Turismo a Vercelli, viaggio nel Piemonte romanico

Guida di Vercelli, la città piemontese abitata da 45.000 abitanti e nota per la sua importante produzione di riso. Tra le cose da vedere a Vercelli ricordiamo la Basilica di Sant’Andrea, risalente al secondo secolo d.C. e, poco distante, anche il Duomo dedicato a Sant’Eusebio, in gran parte cinquecentesco. Tra le cose da vedere a Vercelli anche il Museo del Tesoro del Duomo dove tra le collezioni troviamo un globo del 13° secolo e l’inestimabile Codice di Vercelli, manoscritto risalente al decimo secolo. Ecco cosa vedere a Vercelli, viaggio nel Piemonte romanico. 4 min


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Guida di Vercelli

Guida di Vercelli

icona-articoloVercelli è un comune di 46.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia piemontese e situata sulla sponda destra del fiume Sesia, con il suo tipico paesaggio delle risaie, una delle principali fonti economiche.
Tra le città piemontesi, Vercelli è una delle più ricche di capolavori d’arte
e con un interessante centro storico.

Vercelli, capitale europea del riso

Cosa vedere a VercelliTra le tante caratteristiche, Vercelli è nota per essere la città del riso, tra le prime a livello di produzione ma rinomata per essere il luogo dove si ricercano nuove tecnologie e tecniche agrigole di produzione.

Probabilmente furono i monaci cistercensi a iniziare la coltivazione del riso in Piemonte, nel 15esimo secolo, ma la produzione e la richiesta iniziò a decollare veramente solo qualche secolo dopo, nel 18esimo precisamente, quando lo statista Camillo Cavour fece erigere centinaia di canali e fossati per l’irrigazione, in modo da portare l’acqua purissima delle Alpi fino ai campi coltivati.

Le risaie si preparano nel mese di Marzo, quando le sponde vengono rifatte e il terreno viene rivoltato.

L’allagamento del terreno si tiene invece intorno alla metà di Aprile, seguito subito dopo dalla semina. Questo lavoro rende il territorio circostante molto singolare donando ai visitatori un panorama parecchio suggestivo.
Vercelli è una città molto prosperosa grazie alla fertilità delle sue terre.

Cosa vedere a Vercelli

Basilica di Sant’Andrea a Vercelli
Basilica di Sant’Andrea
Dal capoluogo di regione, Torino, è semplice raggiungere Vercelli visto la ricca presenza di treni diretti, ed è proprio dalla stazione della città che inizia il viaggio alla scoperta dall’offerta architettonica.

-La Basilica di Sant’Andrea

Cosa vedere a Vercelli

Poco distante dalle ferraglie dei binari troviamo la Basilica di Sant’Andrea,  uno dei più antichi edifici romanici ad aver implementato elementi gotici.
Fondata dal Cardinale Guala Baccheri, nato proprio a Vercelli, la Basilica venne realizzata tra il 1219 e il 1227.
Dietro all’armoniosa facciata dei tre portali romanici, l’interno dai colori bianco e rosso conserva diversi stalli intarsiati, un chiostro, degli affreschi di Bernardino Lanino nella Sala Capitale ed infine, ma non meno importante, la tomba in stile gotico dell’abate Tommaso Gallo nella seconda cappella del transetto destro.
La Basilica di Sant’Andrea è oggi uno dei simboli della città di Vercelli.

Cosa vedere a Vercelli, il Duomo

Cosa vedere a Vercelli

Spostandosi verso est, a poca distanza dalla Basilica, sorge il Duomo, dedicato a Sant’Eusebio, in gran parte cinquecentesco. Quella che oggi possiamo ammirare è il frutto di una serie di restauri che, nel corso dei secoli, ne hanno anche stravolto la sua origine.
Il primo modello del XII secolo ricordava la Basilica di San Pietro in Vaticano e presto venne riveduta a causa di un incendio che la distrusse per buona parte, lasciando salvo solo il campanile. Nel XVI secolo, nonostante alcuni rimaneggiamenti, il Duomo rimase fino al XVI secolo, periodo in cui venne abbandonato il Rito Eusebiano per passare a quello romano.

La chiesa venne poi abbattuta nel 1570 per tornare con un aspetto differente 12 anni dopo, composta da due edifici divisi da un muro. L’opera venne poi completata nel 1714, quando ogni parte della precedente Basilica venne completamente demolita.
Nel 1860 è ancora il momento di una importante rivisitazione per poi essere completate nel 1893 con la realizzazione delle cancellate del pronao e dei giardini laterali.
L’ultimo restauro è in epoca recente, il 2012, quando un completo restauro ha riportato l’edificio alle origini del Settecento.

All’interno l’edificio è a tre navate suddivise in cinque campate e nel presbiterio è collocato l’organo principale, le cui prime notizie risalgono al 1466.
Imperdibili anche i giardini, posti sul lato destro del Duomo.

– Museo del Tesoro del Duomo

L’itinerario continua al Museo del Tesoro del Duomo, tra gli oggetti esposti il più importante è sicuramente il Codex Evangelorium del quarto secolo, la più antica traduzione nota dei Vangeli in latino.

Tra la collezione da vedere troviamo anche un globo del 13° secolo rappresentate ciò che allora era il mondo conosciuto e l’inestimabile Codice di Vercelli, un manoscritto risalente al decimo secolo, con poesie e sermoni in inglese antico, prezioso strumento di ricerca per studiosi della lingua inglese antica.

Museo Borgogna

Voluto dallo stesso Antonio Borgogna, collezionista d’arte, il Museo Borgogna è situato nella residenza dello stesso Borgogna e realizzato giusto un’anno dopo la sua morte.
La collezione comprende opere di pittura, scultura, grafica e arti decorative.
Le opere provengono da acquisti in case d’aste avvenuti tra il 1880 e il 1906, anno della scomparsa del collezionista.
Al suo interno troviamo una settantina di dipinti e una serie di opere scultoree, anche se la parte più interessante è probabilmente data dalle arti decorative con una serie di pezzi prodotti dalle arti industriali nel XIX secolo.

Chiesa di San Cristoforo

Una delle attrazioni da non perdere a Vercelli è la chiesa di San Cristoforo costruita nel 1515 subendo un significante restauro nel Settecento. Il luogo di culto religioso in questione vanta spettacolari affreschi eseguiti dal pittore Gaudenzio Ferrari tra il 1529 e il 1534. Di particolare rilevanza anche i dipinti presenti sulla cupola.
Caratterizzata da una facciata in stile rinascimentale, il suo interno è suddiviso in tre navate e una balaustra separa la parte riservata ai fedeli e quella presbiterale.

Il Castello di Vercelli

Il Castello Visconteo di Vercelli è una delle strutture più vecchie e meglio conservate della città. Il maniero è stato costruito nel 1290 per volere di Mattia Visconti e nei secoli ha subito diversi passaggi di proprietà passando anche per la dinastia di Savoia. L’edificio è situato poco distante del Duomo di Vercelli e le sue mura robuste e la pianta quadrata oggi ospitano gli Uffici Giudiziari e il Tribunale di Vercelli.


 


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