Guida di Fagagna,
il borgo delle cicogne

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icona-articoloFagagna è un piccolo borgo di poco più di 6000 abitanti della provincia di Udine con una caratteristica che lo rende davvero speciale. Qui, infatti, le cicogne trovano l'habitat ideale per nidificare e far crescere i loro piccoli. La cicogna è sempre stata portatrice di buon auspicio e simbolo di fertilità, quindi una ragione in più per passeggiare per le vie del borgo friulano con la testa alzata.

Anche se si sposta l'occhio verso il basso si riuscirà ad apprezzare Fagagna nella sua essenza di borgo medievale.
Nella città troviamo il particolare Museo della Vita Contadina, qua vengono esposte le più particolari tecniche e abitudini che i contadini di secoli fa attuarono nella loro routine.

 

Cenni storici

 

Le origini di Fagagna risalgono al I Secolo d.C. con una accertata presenza degli antichi romani.

Qualche secolo dopo, nel V secolo, venne fondata la Pieve di Santa Maria Assunta, il più importante luogo di culto di Fagagna. Anche il suo castello, all'epoca tra i più importanti della regione, era collocato su un colle, rendendolo ben visibile e distinguibile per la presenza di tre torri che lo rendevano ancora più imponente.

Il borgo riuscì a svilupparsi e a progredire, diventando nel 1300 libera comunità, gestito da nobili con l'ausilio del popolo. Le idee di gestione della città, naturalmente, erano estremamente diverse fra le due fazioni e non furono rari gli episodi di contrasto. A questo si dovette aggiungere poi le rivalità fra le signorie dei dintorni, spesso interessate a conquistarlo. A livello patriarcale il potere era istituito dai nobili che abitavano  all'interno del castello e a cui, di volta in volta, lo stesso Patriarca concedeva terre in feudo. I confini del castello comprendevano anche alcune strutture, tra cui il Palazzo del Consiglio e la Chiesa di San Michele Arcangelo, ancora oggi parzialmente visibile proprio accanto ai resti delle torri.

Gli alterchi provocarono la caduta del maniero, di cui oggi rimangono visibili parzialmente le mura, con la destituzione anche del Patriarca.
I nobili di Fagagna, infatti, decisero di allearsi con Ezzellino III da Romano, condottiero conosciuto con il soprannome de Il Terribile. La scelta si rivelò infelice e il borgo cadde presto in disgrazia, venendo poi acquisito da diverse famiglie nobiliari.
Dopo una serie di guerre e guerriglie, nel 1700 il castello venne abbandonato, provocando ovviamente la sua rovina.

La sua storia più recente lo vede svilupparsi come centro agricolo e in questo modo proseguì la sua crescita fino all'Unità d'Italia nel 1866.
Qualche anno dopo venne realizzata la prima latteria sociale, sottoforma di cooperativa, e la Scuola del Merletto.
Questo aiutò ulteriormente la crescita di Fagagna, arrivando ai giorni nostri con una struttura composta da sette antiche realtà borgali, unite in unico centro cittadino. Il primo obiettivo fu quello di far sviluppare Fagagna mediante vendite di terreni con l'obiettivo di realizzare nuove abitazioni.

La scelta si dimostrò sbagliata, l'essenza originale del borgo era di fatto compromessa. Solo negli ultimi anni Fagagna ha fatto una vera e propria "inversione di marcia" decidendo di ricoltivare il suo particolare carattere storico.

 

 

Cosa vedere a Fagagna

Cosa vedere a Fagagna, il borgo fortificato
Il borgo fortificato di Fagagna

Tra le cose da vedere a Fagagna citiamo la Piazza del paese, il Castello, la pieve, il bosco e il fortino militare convertito in museo.

Partendo proprio dalla Piazza Unità d'Italia potremmo visitarli tutti, in un percorso medievale davvero interessante. Iniziamo quindi a scoprire le cose da visitare a Fagagna dal suo Palazzo Municipale, da dove si potrà salire fino al colle del Castello mediante una antica strada selciata.

Una volta sopra troverete il Palazzo della Comunità, la sede amministrativa e giudiziaria in uno dal XVI al XVIII secolo, una delle attrazioni di maggior richiamo del borgo del Friuli Venezia Giulia.

 

Cosa vedere a Fagagna, le rovine del castello
Le rovine del castello di Fagagna

La nostra visita potrà proseguire proprio ammirando i ruderi del castello, risalente all'XI secolo.  Oltre alle mura esterne e a quelle di due torri, si potrà ammirare anche la torre della Pieve.

Proseguiamo quindi per scoprire un'altra delle cose da vedere a Fagagna.
Ci troveremo di fronte alla Pieve di Santa Maria Assunta, costruita nel XIII secolo probabilmente su una struttura già esistente, con il suo campanile che si erige dietro il colle del Castello e adibito in passato a prigione.

 

Il percorso nella storia medievale prosegue nella chiesetta di San Leonardo, datata XIV secolo con i suoi affascinanti affreschi prerinascimentali.
Dal Municipio poco distante si cambierà totalmente la direzione, verso Borgo Paludo. Da qui si potrà proseguire, mediante un percorso panoramico, fino al fortino militare risalente alla Prima Guerra Mondiale.
Da qui si potrà proseguire in direzione del borgo Riolo, risalente alla fine del XVI secolo.

 

Cosa vedere a Cividale del Friuli
Cividale del Friuli è uno dei comuni più antichi del Friuli Venezia Giulia. Tra le cose da vedere a Cividale del Friuli ricordiamo il Tempietto...

La gastronomia di Fagagna

Cosa vedere a Fagagna,la veduta sul borgo
La veduta sul borgo di Fagagna

Fagagna ha una sua prelibatezza per cui è nota anche fuori dai confini territoriali.

Parliamo naturalmente del formaggio di Fagagna, realizzato proprio nella latteria sociale inaugurata nel 1885, tra le principali ragioni di sviluppo del borgo nella storia recente.
Attualmente sono due i caseifici che proseguono la storica produzione, un formaggio prodotto esclusivamente con latte crudo e non pastorizzato, avvalorato dalle erbe presenti nel fieno del territorio.

La sua breve distanza da San Daniele lo rende anche perfetto per assaggiare piatti a base di salumi, grazie all'aria delle Alpi Carniche che contraddistingue uno dei prosciutti più gustosi prodotti in Italia.

Tra le ricette tipiche da provare vi è proprio il celebre formaggio associato con il pestât, un lardo prodotto con aromi e verdure. Immancabile la brovada e muset, le rape bianche servite con un cotechino, e tutte le preparazioni che vedono protagonista la salsiccia e gli insaccati in generale.

 

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Ultimo aggiornamento 23 luglio 2022