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Guida di Cogne, Valle d’Aosta

icona-articoloUna località turistica in Valle d’Aosta il cui passato è ricco di storia, cultura e tradizioni.
Da centro minerario a luogo in cui il turismo si è gradualmente evoluto trasformando oggi la cittadina in uno dei principali luoghi di vacanza estiva e invernale.

Posta a 1500 metri di altitudine, Cogne è posizionata a sud della Valle d’Aosta. I suoi circa 1500 abitanti ogni mattina si svegliano con lo splendido panorama del Parco del Gran Paradiso.
E’ proprio qua che infatti è nato il primo Parco Nazionale italiano, quello del Grand Paradiso appunto. L’accesso principale avviene proprio da Cogne.
Da luogo protetto, gli abitanti di Cogne sono particolarmente attenti ai valori dell’ambiente e del territorio.

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Come arrivare a Cogne

Le miniere di Cogne

Miniere di Cogne

I primi abitanti di Cogne provenivano dalla Val Soana e al Crèt costruirono una chiesa. Dopo tempo decisero di scendere a valle, ove oggi sorge l’attuale Cogne, stanziandosi definitivamente.
I motivi di questo spostamento sono probabilmente da ricercarsi nell’attività estrattiva di Cogne, già presenti in epoca romana ma con certezza attiva nel medioevo.

L’attività di estrazione interessò non unicamente Cogne ma anche tutta la Valle d’Aosta, con uno sviluppo particolarmente importante durante il Seicento e il Settecento. Erano i secoli delle guerre tra gli stati sabaudi e il metallo era fondamentale per le munizioni dei soldati.
In periodo più recente fu proprio l’attività estrattiva a creare un conflitto tra il vescovo d’Aosta, da antico feudo vescovile, e la comunità locale.
Importante nella storia mineraria di Cogne il medico Grappein che, nell’Ottocento, fece costruire una strada per il trasporto di materiale.

Nel secolo successivo nasce la Società anonima Miniere di Cogne che invece sceglie di trasportare il materiale a valle utilizzando le teleferiche. La società venne poi acquisita, nel 1917, dalla Ansaldo.
E’ il 1927 quando nasce la Società Anonima Nazionale Cogne, a partecipazione statale, diventando una azienda dello stato fascista, garantendosi importanti forniture belliche.
Negli anni Cinquanta dello scorso secolo inizia invece il declino, che porterà prima all’abbandono delle gallerie superiori fino ad arrivare alla chiusura, nel 1966, della miniera di La Thuile e poi, nel 1979, anche quella di Cogne.

Oggi è il turismo è la principale attività commerciale, grazie anche alle tante seconde case e alberghi presenti nel territorio.

Visita alla miniera di Cogne

Cosa vedere a CogneOggi che la magnetite non è più l’attività principale di Cogne, è tuttavia possibile fare una escursione di mezza giornata, accompagnati da una guida, all’interno della miniera di Cogne. L’ingresso avviene da Costa del Pino, a 2030 metri di altitudine, che rendono la miniera di magnetite di Cogne tra le più alte di tutta Europa.

Al suo interno i visitatori potranno percorrere parte di 100 km di gallerie con i relativi impianti. La visita avviene su un trenino d’epoca con i tipici carrelli a rimorchio che faranno entrare ancora di più nella tipica atmosfera dei minatori.
La visita è organizzata ogni giorno, lunedì escluso, tra maggio e ottobre.

Informazioni al ⇒ seguente link

Cosa vedere a Cogne

Cosa vedere a Cogne

Tra le cose da vedere a Cogne iniziamo dal centro cittadino dove trova sede la Chiesa Parrocchiale e che ha sostituito, o meglio condiviso, la vecchia cappella originaria dei primi coloni di Cogne.
La sua costruzione è infatti avvenuta molto dopo, per evitare agli abitanti di percorrere un cammino che, soprattutto in inverno, era piuttosto disagevole.

La chiesa parrocchiale è oggi il fulcro del borgo e al suo fianco troviamo il Castello Reale, la prima dimora del vescovo di Aosta le cui tracce risalgono a fine del 1100. Cogne era infatti governato dai vescovi d’Aosta che nel 1191 ottennero il permesso dal Conte di Savoia per costruire un casello.

Poco lontano troviamo la Casa della Comunità di Cogne, le cui origini medievali si ritrovano nella sua sostanza, quella di una organizzazione religiosa di tutta la piccola comunità di Cogne.
Anche la Torre del Vescovo è indubbiamente da inserire tra le cose da vedere a Cogne, l’edificio che a seguito dell’acquisto da parte di Vittorio Emanuele II si trasformo in una residenza reale. E qui infatti l’ultimo re di Sardegna e il primo re d’Italia era solito vivere durante le sue parate di caccia allo stambecco.

I turisti più attenti vorranno sicuramente visitare la Maison de Cogne Gérard-Dayné, ovvero una antica casa rurale donata dai proprietari al Comune di Cogne con lo scopo di recuperare una struttura fondamentale per ricordare i primi nuclei abitativi del borgo. Da notare in particolar modo la complessità della sua struttura, legno e pietra, soprattutto considerando che parliamo di un luogo secolare.
L’abitazione è interamente visitabile e permette anche di comprendere la condivisione degli spazi abitativi con quelli destinati agli animali, tradizione solo recentemente entrata in disuso.

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Vacanze sulla neve della Valle d’Aosta con i bambini

 

La gastronomia di Cogne

Cosa vedere a CogneUna solida e robusta gastronomia e deliziose materie prime. Questa sostanzialmente la descrizione della gastronomia del comune più esteso di tutta la Valle d’Aosta.
Da provare la Carbonada, lo spezzatino di manzo cucinato nel vino e servito con la polenta, ma anche la tradizionale Soupetta, una minestra a base di pane, riso e fontina.

Nei dolci immancabile la Crema di Cogne, preparata con cioccolato e panna e che viene servita come accompagnamento delle tegole valdostane.
Immancabili i piatti tipici in tutta la regione preparati con la fontina valdostana e accompagnata dai vini del luogo.


 

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