Viareggio, la città liberty e art nouveau della Versilia | Cosa vedere a Viareggio, in provincia di Lucca


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Viareggio, viaggio in Versilia

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Nel nord della Toscana, quasi al confine con la Liguria con cui condivide il mare e con le splendide Alpi Apuane a proteggerla, troviamo Viareggio, la città del mare ma anche del Carnevale. Principale porto della Versilia, Viareggio è una città di mare ma non solo, una meta balneare in grado di condividere cultura, arte e divertimento. Il suo centro storico è riccamente in stile liberty e art decò e passeggiando qua e la avrete modo di vedere edifici dall’architettura interessante, realizzati soprattutto agli inizi del XIX secolo. Lungo la Passeggiata di Viareggio è quella più ricca di questi edifici tra cui spicca il Teatro Politeama, sul lungomolo, edificio del 1902 che da solo merita il viaggio per visitare Viareggio.

Cenni storici

Sontuoso palazzo liberty nel centro di Viareggio, in provincia di Lucca
Sontuoso palazzo liberty nel centro di Viareggio, in provincia di Lucca

Le prime notizie di Viareggio risalgono al Paleolitico ma è in epoca molto più recente che la città prese vita. Fu utilizzata infatti in periodo medievale come luogo di difesa in quello che poi divenne il Castello di Viareggio nel 1172, edificio che venne poi ristrutturato nel 1324 e nel 1534 rafforzato con la costruzione della Torre Matilde, in seguito istituto detentivo della città. In questo periodo la Repubblica di Lucca utilizzava proprio la fascia costiera di Viareggio come colonia di forzata. La città rimase praticamente disabitata a lungo, solo nel 1742 si iniziavano a vedere i primi residenti, poco più di una ventina in totale.

Fu proprio nella seconda metà del secolo che si diede inizio alla bonifica della zona e all’idea di un primo piano regolatore urbano. I primi appezzamenti di terra vennero dati alle famiglie nobili, i quali dovettero poi trasformarli in poderi. Tali decisioni non aiutarono tuttavia la demografia del luogo, il popolo veniva di fatto esclusa e venne quindi data la possibilità a chiunque, mediante asta pubblica, di acquisire i terreni. Con la bonifica del terreno arrivarono le prime famiglie nobili da Lucca che qui scelsero di costruire le proprie ville sul mare. Fu l’esordio di un vero e proprio piccolo paese con tanto di attività marittime e agricole.

Nel secolo successivo fu Napoleone a trasformarla da Repubblica a Principato, governato direttamente da Elisa Bonaparte, la sorella del condottiero francese. Elisa diede impulso all’attività marinara e vennero costruiti i primi pescherecci con i primi marinai, perlopiù giovani viareggini. Alla caduta di Napoleone lo stato di Lucca venne affidato a Maria Luisa di Borbone che nel 1820 diede a Viareggio lo status di città, rendendolo un famoso centro di villeggiatura. Fu Carlo Lodovico, il successore di Maria Luisa, a dare le concessioni per le aree fabbricabili e dando il via alle prime costruzioni cittadine. Nel 1847 Carlo Lodovico diede il ducato di Lucca a Leopoldo II di Toscana. Nella seconda metà dell’Ottocento Viareggio venne soprannominata Perla del Tirreno e si diede inizio ala costruzione degli stabilimenti balneari, i primi in Italia.

La città divenne meta balneare e gli stabilimenti, fino ad allora gestiti dal Comune, vennero affidati ai privati. L’arrivo della ferrovia diede nuovo impulso e vennero dati il via ai lavori di nuovi stabilimenti balneari. Il XX secolo vide la città versiliese abbellirsi ma anche protagonista di incendi, come nel 1917 quando andò a fuoco la passeggiata. Oggi Viareggio è una meta balneare elegante che merita sicuramente essere scelta come meta turistica.

Cosa vedere a Viareggio | Guida di viaggio completa

Cosa vedere a Viareggio, passeggiata

La città di Viareggio è considerata una delle massime espressioni dell’architettura liberty e art decò d’Europa. Il principale porto della Versilia infatti vanta un centro storico lussuoso e ricco, che rievoca il periodo d’oro della nobiltà europea attraverso storiche ville e sontuosi palazzi signorili, conferendo alla cittadina di Viareggio il suo caratteristico aspetto regale.

