Tre delle tribù più isolate del mondo

Nel mondo esistono circa un centinaio di tribù indigene sparse tra Asia, Oceania e America, per questa ragione definiti 'mai contattati. Ecco alcune delle tribu più isolate al mondo, ovvero i Sentinelesi stanziata nell'isola di North Sentinel, in ⇒ Asia; i Carabayo presenti nel Sud America, esattamente nella foresta pluviale amazzonica ed infine i Wapixana, stanziati nella Giordania meridionale. Ecco le tre tribù più isolate al mondo.

Le tribù più isolate del mondo,
ecco quali sono

icona-articoloForse solo pochi di noi lo sapranno, ma nel mondo esistono circa un centinaio di tribù indigene sparse tra Asia, Oceania e America. Questi gruppi di indigeni sono detti “mai contattati”.

Il nome attribuitogli deriva dal fatto che queste tribù non sono mai entrate in contatto col mondo esterno, quello a cui siamo abituati ogni giorno, e alcune di queste non sono neanche a conoscenza dell’esistenza di altri esseri umani.

Probabilmente il destino di questi clan è quello di rimanere isolati ancora per molti anni, visti anche i numerosi enti nati per preservare queste culture. Inoltre la comunicazione con queste nei secoli si è fatta sempre più difficile con lo sviluppo di linguaggi e culture differenti.

Proprio per questo le informazioni su queste tribù scarseggiano ma nel tempo studiosi ed esperti sono comunque riusciti a documentare le usanze e le caratteristiche di queste popolazioni.

Le tribu più isolate al mondo

I Sentinelesi

Ad accaparrarsi il titolo di “tribù più isolata al mondo” è la tribù dei Sentinelesi, stanziata nell’isola di North Sentinel, in  Asia.

Questa piccola popolazione, che conta circa 250 indigeni, si insidiò in quest’isola a seguito di una migrazione avvenuta  dall’Africa circa 60.000 anni fa. Infatti i tratti di quest’ultima sono riconducibili più a quelli africani che a quelli della  Malesia e dalla  Thailandia, poco lontane dall’isola.

Il popolo è sopravvissuto millenni grazie alla caccia e alla raccolta dei frutti che North Sentinel offre, e vive tutt’oggi in grandi capanne comuni. Per lo spostamento nelle acque adiacenti alla costa vengono invece usate canoe a bilanciere.

Questo popolo si è sempre dimostrato ostile nei confronti dei visitatori dell’isola. Infatti oltre ad aver sviluppato un proprio linguaggio, uccidendo la maggior parte delle volte gli esploratori, e ricevendo la nomenclatura di “tribù più isolata al mondo”.

I Carabayo

Ora cambiamo completamente continente, spostandoci nella foresta pluviale amazzonica, in Sudamerica. Qui infatti è presente la popolazione dei Carabayo, una delle più ostili fra tutte le tribù indigene.

I Carabayo contano circa 150 membri e, come molte tribù mai contattate usano una propria lingua, detta Carabayo. Gli indigeni si sono stanziati tra il fiume San Bernardo e il Puré centinaia di anni fa, e da sempre rifiutano il contatto con altre civiltà tenendosi alla larga da ogni zona civilizzata.

Questa ostilità verso la civilizzazione portò nel 2011 il presidente colombiano Juan Manuel Santos a garantire i diritti del Carabayo, mantenendoli isolati e lasciando intatta la loro cultura tribale.

I Wapixana

L’ultima delle tre tribù più isolate del mondo è quella dei Wapixana, stanziata anche questa in Sud America. Questa rispetto alle precedenti è assai numerosa ma si divide in villaggi di circa 150 abitanti.

La popolazione Wapishana è originaria della Guyana meridionale e, nonostante non si abbiano informazioni certe su di loro, erano presenti in Sud America già da molto prima della colonizzazione delle Americhe.

Inoltre gli oltre 13.000 indigeni appartenenti alla tribù si sono spostati fino al nord del  Brasile, suddividendosi in piccoli villaggi autonomi di 150 abitanti.

Nonostante alcune profonde differenze culturali, questa tribù è quella che più si avvicina al nostro mondo civilizzato. Ad esempio diversamente da quello che potremmo pensare, è possibile che due coniugi divorzino, pratica non del tutto presente neanche nella nostra civiltà.

Ecco quindi tre delle tribù più isolate del mondo, con le quali sicuramente non avremo a che fare di persona, ma è ugualmente affascinante pensare che queste persone, uguali a noi, vivano in una realtà completamente parallela alla nostra.

 

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