Villa La Rotonda di Vicenza

Villa La Rotonda di Vicenza, l’unica villa a cupola realizzata da Palladio


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Villa La Rotonda a Vicenza

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Icona articolo onemagLa Villa La Rotonda è una delle altre opere di rilievo di Palladio. La realizzazione di quest’opera è avvenuta grazie al commettente vicentino Paolo Almerico, poeta ed amante della letteratura. È una delle tante attrazioni imperdibili di Vicenza, la cui storia ci riporta proprio alla vita privata del poeta.  Almerico aveva infatti deciso a farsi costruire una propria dimora alla porte di Vicenza. Lo scopo era quello di ritirarsi una volta conclusa la carriera presso la corte papale di Pio III e Pio V, a Roma.

Palladio progettò oltre 20 ville nel corso della sua vita. Tra quelle costruite esclusivamente La Rotonda presenta una struttura a cupola con sala centrale circolare, inscritta all’interno di un’area quadrata con 4 facciate identiche e 6 colonne in perfetto stile ionico. La costruzione dell’edificio era iniziata nel 1567 e completata abbastanza rapidamente. Già nel 1571 Almerico risiedeva nella sua nuova villa firmata Palladio.

Ora l’abitazione è di proprietà della famiglia veneziana Valmarana, a partire dal 1911, che l’ha aperta al pubblico dal 1986. Dal 1994 la villa appartiene al sito seriale Patrimonio UNESCO de La città di Vicenza e le ville del Palladio nel VenetoScopriamo nel dettaglio la maestosa Villa La Rotonda di Vicenza.

 

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Descrizione della Villa Almerico Capra "La Rotonda"

Villa La Rotonda, Vicenza

L'opera in questione è nota ufficialmente come Villa Almerico Capra, ed è la più nota delle opere realizzate da Palladio fuori dal centro storico di Vicenza. L'edificio si trova sulla cima di un poggio, e già in lontananza riesce a trasmettere perfettamente la propria maestosità. Non da meno è lo stesso parco che circonda la villa, che offre ampie vedute di campagna coltivata tutt'attorno. Con la morte di Paolo Almerico, la villa passa al figlio naturale Virginio Almerico, il quale la venderà ad Odorico Capra nel 1591, da cui deriva la doppia denominazione ufficiale dell'edificio.

L’oramai artista, e non più semplice architetto, Palladio aveva realizzato questo progetto seguendo un concetto sacrale adottato una pianta ed una struttura diffusa nell’architettura sacra del XV e XVI secolo.

Questo è il prodotto dei suoi lunghi studi archeologici durante i suoi ritiri nella città di Roma, ove aveva studiato anche le costruzioni in pieno splendore di allora, come ad esempio il Tempietto di San Pietro in Montorio. Ora già dall’esterno la Villa si presenta come un piacere per gli occhi. La graziosa cupola corona la struttura dal bianco limpido e all’interno numerosi affreschi trompe l’œil caratterizzano l’ambiente che si innalza sino alla cima dell’edificio.


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