Val di Racines e Val Ridanna

Val di Racines e Val Ridanna, due valli nell'Alto Adige non distanti da Vipiteno in grado di assicurare divertimento e relax, anche sportivo, tutto l'anno. Tra le attrazioni da visitare nelle valli dell'Alto Adige segnaliamo le spettacolari cascate dell'Orrido Gilf, dove il torrente precipita in molteplici salti tra pareti ripidissime di marmo bianco. Nella Val Ridanna vicino a Mareta troviamo il castello di Wolfsthurn dove è presente il Museo della Caccia e della Pesca e allestito un percorso didattico sugli animali dedicato ai bambini.2 min


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Val di Racines e Val Ridanna

Guida alla Val di Racines e Val Ridanna

icona-articoloLa Val di Racines si incunea tra le Alpi Breonie e i monti Sarentini. Siamo naturalmente in Trentino Alto-Adige ed è un vero paradiso per gli escursionisti in estate e per gli sciatori in inverno, che approfittano dei attrezzati impianti alla stazione di Racines-Giovo.

Cosa vedere nella Val di Racines e Val Ridanna

Mareta, veduta

Una breve passeggiata, adatta a tutti, conduce al percorso attrezzato lungo le spettacolari cascate dell’Orrido Gilf, dove il torrente precipita in molteplici salti tra pareti ripidissime di marmo bianco.

Da Stanga si risale la Val Ridanna fino a Mareta, dove si visita il castello di Wolfsthurn, riccamente decorato a stucchi e con arredi d’epoca barocca.
Al suo interno è presente anche il Museo della Caccia e della Pesca, con riferimenti storici e tradizionali di questa pratica molto amata soprattutto nelle zone montuose.

È anche allestito un percorso didattico sugli animali dedicato ai bambini.
Il sentiero tematico “Bosco e acqua”, percorribile anche dalle persone diversamente abili, collega il castello con l’abitato di Mareta.

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La miniera di Monteneve

La miniera di Monteneve

La miniera di Monteneve, con un bacino d’estrazione esteso tra i 2000 e 2500 metri, è tra le più alte d’Europa.

I filoni di galena argentifera furono estratti a partire dal 13° secolo fino al 1979, anno in cui la miniera fu chiusa per scarso guadagno.
Gli impianti sono tuttavia ancora funzionanti e i vari percorsi di visita guidata consentono di assistere ad alcune fasi di lavorazione del minerale.

Varie sono le proposte di visita guidate del museo: dal percorso di base -accessibile a tutti- che richiede un paio d’ore, alle soluzioni più avventurose e impegnative, con una durata da 7 a 10 ore, da trascorrere all’esterno e in una parte dei 150 km di gallerie, in cammino su sentieri di montagna o sul trenino dei minatori.
Sono previste anche attività di ricerca di minerali sul campo e degustazioni dì prodotti tipici.

Le guide spesso sono discendenti delle famiglie di minatori della valle.


 


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