Turismo a Vercelli, viaggio nel Piemonte romanico

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Vercelli, cosa vedere

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Vercelli, mappa
© Apple Maps

icona-articoloVercelli è una città piemontese a metà strada tra Torino e Milano, posta sulla sponda destra del fiume Sesia, uno dei più lunghi della regione. Proprio la sua posizione le ha permesso, nel Medioevo, di crescere e prosperare ospitando nel 1228 il primo Studium della regione e settimo in Italia. Proprio da qui nacque l’Università di Vercelli, solo una delle conferme di quanto la città piemontese potesse offrire a livello culturale. La città è anche nota per essere la capitale del riso, una delle principali fonti commerciali che le ha permesso di essere nota a livello europeo per l’eccellenza delle sue coltivazioni di riso.

La sua fondazione pare risalire al VI secolo a.C per opera dei Celti, anche se con certezza si conosce la sua storia durante l’Impero Romano. Il suo centro storico è infatti proprio in quello che in passato era l’antico Municipium romano, oggi purtroppo solo ipotizzato non essendo pervenuta alcuna testimonianza. Pronti a scoprire cosa vedere a Vercelli?

Vercelli, capitale europea del riso

Cosa vedere a Vercelli, risaiePrima di avventurarci a scoprire cosa vedere a Vercelli, approfondiamo la sua caratteristica principale, quella di capitale europea del riso. Qui infatti le tante risaie anticipano come la città sia tra le prime a livello di produzione ma rinomata per essere il luogo dove si ricercano nuove tecnologie e tecniche agricole di produzione. La definizione di capitale pare quindi ampiamente giustificata, avvalorata anche dalla sua lunga storia.Furono

Probabilmente furono i monaci cistercensi a iniziare la coltivazione del riso in Piemonte, nel XV secolo, ma la produzione e la richiesta iniziò a decollare veramente solo qualche secolo dopo. Siamo infatti nel XVIII secolo quando  lo statista Camillo Cavour fece erigere centinaia di canali e fossati per l’irrigazione, in modo da portare l’acqua purissima delle Alpi fino ai campi coltivati. Le risaie vengono preparate nel mese di marzo, il periodo in cui le sponde vengono rifatte e il terreno rivoltato. L’allagamento avviene alla metà circa del mese dopo, a cui fa seguito la semina. Questo lavoro rende il territorio circostante molto singolare donando ai visitatori un panorama parecchio suggestivo, complice la fertilità delle terre del circondario di Vercelli.

 

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Cosa vedere a Vercelli

La Basilica di Sant’Andrea

Cosa vedere a Vercelli, veduta Basilica di Sant'Andrea
Basilica di Sant’Andrea

Cosa vedere a Vercelli, Basilica di Sant'Andrea

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Vercelli partendo da una delle sue principali attrazioni, posta nelle vicinanze della stazione ferroviaria, ottima base di partenza qualora l’abbiate raggiunta proprio in ferrovia. Parliamo della Basilica di Sant’Andrea, uno dei più antichi edifici romanici ad aver implementato elementi gotici.

Fondata dal Cardinale Guala Baccheri, nato proprio a Vercelli, la Basilica venne realizzata tra il 1219 e il 1227. Dietro all’armoniosa facciata dei tre portali romanici, l’interno dai colori bianco e rosso conserva diversi stalli intarsiati, un chiostro, degli affreschi di Bernardino Lanino nella Sala Capitale ed infine, ma non meno importante, la tomba in stile gotico dell’abate Tommaso Gallo nella seconda cappella del transetto destro.
La Basilica di Sant’Andrea è oggi uno dei simboli della città di Vercelli.

 

 

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Il Duomo

Cosa vedere a Vercelli, il Duomo

Spostiamoci di poco per raggiungere il Duomo, intitolato Sant’Eusebio. Nonostante le sue origini, quello che oggi possiamo ammirare è il frutto di una serie di restauri che ne hanno stravolto la sua origine. Il primo modello del XII secolo ricordava la Basilica di San Pietro in Vaticano e presto venne riveduta a causa di un incendio che la distrusse per buona parte, lasciando salvo solo il campanile. Nel XVI secolo arrivarono i primi rimaneggiamenti, causati anche dall’abbandono del rito Eusebiano per passare a quello Romano. La struttura venne poi abbattuta nel 1570 per essere ricostruita con un aspetto differente 12 anni dopo, composta da due edifici divisi da un muro. L’opera venne poi completata nel 1714, quando ogni parte della precedente Basilica venne completamente demolita.

