Cosa vedere a Vientiane | Viaggio nella capitale del Laos

Vientiane, la capitale del Laos | Cosa vedere a Vientiane


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Cosa vedere a Vientiane | Viaggio nella capitale del Laos

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Mappa di Vientiane, la capitale del Laos
Mappa di Vientiane, la capitale del Laos

Icona articoloIl Laos è un paese del sud-est asiatico che sotto ogni punto di vista è diverso dalle nazioni confinanti. Per il Vietnam, come per la Thailandia e per tutti i vicini paesi, è comune immaginare strade ingorgate colme di motorini e autovetture, bancarelle di fortuna che inzuppano l’aria dei tipici odori dello street food asiatico e le flotte di persone assembrate per raggiungere il negozietto evidenziato sulla facciata dell’edificio con un’appariscente insegna a neon.

Il Laos è esattamente l’opposto. In questo paese, dove vige ancora il sistema politico comunista, il motto nazionale è andare senza fretta. E i laotiani parrebbero abbracciare pienamente lo stile di vita pacato e rilassato, forse anche troppo in certi contesti. Il paese è tra i più poveri al mondo, ma agli abitanti sembra non interessare minimamente: a loro basta poco per essere felici.

D’altro canto, il loro è un paese ricco di meraviglie naturali e la loro ricchezza proviene da dentro se stessi. Sono un popolo fortemente credente e i pochi soldi che girano vengono utilizzati per la costruzione di templi e monumenti, che a oggi rappresentano le principali attrattive turistiche.

La capitale Vientiane rispecchia appieno il fascino slow del paese: quasi non sembra che ci vivano oltre 800 mila persone, oltre il 10% dell’intera popolazione laotiana. La città si presenta come un vasto insieme di modesti quartieri residenziali bassi, senza grattacieli né edifici alti, attraversato dal corso d’acqua del Mekong, l’imponente fiume tra i più grandi al mondo che divide il Laos dalla Thailandia e che sin dall’alba dei tempi alimenta la città e il popolo asiatico, regalando anche tramonti indimenticabili. La città di Vientiane ha molto da offrire, e noi siamo qua per presentarvela: ecco cosa vedere a Vientiane.

Cenni storici

Vista dall'alto dall'Arco Patuxai in Laos, Vientiane
Vista dall’alto dall’Arco Patuxai in Laos, Vientiane

Vientiane (ວຽງຈັນ) sorge lungo un’ansa del fiume Mekong e rappresenta uno dei più antichi nuclei urbanizzati dell’odierno Laos. Infatti l’insediamento fonda le sue radici nel IX secolo d.C., rappresentando una delle prime meuang (città-stato) della Valle del Lao, fenomeno di urbanizzazione medievale che si consolidò nel corso del X secolo.

Sin dagli albori Ventiane e le popolazioni laotiane riuscirono a svilupparsi in maniera anche abbastanza consistente, grazie principalmente al Mekong, che rendeva (e rende ancora oggi) il terreno circostante molto fertile.

Solamente in epoca moderna il Laos e Vientiane hanno trovato una stabilità sociale e politica, andata smarrita per quasi un millennio, in quanto questo fu un territorio vittima di continue conquiste, dapprima per mano dei vietnamiti, dei birmani e dei siamesi, poi per i coloni francesi. Sebbene non ci siano giunti molti documenti riguardo il passato cittadino, le fonti a disposizione ci permettono di etichettare la metà del XVI secolo come periodo di massimo splendore. Infatti la città in questo periodo divenne capitale del regno di Lan Xang grazie al sovrano Setthathirath, che decise di spostare la sede della sua corte dall’attuale Luang Prabang. Molti dei templi e monumenti più importanti di Vientiane furono realizzati proprio in questo momento storico.

Il periodo di gloria ebbe però vita relativamente breve in quanto le invasioni dei birmani, dei siamesi e dei cinesi frenarono la forte crescita cittadina, portando alla conseguente disgregazione del regno di Lan Xang, che segnò eternamente le sorti della città.

Il periodo delle invasioni cominciò a rallentare tra il Settecento e l’Ottocento, portando un momento di relativa tranquillità ai laotiani. Anche in questo caso la pace assoluta perdurò per pochi anni, in quanto il territorio fu poi reso colonia francese. Sebbene la colonizzazione francese dell’Indocina si ricorda non essere stata proprio pacifica e priva di spargimenti di sangue, Vientiane nel lungo termine ottenne numerosi vantaggi, portando sia la città, che il paese intero, a un periodo di buona stabilità economica.

