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Cosa vedere a Tuzla,
la terza città della Bosnia ed Erzegovina

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Nella parte nord-orientale della Bosnia ed Erzegovina troviamo Tuzla, la terza città del paese attraversata dai fiumi Spreca e Jala e circondata dal rilievo montuoso Majevica. Città dotata di aeroporto, Tuzla è nota per le sue miniere di sale, eccessivamente sfruttate fino a rendere potenzialmente pericoloso viverci a causa della possibilità che possa implodere. La città è raggiungibile da varie città della Bosnia ed Erzegovina con collegamenti diretti da Doboj, Brcko e Bos. Vari autobus la connettono a Belgrado e frequenti invece le connessioni con Sarajevo.

Cenni storici

Mappa di TuzlaLa città di Tuzla ha una lunga e travagliata storia. Le terza città più importante del paese è anche la capitale amministrativa dell’omonimo cantone, situata nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina.
Le sue origini risalgono al IX secolo ma le sue notizie risalgono al 1510, quando la città venne conquistata dagli Ottomani.

Durante la guerra in Bosnia, Tuzla era l’unica città non governata dalle autorità nazionaliste, in quanto dichiaratasi indipendente. Tuttavia ciò non le risparmiò una serie di attacchi dalla Serbia e non fu certo risparmiata dalle atrocità.
Nella memoria comune il “massacro di Tuzla”, avvenuto nel maggio del 1995, quando oltre 200 persone rimasero ferite e 71 furono invece uccise. Nella città vecchia di Tuzla è ancora possibile vedere le ferite che la recente guerra ha provocato al paese.

Nonostante il travagliato periodo, Tuzla riuscì a rimanere tra le città più multiculturali con la presenza di bosniaci, serbi e croati, tutti stabilmente residenti in città. Il turismo a Tuzla non è prerogativa recente, i suoi dintorni infatti posseggono gli unici laghi salati del continente europeo.

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Link-uscita icona Banja Luka, guida della città

Cosa vedere a Tuzla, Bosnia ed Erzegovina

Cosa vedere a Tuzla, veduta aerea
Tuzla, veduta aerea della città

Il centro storico della città e i Laghi Pannonici sono indubbiamente tra le cose che meritano vedere a Tuzla. Il fulcro cittadino è visitabile interamente in poche ore di camminata, senza timore di perdere qualcosa.

Passeggiando fra le storiche abitazioni dal colore pastello, tipiche dell’architettura austro-ungariche, avrete modo anche di ammirare i tanti negozi e le botteghe, perfette per fare shopping, aiutati anche da un cambio indubbiamente conveniente.
Se volete comprendere come vivono gli abitanti recatevi nella Piazza della Libertà, la principale di Tuzla e luogo di incontro tra abitanti e turisti.

Lungo il vostro cammino incontrerete sicuramente molti edifici religiosi, sia moschee che chiese ortodosse e cattoliche. La città è prevalentemente musulmana e sono presenti ben 45 moschee con due diversi stili architettonici, alcune con una torre bianca alta e piuttosto stretta mentre altre con una torre ampia e di colore scuro.
Tra le moschee merita quella di Turalibeg, risalente al XVI secolo e caratterizzata dal minareto in pietra con il tetto piramidale, unica in Bosnia e in tutto il mondo islamico.
Interessante anche la Moschea del Mercato e la Moschea Colorata, oltre che la Chiesa di San Pietro e Paolo, rivolta ai cattolici di Tuzla.

Imperdibile anche la Fontana, risalente al dominio ottomano e alcuni degli edifici più moderni come il Teatro Cabaret o il Teatro Nazionale. Se il tempo a disposizione ve lo permette fate anche una visita alla Biblioteca Nazionale, dove sono conservati i tomi che raccontano la storia della città e al Museo della Bosnia Orientale, dove invece potrete vedere buona parte della storia recente e più antica.

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Link-uscita icona Cascate di Kravice, un caldo abbraccio naturale

Laghi Pannonici

Il vero punto forte di Tuzla è indubbiamente la presenza del trittico dei Laghi Pannonici, gli unici al mondo. Frequentatissimi in estate, complice anche il refrigerio, i laghi sono a tutti gli effetti un momento balneare per turisti e abitanti. Caratterizzati da vere e proprie spiagge, a cui si aggiungono locali e ristoranti, i laghi di Tuzla sono anche consigliati per i suoi benefici.

L’acqua pare infatti avere effetti curativi, ottima per curare piccoli eczemi o graffi ma anche per malattie reumatiche, sterilità e problemi respiratori. Una piccola sorgente che pur non essendo termale richiama sia per l’insolito spettacolo che proprio per le sue particolarità salutistiche.
Tuzla, del resto, è sempre stata legata alle sue risorse saline, conosciute già dai greci e da cui ha origine il suo nome, il termine turco Tuz, ovvero sale. Le prime notizie sullo sfruttamento dell’area e delle sue saline risale al 1548, durante il periodo ottomano.