Nel 1860 è ancora il momento di una importante rivisitazione completata nel 1893 con la realizzazione delle cancellate del pronao e dei giardini laterali. L’ultimo restauro è avvenuto in epoca recente, nel 2012, quando la struttura è stata riportata alle sue origini a livello architettonico. Il suo interno è suddiviso in cinque campate e nel presbiterio è collocato l’organo principale, le cui prime notizie risalgono al 1466. Meritano una visita anche i già citati giardini, presenti sul lato destro del Duomo.

 

Museo del Tesoro del Duomo

L’itinerario continua al Museo del Tesoro del Duomo, tra gli oggetti esposti il più importante è sicuramente il Codex Evangelorium del quarto secolo, la più antica traduzione nota dei Vangeli in latino.

Tra la collezione da vedere troviamo anche un globo del XIII  secolo rappresentante ciò che allora era il mondo conosciuto e l’inestimabile Codice di Vercelli, un manoscritto risalente al decimo secolo, con poesie e sermoni in inglese antico, prezioso strumento di ricerca per studiosi della lingua inglese antica.

 

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Piazza Cavour

Il fulcro della città di Vercelli è la Piazza Cavour, l’area in cui in passato era presente il foro romano. La piazza è intitolata al politico e imprenditore Camillo Benso, colui che ha permesso di migliorare la coltivazione del riso e ricordato con un monumento eretto proprio ne centro della piazza. Osservandola da vicino, si potrà notare che oltre alla faccia dello statista, ai suoi piedi sono presenti due piccole statue, una rappresentante l’Agricoltura e la successiva il Commercio, concetti tanto cari al patriota vercellese.

All’interno della piazza sono presenti alcuni tra gli edifici più storici della città, caratterizzati dal portico che in passato accoglieva la nobiltà cittadina che poteva passeggiare protetta da sole e pioggia. Date uno sguardo anche alla Torre dell’Angelo, visibile sul lato più a nord della piazza, una delle torri che caratterizzano la città. Alle spalle di Piazza Cavour potrete invece raggiungere la piazza che ospita l’Antico Broletto, sede comunale fino ai primi dell’Ottocento, prima del suo spostamento.

 

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Museo Borgogna

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Vercelli raggiungendo il Museo Borgogna, voluto dallo stesso Antonio Borgogna e aperto all’interno della sua residenza. Aperto dopo un’anno dalla morte del collezionista, al suo interno si potranno ammirare opere di pittura, scultura, grafica e arti decorative. Le opere provengono da acquisti in case d’aste avvenuti tra il 1880 e il 1906, anno della scomparsa del collezionista.

Al suo interno troviamo una settantina di dipinti e una serie di opere scultoree, anche se la parte più interessante è probabilmente data dalle arti decorative con una serie di pezzi prodotti dalle arti industriali nel XIX secolo.

 

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Chiesa di San Cristoforo

Una delle attrazioni da annoverare tra le cose da vedere a Vercelli è la chiesa di San Cristoforo, costruita nel 1515 subendo un significante restauro nel Settecento. Il luogo di culto religioso in questione vanta spettacolari affreschi eseguiti dal pittore Gaudenzio Ferrari tra il 1529 e il 1534. Di particolare rilevanza anche i dipinti presenti sulla cupola.

Caratterizzata da una facciata in stile rinascimentale, il suo interno è suddiviso in tre navate e una balaustra separa la parte riservata ai fedeli e quella presbiterale.

 

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Il Castello di Vercelli

Il Castello Visconteo di Vercelli è una delle strutture più vecchie e meglio conservate della città. Il maniero è stato costruito nel 1290 per volere di Mattia Visconti e nei secoli ha subito diversi passaggi di proprietà passando anche per la dinastia di Savoia.

L’edificio è situato poco distante del Duomo di Vercelli e le sue mura robuste e la pianta quadrata oggi ospitano gli Uffici Giudiziari e il Tribunale di Vercelli.

 

Ultimo aggiornamento 23 novembre 2021


 

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