Le importazioni dalla Francia, infatti, contribuirono a un benestare discreto tra la popolazione, che iniziò a scoprire la cultura e le tradizioni dell’occidente.

Anche in questo caso, il periodo di parziale tranquillità da colonia francese non fu molto lungo, in quanto già allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale, circa cinquant’anni rotti dopo la colonizzazione, Vientiane risentì gravemente della crisi globale dovuta agli scontri. In particolare dopo l’invasione tedesca in Francia il Laos subì contingenti tagli nelle importazioni di beni di prima necessità. L’indipendenza arrivò negli anni ’50, senza che però la popolazione potesse godere dei benefici sperati. La Guerra del Vietnam si risentì pesantemente anche in Laos, tra bombardamenti, battaglie e crisi economiche.

Sebbene alla metà del XX secolo il comunismo era ancora ben diffuso, soprattutto in Asia, il sistema economico compromise a lungo il benestare della popolazione, ridotta in certe occasioni anche alla fame totale. Per fortuna, però, di acqua sotto i ponti ne è passata, e anche tanta: oggi il paese è rivolto al futuro e, per quanto povero ancora sia, il grande sviluppo dell’Indocina degli ultimi 30 anni sta coinvolgendo anche il Laos, seppur in minor parte. Solo il tempo potrà rivelarci come il paese si evolverà, per il momento ci godiamo i tesori che il Laos e Vientiane hanno da offrirci.

Cosa vedere a Vientiane | Le attrazioni da visitare assolutamente

Già prima di cominciare il nostro viaggio alla scoperta della capitale del Laos rimaniamo affascinati da una caratteristica alquanto unica: ci troviamo in una città che porta un nome nato da un errore. Ironia della sorte, forse, ma Vientiane è così chiamata perché i coloni francesi storpiarono nella propria lingua la pronuncia laotiana e thai Vìangchàn, evidenziando la difficoltà da parte dei francesi di pronunciare la sillaba cha (il corrispettivo italiano di “cia”). Insomma, già al presentarsi Vientiane si presenta assolutamente interessante e variegata, in grado di regalarci emozioni uniche e ricordi indelebili. Ecco cosa vedere a Vientiane, la capitale del Laos.

Pha That Luang: la Grande Stupa di Vientiane

Laotiani con in mano fiori disposti a forma di loto camminano intorno al Pha That Luang a Vientiane, la capitale del Laos
Laotiani con in mano fiori disposti a forma di loto camminano intorno al Pha That Luang a Vientiane, la capitale del Laos

Il simbolo per eccellenza di Vientiane, nonché icona religiosa nazionale, è il Pha that Luang, o Grande Stupa, un monumento sacro dalle dimensioni imponenti. Esternamente, infatti, il complesso pare somigliare più a una fortezza militare murata, ma con all’interno ben due templi con la stupa principale che si caratterizza per la sua sommità ricoperta di foglia d’oro. Il Pha That Luang rispecchia perfettamente quella che è la tipica architettura locale, risplendendo (nel vero senso della parola) durante i giorni di pieno sole, in quanto i raggi solari incontrando la foglia d’oro della stupa si irradiano su tutto il complesso.

Se l’esterno presenta un’architettura omogenea non si può dir lo stesso dell’interno, che vanta invece forti contrasti ed elementi artistici molto variegati tra loro: dalle sculture alle porte rosse laccate sino a passare alle tante immagini del Buddha proposte in decine di varianti differenti. La tradizione locale tramanda da generazioni la storia leggendaria del monumento, affermando che la struttura originale sia stata costruita nel lontano III secolo d.C. per custodire una reliquia del Buddha portato in Laos da un santone indiano.

La realtà dei fatti è tuttavia differente: il complesso che si può ammirare oggi fu costruito per volere del re Setthathirat nel 1566 sul sito di un precedente tempio del XIII secolo andato perduto a causa di un crollo. Le invasioni birmane, cinesi e siamesi danneggiarono gravemente il tempio, che fu completamente trascurato poi fino al XIX secolo. I coloni francesi restaurarono il complesso una prima volta nel 1900, procedendo a dei secondi lavori nel 1930, anche questi avvenuti in collaborazione con i francesi e con le loro ricche risorse.

