Udine, meraviglia urbana tra i colli friulani

Udine, meraviglia urbana tra i colli friulani


Condividi su:

Cosa vedere a Udine

Tutti gli articoli della provincia di Udine

Cosa vedere a Udine, mappaicona-articoloCittà elegante e ricca di storia, Udine è una città che conserva intatto il suo antico fascino medievale e presenta una quantità di monumenti dall’enorme interesse storico. Udine sorge su di un piccolo colle su cui è stato costruito un meraviglioso castello da cui ancora oggi è possibile ammirare tutto il circondario.

Il suo centro storico è piuttosto piccolo ed è facile preventivare solo qualche ora per visitarlo tranquillamente arrivando fino al castello, raggiungibile attraverso una salita. La città è tuttavia in un territorio prevalentemente pianeggiante. Con i suoi poco meno di 100.000 abitanti, Udine si trova a breve distanza sia dalla Slovenia che dall’Austria, una posizione strategica all’interno della regione storica friulana, la regione che comprendeva le provincie di Udine, Pordenone e Gorizia. Due sono i torrenti che costeggiano la città, il torrente Torre nella parte a est e il torrente Cormor a ovest mentre il mar Adriatico si staglia verso Sud e i Balcani sono invece presenti sul versante orientale.

Cenni storici

Cosa vedere a Udine, panoramaLe origini di Udine non sono certe, si presume che il suo primo nucleo abitato risalisse all’età del ferro ma con certezza si è a conoscenza di una piccola cittadina durante l’epoca romana. Le prime notizie sono risalenti al 983 quando una pergamena imperiale dell’imperatore Ottone II cita il castello della città e del suo predominio della Chiesa. Da questo momento in poi Udine rientra tra le città fortificate grazie al suo castello, eretto in posizione elevata su un piccolo colle in grado di dominare l’intero nucleo abitato.

Nel 1238 a Udine venne trasferita la sede della Chiesa di Aquileia, dandole ulteriore lustro e definendola capitale religiosa e amministrativo all’allora potente patriarcato. E’ il periodo da cui Udine trae i maggiori benefici con una importante espansione demografica a cui fa seguito una creazione di una nuova cinta muraria. Oltre al nucleo storico, quello composto dal borgo mercantile, la città si popola con numerosi borghi rurali, costruiti al di fuori delle mura. La città assume quindi un ruolo da protagonista con il suo fulcro vitale costruito attorno alla piazza centrale con la sua chiesta, un binomio di economia e potenza religiosa. Udine inizia a vedere nel suo territorio varie chiese e monasteri, tutti a segno di una pace che nella città regnava incontrastata.

 

Cosa vedere a Udine, via Vittorio Veneto
Via Vittorio Veneto, Udine

Il periodo felice della città ha inizio con la cessione alla Repubblica di Venezia, complice il mancato interesse dei veneti per la città del Friuli. Per la Serenissima Udine era troppo decentrata per poter rivestire un ruolo fondamentale per la loro politica di sviluppo, diventando una zona quasi di confine. Da questa decisione all’impoverimento quasi totale della città, il passo fu piuttosto rapido pur se graduale. Tuttavia la Repubblica assicurò ancora un lungo periodo di pace, non turbando di troppo quella che era la politica cittadina.

Nel 1866 la città venne ceduta all’Austria tornando a ricoprire un importante ruolo di congiunzione, con una nuova ricrescita. La successiva disfatta di Caporetto vide Udine protagonista per la prima volta di un saccheggio e di una distruzione da parte delle truppe austro-ungariche. La sua ripresa fu rapida ma nel secondo conflitto mondiale Udine venne parzialmente distrutta dai bombardamenti, provocando una perdita di numerosi edifici storici. Nel 1976 il terremoto ha ulteriormente aggravato la perdita degli edifici oltre che di vite umane, oltre un migliaio di vittime. La sua ricostruzione, rapida ed efficace, è ancora oggi di esempio a tutto il mondo.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona Cividale del Friuli | Cosa vedere a Cividale del Friuli

