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Cosa vedere a Varzo
Le piste sciistiche di San Domenico di Varzo

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Poco più di 2.200 abitanti compongono il nucleo abitato di Varzo, comune piemontese nel Verbano-Cusio-Ossola. Posto in una conca dove scorre il torrente Diveria, il cui flusso ha origine in Svizzera, Varzo è posto a 13 km da Domodossola e a una cinquantina da Verbania, il capoluogo di provincia.
Quasi al confine con la Svizzera, Varzo è proprio lungo il percorso della Strada Statale del Sempione e collocato in una zona che per diversi secoli è stato luogo di conflitti tra Italia e Svizzera.

Pronti a scoprire cosa vedere a Varzo?

Cenni storici

Cosa vedere a Varzo, mappaLe origini di Varzo paiono risalire alla preistoria a causa di numerosi scavi che hanno rinvenuto tracce di vita umana nel territorio di Briga, dal lato opposto del Sempione.
Pur non avendo le medesime testimonianze concrete, è plausibile credere che anche nel territorio di Varzo esistessero alcuni insediamenti preistorici.
La storia certa ci conferma che Varzo venne prima occupata dai Liguri, seguiti dai Celti e infine dai Leoponzi. Il suo trascorso romano vide Varzo appartenere alle Alpi Attrezziane.

Dopo l’Impero numerosi furono i dominatori fino ad arrivare all’Alto Medioevo quando furono i Saraceni a introdursi nel territorio. La strada da loro percorsa, quella conosciuta come via Romana, diventò in seguito il percorso praticato tra il Ducato di Milano e il Vescovato di Sion, nel lato svizzero del Vallese.
Nel XIV secolo la valle si organizzò con uno statuto interno con lo scopo di regolamentare i trasporti delle merci ma non solo.
Ciò nonostante, i conflitti proseguirono per stabilire il regolare confine tra le due zone.
Nel XIX secolo, i commerci si intensificarono e le parti raggiunsero un accordo di pace.
Oggi Varzo è il comune più esteso della Val d’Ossola, con numerose frazioni.

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Link-uscita icona Cascata del Toce, Piemonte | L’imponente cascata a Formazza

Cosa vedere a Varzo

Cosa vedere a VarzoVarzo, sebbene sia il più esteso tra i comuni della Val d’Ossola, presenta un centro abitato di piccole dimensioni. Nel comune principale è possibile godere del rustico e caratteristico panorama urbano alpino, composto da storiche casette variopinte e con i tetti a graticcio.
Con del tempo da dedicare interamente a visitare Varzo è di assoluto interesse lasciarsi trasportare tra le viuzze e i vicoli che compongono il piccolo centro abitato.

L’atmosfera è durante l’intero arco dell’anno pacifica e rilassante. Basta una semplice passeggiata nel centro abitato per rigenerarsi completamente e dimenticare il caos delle grandi città. Varzo presenta un contorno montuoso dal verde intenso, che in estate regala frescura a tutti coloro che abitano anche a pochi chilometri a sud, in pianura.

L’edifici ecclesiastici di Varzo

A invitare i visitatori al suo ingresso da sud, quello da via Novara, è la piccola chiesa dell’Annunciazione, facilmente riconoscibile per il suo bianco campanile decorato alla sua cima e coronato da una piccola croce. Non molto distante è possibile ammirare l’esterno del sobrio oratorio della Madonna del Carmelo, caratterizzato, sulla sua facciata, da un piccolo affresco raffigurante la Madonna con il Bambino.

Le altre attrazioni di Varzo

Nel centro del paese spicca poi la Torre Medievale, facilmente riconoscibile per la sua struttura massiccia composta da pietra di granito, posta giusto fianco al municipio. Le origini della Torre Medievale si diramano al lontano XIV secolo, periodo in cui furono redatti gli Statuti della Valle. Storicamente adibita a luogo di vedetta, la struttura fu interamente ristrutturata nel corso del 1571, venendo successivamente abbassata e trasformata in abitazione privata.

Recandosi nel Piazzale Triste è possibile ammirare il Monumento ai Caduti, completato nel 1923 su disegno dell’architetto Oreste Pozzi. Il monumento si compone di due blocchi granitici sovrapporti e coronati da un grande blocco di marmo bianco di Crevola. A sormontare il tutto troviamo poi la pittoresca statua di bronzo.
Non dimenticate, poi, di fare tappa al piccolo Museo Archeologico, dedicato ai reperti storici rinvenuti nel territorio.

Il parco naturale di Varzo

Concludiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Varzo nella sua più importante attrazione, il Parco Naturale Alpe Veglia. Diviso amministrativamente fra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno, il Parco Naturale si sviluppa per oltre ottomilacinquecento ettari e si sviluppa in altitudine tra i 1600 ed i 3550 metri sul livello del mare.
Il parco fu istituito per tutelare il ricco patrimonio naturalistico delle due ampie conche delle Valli Divedro e Devero, punteggiate dalle più alte vette delle Alpi Lepontine.

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Link-uscita icona Lago Maggiore, lo spettacolo naturale tra due paesi

Le piste sciistiche di San Domenico di Varzo

piste sciistiche di San Domenico di Varzo
Piste sciistiche di San Domenico di Varzo

A coronare dall’alto la cittadina troviamo la frazione di San Domenico di Varzo, una delle principali stazioni sciistiche del VCO, posta giusto nel cuore delle Alpi Lepontine. La località si sviluppa a circa 1400 metri sul livello del mare, mentre le piste sciistiche raggiungono la quota di 2550 metri.
San Domenico di Varzo vanta un totale di oltre trentacinque chilometri di piste sciistiche, recentemente riqualificate e rimodernate, adattandole all’esigenze moderne dei suoi visitatori. Molto interessanti sono le seggiovie Bondolero, con sedili ruotanti, e quella del Ciamporino Dosso. Rispettivamente le due seggiovie sono esaposto e quadriposto.

Grazie alla fortunata combinazione tra la collocazione dei pendii, le frequenti precipitazioni e la favorevole esposizione, le discese offrono un innevamento naturale perfetto, agibile tra fine novembre e fine aprile.
Rispettivamente, nell’Alpe Ciamporino si trovano le piste più ampie e semplici da percorrere, mentre al Dosso e al Passo Sella troviamo discese adatte ai più esperti dello scii e per chi desidera un’esperienza più adrenalinica.


 

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