Visitare il Parco Nazionale di Los Roques

Visitare il Parco Nazionale di Los Roques, uno dei parchi più estesi dei Caraibi, significa vedere ben 100 isole e splendide barriere coralline. L'isola principale dell'arcipelago è Gran Roque, l'unica abitata. Il parco Nazionale di Los Roques è stato costituito nel 1972 per proteggere le numerose specie di volatili presenti sul territorio e quelle che vivono nello splendido mare, tra le quali anche il barracuda. Los Roques è una destinazione turistica ancora acerba, e quindi non invasa dal turismo di massa. Ecco il Parco Nazionale di Los Roques.2 min


Parco Nazionale di Los Roques

Los Roques: tutta la realtà in un parco nazionale

icona-articoloBellezza naturale tutta da tutelare, su terra e in mare. Per questo l’arcipelago Los Roques è tutto un parco nazionale ed è tra quelli più estesi dei Caraibi. Ben 100 isole, cayos e formazioni coralline di straordinario splendore.

L’arcipelago Gran Roque

Gran Roques

L’isola principale dell’arcipelago è Gran Roque, l’unica abitata, mentre le altre, raggiungibili in barca, non sono edificabili. Los Roques si può dividere in tre aree: al nord le isole “rocciose”, al centro la laguna, dalla quale emergono numerose banchi di sabbia e palafitte di pescatori, e al sud la barriera corallina.

Il parco Nazionale di Los Roques è stato costituito nel 1972 per proteggere le numerose specie di volatili presenti sul territorio e quelle che vivono nello splendido mare, tra le quali anche il barracuda. Los Roques è una destinazione turistica ancora acerba, e quindi non invasa dal turismo di massa. Sul territorio vigono precise e rigide regole, utili a salvaguardare la bellezza dei luoghi. Per questo i possibili visitatori vengono adeguatamente informati della realtà così da avere totale consapevolezza della propria meta.

Sull’arcipelago non esistono alberghi e le uniche strutture ricettive sono le posadas, ossia case private autorizzate ad accogliere clienti. Queste abitazioni, tutte ristrutturate e con bagno privato, si trovano solo sull’isola del Gran Roque.

Le altre isole non sono abitabili e alcune di esse sono anche soggette a protezione integrale e, quindi, non sono assolutamente praticabili. Un divieto che può sembrare severo, ma che è utilissimo per preservare la preziosa bellezza di questo patrimonio naturale.

Le posadas si alternano alle case rurali dei pescatori e garantiscono un’accoglienza semplice e genuina, ispirata da una natura stupenda e protetta. Le strade presenti non sono asfaltate, ma di sabbia battuta, e sono assenti i mezzi di trasporto.

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La flora della Gran Roque

Barriera corallina, Los Roques

Tra la flora locale presente e tutelata nel Parco ci sono banchi di coralli, mangrovie e distese di piante marine che rendono quest’area naturale, estesa su 221 mila ettari, la più bella del Venezuela.

Qui ci sono circa un centinaio di punti di immersione che organizzano le uscite in mare, provvedono alla manutenzione delle attrezzature e organizzano corsi per ogni livello di preparazione.

L’arcipelago di Los Roques è noto anche per una caratteristica infelice, ossia i numerosi aerei scomparsi percorrendo la tratta Gran Roque-Caracas. Una nota che, comunque, non svaluta minimamente il fascino dei luoghi.

Per questa destinazione, come forse per nessun’altra, vale il principio del viaggiare informati, perché più si è preparati e più si apprezza la visita. A patto di accettare la sfida del luogo con la sua rigida disciplina salva bellezza.


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