luogo prediletto per acquistare seta, caffè, accessori di moda ma anche gioielli o suppellettili per la casa realizzati in legno ma anche in pietra.

Muoversi a Istanbul

Istanbul-mezzi-pubblici

Siamo nella seconda cintura metropolitana più grande d’Europa, giusto dopo Mosca.
Tuttavia i 16 milioni di abitanti, a quali si aggiungono migliaia di turisti, possono agevolmente spostarsi in autobus, tram e metropolitana che attraversano ogni angolo della città.
Gli autobus sono i mezzi di trasporto urbani preferiti e viaggiano ovunque mentre le linee della metropolitana sono 3 che ricoprono una area parziale della città.

Muoversi in taxi è piuttosto comune, vista la grande presenza di auto pubbliche ma prestate attenzione che siano vetture autorizzate e non abusive. Lo scoprite dalla presenza o meno del tassametro.
Il passaggio del ponte del Bosforo è a pagamento ed è a carico vostro, qualora decidiate di attraversarlo.

Quando visitare Istanbul

Il periodo migliore per visitare Istanbul è quello primaverile o autunnale sia per evitare il caldo umido della città che per non subire l’affollamento turistico tipico dei mesi estivi.
Evitate invece l’inverno in quanto è il periodo in cui sono presenti piogge intense.

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