Oggi Viareggio è incentrata soprattutto sull’accoglienza turistica, sfregiando come proprio punto di forza la balneazione, fattore determinante che l’ha resa una località prevalentemente interessante per il turismo estivo. Certamente il lungo litorale dorato riesce bene a invogliare il turista a trascorrere le proprie ferie estive a Viareggio, tuttavia non è l’unica prerogativa turistica, data la ricca presenza di monumenti e luoghi storici. Ecco quindi cosa vedere a Viareggio, in Toscana.

Torre Matilde

Cosa vedere a Viareggio, la Torre Matilde

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Viareggio da uno dei suoi simboli, la Torre Matilde. Siamo nella via Regia, la zona centrale della cittadina toscana, la strada che conduce al mare. La torre venne edificata dal Governo di Lucca nel 1534 a difesa dell’allora poco sviluppato borgo e conclusa nel 1542, affiancato in seguito dal Palazzo di spiaggia, destinato a verificare il movimento delle merci in transito dal piccolo scalo marittimo.

Nei primi anni del XVI secolo la struttura fu rialzata di un piano, modifica che venne però rimossa nel 1947 durante un primo restauro guidato dalla Soprintendenza ai Monumenti di Pisa. L’ultimo piano venne dotato di campanile a vela e furono implementate due campane, mentre alla sommità della torre si può ancora oggi ammirare l’orologio pubblico trasferito nel XVIII secolo dal Palazzo del Commissario.

Passeggiata Margherita

Passeggiata Margherita Viareggio
Passeggiata Margherita Viareggio

Uno dei luoghi più identificativi di Viareggio, nonché uno dei punti maggiormente trafficati, è la cosiddetta Passeggiata Margherita: niente men che meno del Lungomare di Viareggio, vivace punto di incontro ricco di ristoranti e locali, soprattutto noto a livello internazionale per ospitare la stupenda parata del Carnevale. I più attenti noteranno che è insolito trovare un lungomare nominato con il suffisso passeggiata.

Il motivo è molto semplice: oltre a essere un stupendo percorso che costeggia la spiaggia cittadina, il lungomare è segnalato come passeggiata perché dall’altro lato si estende una vera e propria via artistica con un susseguirsi di edifici storici in stile art nouveau. Questo tripudio di eleganti facciate decorate, grandi cupole e file di pregevoli balconi riescono ad ammagliare anche il più esperto dei turisti, che si ritrova a vivere una passeggiata ben più speciale e caratteristica di quella che si percorre nei classici lungomare italiani. Proprio qua si affacciano diversi dei più iconici edifici cittadini, come il Gran Caffè Margherita, la Torre dell’Orologio, il Palazzo delle Muse e il Teatro Politeama.

Le chiese di Viareggio

Viareggio nonostante riuscì ad affermarsi come città portuale e turistica solamente nel XX secolo inoltrato, vanta un discreto patrimonio d’architettura religiosa. Sebbene l’assenza di grandi cattedrali antiche sia un elemento che pesa nel contesto urbano, visitando la cittadina si scoprirà che esistono comunque alcuni luoghi di riferimento per l’architettura religiosa. Nel dettaglio, abbiamo selezionato due edifici che abbiamo considerato assolutamente imperdibili tra le cose da vedere a Viareggio: rispettivamente la Chiesa di San Paolino e la Basilica di Sant’Andrea.

Chiesa San Paolino

Cosa vedere a Viareggio, la chiesa di San PaolinoSituata nel centro storico, la Chiesa San Paolino è una struttura ecclesiastica con la dignità di basilica minore di primaria importanza per la città di Viareggio. Costruita sul finire del XIX secolo, la Chiesa di San Paolino fu completata nel 1896, soggetta però a consistenti lavori di restauro e ampliamento pochi anni più tardi.