Cosa vedere a Udine

Cosa vedere a Udine, Porta Aquileia
Porta Aquileia

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Udine entrando nel suo centro storico dalla Porta Aquileia, grande porta di ingresso che appartiene alla quinta cerchia delle mura cittadine. Prima di entrare nel centro di Udine fermatevi ad ammirare i quattro stemmi presenti, intitolati al patriarca di Aquileia, alla famiglia Savorgan che diede ordine della costruzione della torre e quello del comune di Udine. Dopo aver superato il varco di accesso si raggiungerà la Chiesa della Beata Vergine del Carmine (? indirizzo), edificio del XVI secolo a cui appartiene anche un convento, realizzato dai frati carmelitani come la stessa chiesa. Merita una rapida visita all’interno per ammirare, nella struttura a singola navata, i tanti dipinti conservati.

Proseguiamo la nostra passeggiata in direzione centro storico per raggiungere uno dei principali edifici di Udine, la Cattedrale.

La cattedrale di Udine

Cosa vedere a Udine, la Cattedrale

Lo splendido Duomo di Udine, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Annunziata (? indirizzo), è tra gli edifici più storici della città, la cui costruzione cominciò addirittura nel 1236.  Situata nell’omonima Piazza Duomo, la Cattedrale venne eretta sopra una precedente chiesa intitolata a San Girolamo. E’ indubbiamente un’enorme opera d’arte che conserva una quantità incredibile di portali, statue, giardini, nonché l’immancabile campanile.

Al suo interno sono conservate opere d’arte di inestimabile valore come gli affreschi di Giambattista Tiepolo e Pellegrino da San Daniele. Lo stile è quello barocco volutamente sfarzoso come richiesto dalla famiglia Manin e alla riforma settecentesca che hanno permesso una rivalutazione dell’interno del Duomo. Proprio a fianco dell’edificio religioso spicca il campanile, realizzato in seguito, nel 1441. La sembianza odierna non rappresenta quello che in origine sarebbe dovuto essere. Oggi infatti è una struttura tozza mentre nelle intenzioni doveva avere una forma slanciata e concludersi con la statua della Madonna.

Merita una visita anche per ammirare il Museo del Duomo, allestito sempre nella Cattedrale.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Visitiamo Tolmezzo, lo splendido borgo della Carnia

Piazza della Libertà

Cosa vedere a Udine, Piazza della Libertà

Facciamo pochi passi e raggiungiamo la piazza della Libertà, la principale di Udine, oltre che la più antica. L’intera piazza è riccamente circondata da palazzi e da monumenti meravigliosi come la Loggia del Lionello, una costruzione in tipico stile gotico veneziano del 1448. Sorge di fronte alla Loggia di San Giovanni, quasi cento anni più giovane, che ospita le famose statue di Ercole e Caco e la bellissima Torre dell’Orologio, con i due mori che ogni ora battono sulla campana avvertendo tutta la città.

Le origini di questa piazza, oggi salotto della città, erano i commerci. Qua veniva organizzato il mercato del vino e per lungo tempo è infatti stata denominata come piazza del vino. Qualche secolo più tardi, nella seconda metà del XIV secolo, la piazza divenne la piazza del Comune, cosi chiamata per lo svolgimento del consiglio comunale. L’attuale nome è in uso dal termine della seconda guerra mondiale, dopo che durante il conflitto era stata chiamata piazza Contarena.

Arco Bollani

Cosa vedere a Udine, Arco Bollani

Tra le attrazioni da visitare in Piazza della Libertà merita ammirare l’arco Bollani, posto alla sinistra del porticato intitolato a San Giovanni. Al di sopra dell’arco si potrà notare il leone di San Marco, via d’accesso al castello raggiungibile dalla scalinata posta a fianco del porticato del Lippomano. L’arco venne ordinato da Domenico Bollani, luogotenente della Serenissima e momento di orgoglio per celebrare il potere dei veneti. Il leone, oggi visibile, è stato rimosso durante il periodo di governo dei francesi che vollero eliminare ogni riferimento alla Repubblica di Venezia presente nella piazza.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Il centro termale della Carnia, benvenuti ad Arta Terme

Porticato del Lippomano

Cosa vedere a Udine, Porticato del Lippomano

Attraversiamo l’arco Bollani per arrivare alla salita, piuttosto ripida, che permette di raggiungere il castello di Udine. Il porticato risale al 1487 ed è chiamato con il nome del luogotenente Tommaso Lippomano, colui che lo volle realizzato secondo gli stili gotici e veneziani. Da entrambi i punti, inizio e fine, vi accoglierà proprio lo stemma della famiglia Lippomano.