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Link-uscita icona Visegrad, piccola guida di viaggio

Il parco Slana Banja

Il parco Slana Banja è uno dei più importanti del suo genere di tutto il territorio. Qua, infatti, troviamo molti monumenti storici di grande importanza. La sua costruzione avvenne durante l’epoca socialista, venendo inizialmente adibito come cimitero commemorativo per i partigiani uccisi nella Seconda Guerra Mondiale. 

Di questi monumenti citiamo il memoriale del massacro di Tuzla, dove ricordiamo la morte dei 72 giovani bosniaci. Altro memoriale è invece dedicato alla guerra che si estese tra il 1992 e il 1995. Sebbene l’atmosfera del parco Slana Banja sia comprensibilmente drammatica, l’ambiente viene descritto come uno dei più rilassanti e rigeneranti in tutta la città.

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Link-uscita icona Cosa vedere a Medjugorje

I dintorni di Tuzla

Pur essendo la terza città del paese, Tuzla come abbiamo visto non ha moltissimo da offrire a livello turistico, ecco perché spesso vengono proposte delle escursioni.

Meritano visitare due laghi, quello di Kop e quello di Modrac.
Il primo è frequentatissimo nei fine settimana e tutti i giorni dai pescatori, che qui si ritrovano a preparare freschissime grigliate. Non balneabile, il lago di Kop riuscirà sicuramente ad ammaliarvi con il suo panorama.
Il lago di Modrac è anch’esso frequentatissimo nei fine settimana estivi, un lago artificiale a breve distanza dalla città di Lukavac, oltre 45 mila abitanti a una decina di km dal capoluogo del distretto. Il lago è stato per lungo tempo utilizzato come discarica ma oggi, dopo un lungo periodo, viene anche usato per pescare, nonostante sia la balneazione che la pesca non siano certo attività consigliate.

Il castello di Srebrenik

Cosa vedere a Tuzla, il castello di Srebrenik
Il castello di Srebrenik

Allontaniamoci di circa 35 km per raggiungere Srebrenik, piccola città medievale a nord di Tuzla. Tra le escursioni preferite dai turisti, la si raggiunge per ammirare i resti del dominio ottomano e austro-ungarico. Il suo castello è la ragione principale di visita, inserito spesso nei vari tour organizzati in Bosnia ed Erzegova.

Il centro cittadino, infatti, non viene quasi mai preso d’assalto, proponendo effettivamente piuttosto poco da vedere, per optare invece per la fortezza, Stari Grad, raggiungibile tuttavia con un percorso di altri 15-20 minuti di auto, unica alternativa poichè non connesso con nessun mezzo pubblico di trasporto.

Definito il castello medievale meglio conservato della Bosnia, la sua realizzazione risale al 1333 per poi essere abbandonato poco dopo, nel 1378.
Posto su una roccia isolata, il castello è dotato di una difesa naturale che l’ha reso quasi inespugnabile. Oggi è possibile visitarlo con un ponte costruito molto dopo.
L’ingresso è a pagamento (circa 1€).

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Link-uscita icona Le cascate di Bihać, viaggio in Bosnia-Erzegovina

Il castello di Gradac

A circa 30 minuti di macchina da Tuzla troviamo una delle altre interessanti escursione. Siamo a Gradac dove ha sede il castello omonimo, 18 metri di altezza, realizzato tra il 1765 e il 1821.
Riconoscibile per la sua svettante torre bianca, sia la città che il castello hanno una importanza storica per il paese. Qui infatti il generale della città ha radunato i bosniaci per difendersi contro i turchi, cacciando gli ottomani dal Kosovo.

Facciata bianca, balconi in legno, mura di fortificazione imponenti e una bellissima moschea affiancata, rendono la meta una delle più fotografate della regione di Tuzla.
Al suo interno è presente un piccolo museo che racconta la storia del castello e dei suo avvenimenti. Prima di uscire fate una tappa allo snack bar dove quasi sicuramente incontrerete tanti visitatori intenti a bere una tazza di caffè, praticamente la bevanda nazionale, proprio come in Italia.

Il caffè è insieme alla birra una istituzione in Bosnia bevuto in quantità in qualsiasi ora del giorno. La birra è invece compagna delle serate, specie quella prodotta proprio a Tuzla, dal vecchio birrificio in funzione dal 1884. Qui ci si ritrova anche per gustare l’unica birra non filtrata da loro prodotta, venduta esclusivamente per il consumo diretto e non reperibile altrove. Lo stesso birrificio produce anche un’acqua minerale ricca di minerali, tra cui il magnesio, nota internazionalmente proprio per le sue caratteristiche.


 

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