La torre campanaria, invece, è un’aggiunta più recente, installata nel 1921 ma distrutta con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; per la ricostruzione occorse attendere l’immediato secondo dopoguerra, ridando a Viareggio uno dei più iconici elementi architettonici del centro storico nel giro di pochissimi anni. Accedendo nella chiesa si può ammirare l’esteso ambiente interno suddiviso in tre navate, su cui spiccano un grande organo e un arco trionfale. Risalta, soprattutto, un mosaico che rappresenta San Paolino e gli angeli su uno sfondo color oro.

Basilica di Sant’Andrea

Il secondo importante edificio religioso di Viareggio è la Basilica di Sant’Andrea, anch’essa struttura designata come basilica minore che sorge nel cuore del centro storico. La Basilica di Sant’Andrea risulta essere ancor più antica della Chiesa San Paolino: la sua costruzione, difatti, con l’annessa canonica, risale al 1842 sulla base del disegno dell’ingegnere Cervelli di Lucca.

Esternamente la Basilica di Sant’Andrea presenta una facciata lineare, sobria e semplice, quanto anche elegante, seppur non sprovvista di elementi decorativi. Internamente spiccano per importanza diverse interessanti opere d’arte e numerose reliquie come quelle di Sant’Antonio Maria Pucci.

Le ville di Viareggio

Le ville di Viareggio
Le ville di Viareggio

Viareggio storicamente, abbiamo già visto, è stata una località interamente popolata dall’alto ceto nobiliare della Toscana risorgimentale. Sin dagli albori della città “moderna” di Viareggio la località era internazionalmente nota per essere una destinazione lussuosa, riservata a un pubblico più benestante in grado di finanziare la costruzione di una propria villa. Infatti, il paese nacque con una serie di abitazioni interamente occupate dalle stesse famiglie che le costruirono, rendendo impossibile al ceto medio-basso di trasferirsi.

Anche i mercanti, gli artigiani e i piccoli imprenditori che generalmente vivevano in condizioni moderatamene buone ma che non avevano fondi a sufficienza per poter commissionare la costruzione di una casa non ebbero possibilità alcuna di diventare cittadini della neonata Viareggio.

Occorse attendere il secondo dopoguerra, con la nascita della Repubblica, per poter vedere Viareggio aprire i portoni a potenziali nuovi residenti senza che quest’ultimi dovevano costruire su un proprio appezzamento. Se è vero che in passato questo frenò la crescita demografica cittadina, è anche vero che così la città mantenne a lungo la propria atmosfera esclusiva e lussuosa. Tra le tante ville giunte ai giorni nostri ne spiccano due per pregio architettonico e storico: la Villa Argentina e la Villa Paolina.

Villa Argentina

La Villa Argentina è una pregevole dimora signorile. Silenziosa s’erge elegante tra le lunghe file di edifici storici di Viareggio, distinguendosi però per il suo esclusivo carattere architettonico, che ha permesso di sfregiarle il vanto di essere uno dei più bei edifici cittadini. Come per la stragrande maggioranza delle residenze signorili di Viareggio, la Villa Argentina si presenta in stile art nouveau, tendenza artistica che a Viareggio raggiunse il proprio culmine nel corso del XIX secolo.

Verosimilmente per gli altri edifici ottocenteschi, anche Villa Argentina vanta decorazioni di altissima qualità, con ornamenti in in ceramica, gli stucchi, i colori tenui e tutti gli altri elementi tipici del suddetto stile. Esternamente spicca per dimensioni il il grande giardino mentre all’interno si aprono saloni decorati con dipinti, colonne, intagli, ceramiche e mosaici. Oggigiorno la Villa Argentina è stata adibita per ospitare periodicamente mostre d’arte e rassegne, come anche eventi e manifestazioni di genere vario.

Villa Paolina

Villa Paolina è un altro edificio storico di Viareggio, costruito nel XIX secolo e appartenuto a Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Questa villa fu utilizzata da Paolina come rifugio privato successivamente alla morte del fratello condottiero, diventando oggi un’importante luogo di testimonianza storica quanto culturale, dato che la principessa amava invitare illustri artisti e musicisti.

