Turismo a Vercelli, viaggio nel Piemonte romanico

Guida di Vercelli, la città piemontese abitata da 45.000 abitanti e nota per la sua importante produzione di riso. Tra le cose da vedere a Vercelli ricordiamo la Basilica di Sant’Andrea, risalente al secondo secolo d.C. e, poco distante, anche il Duomo dedicato a Sant’Eusebio, in gran parte cinquecentesco. Tra le cose da vedere a Vercelli anche il Museo del Tesoro del Duomo dove tra le collezioni troviamo un globo del 13° secolo rappresentate ciò che allora era il mondo conosciuto e l’inestimabile Codice di Vercelli, un manoscritto risalente al decimo secolo, con poesie e sermoni in inglese antico.. Ecco Vercelli, viaggio nel Piemonte romanico.

Guida di Vercelli

icona-articoloVercelli è un comune di 45.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia piemontese.
Questa città entra di diritto nel cuore di molti italiani dell’Italia Settentrionale, è famoso il fatto che i “polentoni” apprezzino il risotto e Vercelli produce ogni anno 1,2 milioni di tonnellate dell’ingrediente principale: il riso.
Probabilmente furono i monaci cistercensi a iniziare la coltivazione del riso in Piemonte, nel 15esimo secolo, ma la produzione e la richiesta iniziò a decollare veramente solo quale secolo dopo, nel 18esimo precisamente, quando la statista Camillo Cavour fece erigere centinaia di canali e fossati per l’irrigazione, in modo da portare l’acqua purissima delle Alpi fino ai campi coltivati.

Le risaie si preparano nel mese di Marzo, quando le sponde vengono rifatte e il terreno viene rivoltato.

L’allagamento del terreno si tiene invece intorno alla metà di Aprile, seguito subito dopo dalla semina. Questo lavoro rende il territorio circostante molto singolare donando ai visitatori un panorama parecchio suggestivo.
Vercelli è una città molto prosperosa grazie alla fertilità delle sue terre.

Cosa vedere a Vercelli

Basilica di Sant’Andrea a Vercelli
Basilica di Sant’Andrea
Dal capoluogo di regione, Torino, è semplice raggiungere Vercelli visto la ricca presenza di treni diretti, ed è proprio dalla stazione della città che inizia il viaggio alla scoperta dall’offerta architettonica.

Poco distante dalle ferraglie dei binari troviamo la Basilica di Sant’Andrea, risalente al secondo secolo d.C., si tratta di uno dei più antichi edifici romanici ad aver implementato elementi gotici.
Dietro all’armoniosa facciata dei tre portali romanici, l’interno dai colori bianco e rosso conserva diversi stalli intarsiati, un chiostro, degli affreschi di Bernardino Lanino nella Sala Capitale ed infine, ma non meno importante, la tomba in stile gotico dell’abate Tommaso Gallo nella seconda cappella del transetto destro.
Spostandosi verso est, a poca distanza dalla Basilica, sorge il Duomo, dedicato a Sant’Eusebio, in gran parte cinquecentesco. Sorge sul sito di una chiesa del quarto secolo, con una torre campanaria a fianco che risale al 12° secolo. Troviamo all’interno un colossale Crocifisso ligneo placcato in argento e oro, al terzo altare della navata destra.

L’itinerario continua al Museo del Tesoro del Duomo, tra gli oggetti esposti il più importante è sicuramente il Codex Evangelorium del quarto secolo, la più antica traduzione nota dei Vangeli in latino. Tra la collezione da vedere troviamo anche un globo del 13° secolo rappresentate ciò che allora era il mondo conosciuto e l’inestimabile Codice di Vercelli, un manoscritto risalente al decimo secolo, con poesie e sermoni in inglese antico, prezioso strumento di ricerca per studiosi della lingua inglese antica.

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