Durante il percorso di salita troverete scalinate ma anche rampe che vi permetteranno di ammirare i tanti porticati, tutti uniti fra loro e collegati. Dove oggi sorge questo antico porticato era presente la prima cerchia muraria che circondava Udine, risalente al XII secolo.

Il castello di Udine

Cosa vedere a Udine, esterno del Castello

Dopo aver terminato la salita dal Porticato del Lippomano raggiungerete il castello di Udine, sopraelevato di 138 metri rispetto all’abitato urbano e quindi facilmente visibile da ogni angolo della città. E’ un edificio del ‘500 considerato il simbolo del Friuli e pare costruito sopra i resti di un precedente edificio edificato in epoca romana e distrutto a seguito di un terremoto. Dal 1906 la fortezza è stata trasformata in una sede museale e recentemente oggetto di un profondo restauro. Qua infatti sono presenti i Musei Civici, ovvero il Museo Archeologico, il Museo del Risorgimento e la Pinacoteca.

Le sale del Castello, accessibili anche durante le varie esposizioni temporanee, custodiscono sulle pareti affreschi che celebrano la grandezza di Udine, alcuni dei quali realizzati da Giambattista Tiepolo, come nella cattedrale. Merita una visita anche la specola, l’antico osservatorio astronomico utilizzato sopratutto per dare l’allarme in caso di incendio in città.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Claut, una delle più antiche città delle dolomiti friulane

La storia del Castello di Udine

Cosa vedere a Udine, la facciata del Castello

I lavori di costruzione del castello di Udine iniziarono nell’aprile del 1517, venendo però quasi immediatamente rallentati, a causa di mancanza di fondi. Le spese che venivano affrontate per la costruzione del Castello di Udine erano notevoli, in quanto erano coinvolti oltre 500 operai nel progetto. Il progetto originale non è stato mai definitivamente completato, in quanto, con il dilungarsi dei tempi, numerosi dettagli architettonici di vario genere sono stati ridefiniti da numerosi architetti.

Uno dei più noti architetti tra quelli che parteciparono ai lavori per la costruzione del Castello di Udine fu Giovanni da Udine, che a metà XVI secolo mise la propria firma nella scalata esterna nel lato nord del cortile, da cui si accede al salone centrale. Altro architetto noto coinvolto nel progetto del Castello di Udine fu Francesco Floreani, che nel 1566 ridefinì e concluse il Salone del Parlamento.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Il Castello San Giusto di Trieste, guida allo storico maniero

Piazza Monte di Pietà

Cosa vedere a Udine, Palazzo Monte di Pietà

Conclusa la visita al castello torniamo al Porticato del Lippomano e, dopo aver nuovamente raggiunto la piazza della Libertà entriamo nella via che conduce al Palazzo di Monte di Pietà (? indirizzo). Siamo nella zona dove in passato si svolge il mercato e sede di numerose botteghe artigianali, una vera e propria area commerciale avvalorata dalla presenza del Monte di Pietà. L’istituto, voluto dal comune nel 1496, aveva lo scopo di aiutare i cittadini con piccoli prestiti a tasso agevolato.

L’edificio, la cui costruzione richiese quasi un secolo di tempo, è caratterizzato da un porticato e gli angoli del palazzo sono impreziositi da quattro statue in marmo risalenti dal XVII e del XVIII secolo. Dal 1882 all’interno del Monte di Pietà ha sede la Cassa di Risparmio con numerose opere d’arte e una piccola cappella, intitolata a Santa Maria, purtroppo non visitabile.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Viaggio tra i castelli italiani

Piazza Matteotti

Cosa vedere a Udine, Piazza Matteotti

Concludiamo la nostra visita per scoprire le cose da vedere a Udine dalla Piazza Matteotti, altro fulcro cittadino e luogo in incontro degli abitanti, grazie alla presenza di numerosi locali. La piazza è anche nota come Piazza San Giacomo e la sua realizzazione risale al XIII secolo quando la città si dovette attrezzate, a causa del numero di abitanti, di una seconda cinta muraria. La piazza in origine era sede del mercato cittadino ma anche la sede delle esecuzioni capitali, diventando in questo modo tra le principali zone di ritrovo dei suoi abitanti. La sua notorietà è stata nel recente passato avvalorata da una enorme sedia in legno che richiamava il Triangolo della Sedia, la realtà produttiva del Friuli Venezia Giulia oramai parzialmente perduto e non distante da Udine città.