La villa è stata restaurata prima di essere aperta al pubblico come sede dei Musei Civici di Viareggio, l’insieme di istituzioni espositive tra le più importanti della Toscana, quali il Museo Archeologico, Museo degli Strumenti Musicali e la Galleria d’Arte Contemporanea. All’interno non mancano ovviamente le decorazioni ornate, come i soffitti dipinti e le pareti con ceramiche decorative.

Luoghi culturali e musei di Viareggio

La Villa Paolina è solo uno dei tanti luoghi di cultura che Viareggio offre ai propri visitatori. Infatti durante il proprio soggiorno è possibile organizzare senza problemi 2-3 giorni interamente dedicati alla cultura, lasciando (almeno in parte) la ricca offerta balneare per scoprire meglio il passato della città e la sua importanza su scala internazionale. Abbiamo scelto alcuni luoghi che secondo noi andrebbero assolutamente visitati durante la propria visita a Viareggio: ecco quali luoghi di cultura e musei di Viareggio andrebbero assolutamente visitati.

Palazzo delle Muse e Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Il Palazzo delle Muse è uno degli edifici storici più famosi di Viareggio, originariamente intitolato a Vittorio Emanuele II ma in seguito ribattezzato con il suo nome attuale. L’attuale titolo è stato scelto perché la costruzione dell’edificio è stata possibile grazie ai fondi ricevuti dalle opere e dai doni di tanti artisti di genere vario, tra i quali si annoverano pittori, scultori, architetti, musicisti e poeti.

Oggi, all’interno dell’edificio, si sono allestite le sale espositive della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea nata in seguito al Premio Carnevalotto, che premia i carri più artistici di quelli che partecipano al rinomato Carnevale di Viareggio. La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ospita ed espone circa 3.000 opere d’arte contemporanea di genere vario, tra dipinti, sculture e arti grafiche che sono state concepite e utilizzate come premio per il carro primo classificato.

Cittadella e Museo del Carnevale

Carro da parata in preparazione sulla cittadella del carnevale di Viareggio, 22 gennaio 2018
Carro da parata in preparazione sulla cittadella del carnevale di Viareggio, 22 gennaio 2018

La Cittadella del Carnevale è una vivace piazza di Viareggio, luogo natio in cui cominciò la longeva tradizione del Carnevale di Viareggio, celebrazione che ha reso la città famosa su scala mondiale. La piazza è stata completata nel 2001 ed è considerata il più grande centro dedicato alle maschere presente in Italia, senza eguali in tutta la penisola per dimensioni e servizi disponibile.

Nella Cittadella del Carnevale si trova il Museo del Carnevale, dedicato all’esposizione della carta pesta, elemento fondamentale nella creazione delle strutture che vengono allestite sui carri. Nel palinsesto espositivo, dunque, sono presenti beni storici, artistici e culturali legati alla tradizione del Carnevale di Viareggio. Tante sono anche le opportunità disponibili per toccare con mano la materia prima e osservare in prima persona le diverse fasi per la realizzazione di una struttura e di un carro da carnevale. C’è anche un seminario didattico al piano terra dove si può provare argilla e carta pesta, un’attività divertente adatta soprattutto a scolaresche e bambini.

Spiagge di Viareggio

Una bambina cammina sulla sabbia della spiaggia di Viareggio
Una bambina cammina sulla sabbia della spiaggia di Viareggio

Oltre al Carnevale, teniamo a sottolineare che Viareggio è una località famosa anche per la balneazione. Scegliendo di visitare Viareggio in estate è bene sapere che si ha a disposizione un lungo quanto magnifico litorale di sabbia dorata, su cui si punteggiano una dopo l’altra tratti di spiagge libere e con stabilimenti balneari d’eccellenza, trovando nelle aree più periferiche alcuni spazi più intimi e riservati: perfetti per chi viaggia in coppia.

Facile quindi immaginare che sulle spiagge di Viareggio non mancherà nessun tipo di servizio turistico e balneare: ombrelloni, bagni, spogliatoi, bar, noleggi sportivi e campi da beach volley sono solo alcuni dei principali elementi che compongono la ricca offerta di servizi e comfort disponibili in spiaggia. Bisogna però tenere a mente che le spiagge di Viareggio sono tra le più amate della Versilia e di conseguenza in alta stagione risultano essere molto affollate.


 

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