I templi di Vientiane

Il tempio di Sisaket è uno dei più famosi templi buddisti nel cuore di Vientiane, la capitale del Laos
Il tempio di Si Saket è uno dei più famosi templi buddisti nel cuore di Vientiane, la capitale del Laos

Vientiane, come conosceremo nel dettaglio a breve, è anche conosciuta per essere una delle più ricche di templi e santuari buddhisti dell’Indocina, in proporzione agli abitanti. Cominciando dall’immediata periferia di Vientiane suggeriamo di visitare il Wat Si Muang, dentro il quale è custodito il pilastro della città. Gli abitanti di Vientiane sono particolarmente affezionati a questo monumento, che sorge sui resti di un antico tempio induista di epoca khmer dove, risiede lo spirito protettore della città. I turisti, invece, vengono attirati dal Wat Si Muang per la sua architettura di primo livello e per l’ingresso gratuito, fattore non proprio irrilevante.

Il Si Saket (vedi immagine) è un altro wat di grande interesse sia storico che artistico. È il tempio che, al momento, si trova maggiormente in zona centrale, quindi facile da raggiungere a piedi o in bici, a seconda di dove si soggiorna. Il complesso architettonico si sviluppa attorno al tempio principale, il sim, dentro il quale si possono ammirare delle splendide pitture parietali mentre nel chiostro, che ruota tutt’attorno, sono custodite ben 2000 statue del Buddha. L’ingresso è a pagamento e può variare a seconda del periodo scelto.

La prossima tappa che abbiamo scelto di proporvi è presso il Haw Pha Kaew, ex santuario buddista risalente al 1565 oggi trasformato in Museo di Arti Religiose. Gli abitanti amano definire questo come il tempio del Buddha di smeraldo, dato che nel complesso è custodito un maestoso trono ideato per il Buddha di smeraldo, che ora si trova sul terreno del Grand Palace di Bangkok. Da vedere assolutamente è la ricca esposizione di statue del Buddha sulla terrazza e la vasta collezione sculture in pietra del VI secolo nella sala principale delle ordinazioni.

Porta di Patuxai

Porta di Patuxai nella zona di Thannon Lanxing di Vientiane
Porta di Patuxai nella zona di Thannon Lanxing di Vientiane

Un altro dei luoghi più simbolici di Vientiane è il suo arco di trionfo: la Porta di Patuxai. Sebbene l’arco trionfale sia un monumento più tipico della cultura occidentale, possiamo senza problemi affermare che Vientiane offre una versione orientaleggiante a dir poco spettacolare.

Una caratteristica davvero interessante è che il monumento può essere visitato alla sua sommità, grazie all’estesa terrazza che offre vedute interessanti sull’intero circondario. Certamente, il panorama forse non è dei migliori ma sicuramente riesce a dare una chiara idea su come sia la città da una prospettiva sopraelevata.

La Porta di Patuxai sorge su Lang Xang Avenue ed è stato costruito su ispirazione dell’Arco di Trionfo di Parigi ma con i tipici elementi architettonici laotiani, tra cui simboli buddhisti e divinità indù, con cinque torri decorate anch’esse in stile tradizionale laotiano. Consigliamo la visita della sua terrazza durante il tramonto, momento in cui si regalano vedute ancor più suggestive.

Wat Xieng Khuan: il Buddha Park di Vientiane

Buddha Park a Vientiane, il famoso punto di riferimento turistico con statue buddiste in pietra e innumerevoli figure religiose
Buddha Park a Vientiane, il famoso punto di riferimento turistico con statue buddiste in pietra e innumerevoli figure religiose

L’ultima, importantissima, tappa da vivere a Vientiane è quella al Wat Xieng Khuan, più noto come Buddha Park. Come suggerisce già il nome, il Buddha Park è un parco (più corretto forse è “giardino”) dentro il quale sono allestite accuratamente oltre 200 sculture del Buddha, interamente realizzate dall’artista e mistico Luang Pu Bunleua Sulilat.

Ogni statua presenta dimensioni e disegni differenti: l’artista non si è dato molti limiti nella loro realizzazione, tanto che alcune di queste sculture sono davvero curiose. È bene precisare che ci troviamo fuori città, a circa 25 chilometri a sud est da Vientiane, motivo per cui è necessario organizzarsi anticipatamente per raggiungerlo.

Il Wat Xieng Khuan è stato inaugurato nel 1958 e sin dalla sua apertura è diventato uno dei luoghi più amati dagli abitanti, mentre in tempi più recenti, con l’apertura al turismo del Laos, anche i turisti hanno cominciato ad apprezzarne le qualità. Per esempio qua è situato un’imponente Buddha disteso lungo oltre 40 metri, ma si può anche osservare la divinità induista Indra, in sella al suo elefante. Insomma, tanto spazio all’arte e alla religione, oltre che al divertimento.


 

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