Nel centro della piazza è presente una grande fontana, risalente al 1543, mentre alle sue spalle ha sede la chiesa di San Giacomo, costruita nella seconda metà del XIV secolo e originariamente voluta dalla confraternita dei pellicciai, una delle tante aggregazioni che in quel periodo si erano formate. La facciata della chiesa è risalente al 1525 mentre sul campanile è presente un orologio sotto il quale vi è un piccolo balcone che contiene un piccolo altare con la statua della Vergine con il Bambino.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Cosa vedere a Trieste, il capoluogo del Friuli Venezia Giulia

Cosa mangiare a Udine

Prosciutto San Daniele
Prosciutto San Daniele

Udine è una meta apprezzata dai gastronomi e da coloro che amano mangiare bene grazie all’unione tra i piatti della cucina triestina con quelli giuliani. Piatti di carne e mare vengono sublimemente uniti per realizzare pietanze che spesso spaziano anche nella cucina internazionale, grazie alla posizione della città e delle sue precedenti dominazioni.

Tra i prodotti tipici della zona impensabile non assaggiare il Prosciutto San Daniele o gli asparagi, questi prodotti nel Basso Friuli. La polenta è un piatto immancabile e non necessariamente mangiato solo nelle giornate più fredde. Viene infatti unita a minestre o frittate e preparata sia in modo semplice che al forno o in decine di altri modi. E’ forse il piatto emblema del Friuli, anche se non di certo il solo. Da queste parti si mangia anche il pesce, soprattutto in zuppa ma anche il rombo o la trota di allevamento. Del resto la Trota Friulana da sola rappresenta quasi un terzo di tutta la produzione italiana, posizionandosi in assoluto al primo posto a livello nazionale e al terzo posto a livello europeo, dopo  Turchia e  Norvegia.

Tornando ai piatti tipici indimenticabile il muset con brovade, il cotechino in brodo, oppure il frico, cucinato con formaggio stagionato patate e cipolle ma anche riso e fagioli, proprio tipico della zona di Udine. Durante le festività o ricorrenze si usa cucinare la trippa, servita per la vigilia di Natale, oppure il Vin Brulè, degustato invece il 6 Gennaio.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Staranzano, Gorizia | Riserva naturale della Foce dell’Isonzo

Come raggiungere Udine

Come raggiungere UdineUdine è ben collegata con il resto d’Italia. Se siete particolarmente distanti o volete raggiungerla dall’estero, a Udine troviamo l’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Da qui è possibile raggiungere il Friuli Venezia Giulia grazie a numerosi voli domestici che la collegano, ad esempio, con Roma, Napoli e Catania. L’aeroporto in realtà è situato nel comune di Gorizia, da cui dista circa 20 km, ma serve anche Udine, circa 40 km, e soprattutto Trieste, la cui distanza è di poco superiore ai 30 km.

Naturalmente le Ferrovie uniscono Udine con il resto d’Europa. E’ anche il capolinea di alcune linee locali ma anche della Udine-Venezia, tra le più utilizzate specie nel weekend.
La stazione si trova poco distante dal centro, risultando quindi ottimale anche per visitare la città in giornata.
Numerosi i bus che la collegano con il Veneto ma anche con altre località del Nord Italia, oltre che con la vicina Slovenia e l’Austria.

Se non siete troppo distanti naturalmente ottima la possibilità di raggiungerla mediante Autostrada. Due sono i caselli presenti, quello di Udine Nord e di Udine Sud, entrambi posti sulla Autostrada Alpe Adria A23 Palmanova – Udine – Tarvisio.

Ultimo aggiornamento 6 maggio 2021


 

Condividi su: