Cosa vedere a Villar San Costanzo

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Icona articolo onemagNella ⇒ provincia di Cuneo troviamo un piccolo borgo dal fascino davvero incredibile. Parliamo di  Villar San Costanzo, circa 1500 abitanti e di origini antiche, come facilmente osservabile dalle sue stradine acciottolate e dagli edifici in pietra. Il particolare toponimo è originario probabilmente del medioevo, quando in Piemonte si parlava la lingua occitana.

Nella cittadina si trovano alcuni luoghi storici e d'interesse culturale che meritano essere visitati. Questo borgo è una meta ideale per godersi una gita fuori porta, soprattutto per chi desidera unire la natura - grazie ai paesaggi boschivi incontaminati - e la storia.

Scopriamo quindi cosa vedere a Villar San Costanzo, in provincia di Cuneo.

Cenni storici

Il toponimo del borgo ha un legame storico molto importante. La tradizione vuole, infatti, che nel 303 d.C. fu martirizzato San Costanzo, soldato romano della legione Tebea.

Dall'evento nacque poi il progetto dell'Abbazia di San Costanzo al Monte, che diede vita al borgo posto all'imbocco della Valle Maira. Tempo dopo, nell'VIII secolo, il sovrano longobardo Ariperto II commissionò la costruzione dell'Abbazia di San Pietro in Vincoli, oggi resa Chiesa Parrocchiale.

I benedettini di questa abbazia furono fondamentali per la nascita del centro abitato, in quanto bonificarono il territorio, storicamente acquitrinoso. La caratteristica più peculiare di Villar San Costanzo sono i Ciciu: particolari formazioni nate dall'erosione fluviale del terreno. Vi è stata anche istituita una riserva protetta dedicata alla tutela dei Ciciu: la Riserva Naturale dei Ciciu del Villar tra in cui si trovano queste particolari formazioni dalla forma di funghi giganteschi.

 

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Cosa vedere a Villar San Costanzo

Cosa vedere a Villar San Costanzo, Abbazia di San CostanzoOggi la località, nonostante il suo centro abitato piuttosto piccolo, offre una serie di attrazioni capaci di intrattenere il visitatore anche per più giorni. La Riserva Naturale dei Ciciu del Villar è l'assoluta protagonista, ma nel territorio comunale si trovano anche altri luoghi meritevoli d'essere scoperti.

 

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Parrocchiale di San Pietro in Vincoli

Cominciando a visitare il borgo dal centro abitato, tra le cose da vedere a Villar San Costanzo merita indubbiamente la Parrocchiale di San Pietro in Vincoli. La chiesa, di dimensioni piuttosto importanti, si può riconoscere per l'alto campanile di stile romanico-gotico, osservabile anche da lontano. La Parrocchiale rappresenta un simbolo delle origini cittadine, in quanto fondata dal Re longobardo Ariperto II nel lontano 722.

L'originale struttura venne distrutta durante un incursione saracena nel X secolo, venendo dapprima ricostruita tra il XI e il XII secolo, poi rielaborata e ampliata secoli più tardi. Una peculiarità per cui la chiesa è nota è la lastra di marmo "sporca" di segni rossastri: la tradizione folcloristica vuole che sia la pietra su cui San Costanzo fu martirizzato. Interessante è la Cappella Costanzia, da cui si può accedere all'antica cripta benedettina risalente al XI secolo e divisa in tre navate.

 

Santuario di San Costanzo al Monte

Uscendo dal centro abitato una tappa imperdibile è quella al Santuario di San Costanzo al Monte, piccolo capolavoro d'architettura sacra immersi tra i boschi limitrofi. Le sue origini sono anch'esse attribuite ad Ariberto II e come la precedente Parrocchiale, anche questo Santuario fu distrutto dai Saraceni nel X secolo. Già il solo percorso che serve per raggiungere il santuario è un'esperienza imperdibile. In auto si può scegliere una strada asfaltata che conduce al Santuario di Santa Maria Delibera, da cui si può seguire un fondo sterrato che raggiunge San Costanzo al Monte.

Si tratta di uno dei più interessanti monumenti architettonici di stile romanico della provincia di Cuneo. L'opera che ammiriamo oggi presenta una facciata settecentesca, mentre il corpo è stato ricostruito in più fasi tra il XI e il XIII secolo. Il Santuario è composto da due chiese, poste l'una sopra l'altra.

La chiesa superiore presenta un interno a tre navate riccamente decorato con affreschi dell'anno mille raffiguranti le storie di Adamo ed Eva. Si presenta in tipico stile lombardo, con capitelli scolpiti dettagliatamente con temi di animali, vegetali e mostruosi.

La chiesa inferiore presenta invece una piccola area che si pensi appartenere all'originale progetto, quello precedente alla distruzione saracena. Parliamo della zona orientale della chiesa, che alcuni suppongono possa trattarsi della cripta dell'antica chiesa del VIII secolo. Sono stati condotti recentissimi restauri, terminati nel 2019, che hanno riportato allo splendore lo storico monumento. Nell'occasione sono stati anche rinvenuti degli affreschi sulle pareti perimetrali raffiguranti episodi della vita di Gesù.

 

Santuario di Santa Maria Delibera

Tornando verso il paese ci fermiamo al Santuario di Santa Maria Delibera, incontrato durante il viaggio al precedente monumento. Immerso in un paesaggio boschivo incantevole, a circa 740 metri di quota, il santuario presenta al suo esterno un abside romanica molto interessante, con un portale d'ingresso davvero pregevole. Costruita nel XI secolo, durante quello successivo venne eretta una cappella, oggi unita al corpo principale della chiesa alle spalle dell'altare maggiore, e dichiarata monumento nazionale.

 

Museo di Archeologia Sperimentale

Gli appassionati di storia non possono perdersi l'ARC: il Museo di Archeologia Sperimentale. Questo interessantissimo museo si presenta con una sede principale al coperto, a cui si aggiunge un particolare parco, aperto nel 2013. In questo parco sono state allestite una serie di riproduzioni di attrezzi da lavoro e di capanne dell’età del ferro.

Troviamo anche riproduzioni di strutture longobarde e quella di un castrum, tipico accampamento fortificato d'epoca romana. Nella sede centrale si trova una ricca raccolta di antichi reperti che ricoprono un arco temporale che va dall'Età del Ferro sino al Medioevo. A impreziosire ulteriormente l'ARC c'è la biblioteca multimediale, interamente a tema storico e archeologico.

 

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Riserva Naturale dei Ciciu del Villar

Cosa vedere a Villar San Costanzo, la Riserva naturale del CiciuConcludiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Villar San Costanzo presso la Riserva Naturale speciale dei Ciciu, situata in località Costa Pragamonti, tra Busca e Dronero. Nella riserva si trovano famosi ed affascinanti fenomeni di erosione fluviale del terreno, note come colonne di erosione.

L'area della riserva si estende su circa 64 ettari, tra i 670 e i 1350 metri d'altitudine, ed è visitabile durante l'intero arco dell'anno. Queste colonne, dalla forma piramidale, sono situate ai piedi del Monte San Bernardo, e hanno un aspetto molto simile a quelli di funghi giganteschi.

 

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