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Cosa vedere a Travnik | La guida completa sul capoluogo della Bosnia Centrale

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icona-articoloGiusto nel centro geografico della Bosnia ed Erzegovina si trova la suggestiva città di Travnik, il capoluogo della Bosnia Centrale. La municipalità conta settantamila residenti, di cui però appena tredicimila circa risiedono all’interno della città, alchè rendono Travnik il quattordicesimo comune per residenti in Bosnia ed Erzegovina.

Il suo nucleo storico è diviso dal corso del fiume Lasva, alle cui sponde sorgono i più antichi (e affascinanti) edifici cittadini. Data la sua vicinanza con Sarajevo, sugli ottanta chilometri, Travnik è una meta gettonata per le gite fuori porta, grazie anche al fatto che le più importanti attrazioni distano tra loro pochi minuti di passeggiata.

Travnik ha dato i natali a diversi dei più famosi personaggi bosniaci. Primo tra tutti Ivo Andrič, nato nel 1892 e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1961. Non solo, originari di Travnik sono anche Josip Pejaković, uno dei più famosi attori del paese, e Miroslav Ćiro Blažević, allenatore della squadra di calcio nazionale, che portò al terzo posto il proprio paese nei Mondiali in Francia del 1998.
Ivo Andrić ambientò uno dei più celebri romanzi proprio nella cittadina, nel racconto de La Cronaca di Travnik. Così come Il ponte sulla Drina, che accompagna i lettori nella Travnik del XIX secolo, quando fu il principale centro diplomatico della Bosnia.

In passato Travnik giocò un ruolo fondamentale nel mondo politico della Bosnia. Dopo essere stata una città florida nel medioevo, durante l’occupazione ottomana Travnik fu sede della residenza del Visir, rendendola de facto il ponte politico tra Oriente e Occidente. Prima di scoprire cosa vedere a Travnik approfondiamo la sua ricca storia.

Cenni storici

mappa di TravnikLa zona su cui sorge Travnik è con certezza abitato sin dall’Età del Bronzo, come testimoniato dal ritrovamento di alcuni oggetti databili verso il 2000 a.C. Tuttavia, il primo insediamento arrivò solamente in concomitanza al tramontare dell’Impero Romano, comprovato dalla presenza di tombe e basiliche paleocristiane, oltre che di qualche manciata di monete.

Per il primo millennio Travnik era poco più di un villaggio, un punto di sosta per le tratte commerciali nei Balcani, grazie le quali riuscì piano piano ad affermarsi come città di riferimento. Il primo documento scritto che ne cita l’esistenza è datato al 1244, durante il periodo in cui Bela IV d’Ungheria era al potere nel territorio. Travnik, come per molte altre località della zona, venne fortificata: l’impianto della fortezza Kaštel diede vita all’attuale nucleo abitativo della Città Vecchia.

Il periodo più florido arrivò però secoli più tardi, dopo la conquista ottomana nella Bosnia del XV secolo. Quasi l’intera popolazione si convertì all’islam e la città vide la costruzione di moschee e bazar tipici dei paesi influenzati dalla Turchia e dalla Penisola Arabica. Nel 1966 la città fu gravemente danneggiata da un forte incendio generato dai soldati del principe Eugenio di Savoia. L’arrivo del XVIII secolo portò grande prestigio alla città, che divenne capitale della provincia bosniaca dell’Impero Ottomano e residenza dei visir di Bosnia.

A lungo Travnik fu una città di frontiera, un vero e proprio ponte tra Oriente e Occidente, tanto che vi furono istituiti dei consolati dai governi da parte della Francia e dell’Impero Austro-Ungarico. Con l’occupazione austriaca Travnik si affermò come potenza industriale, portando l’intero abitato e l’annessa comunità a una fase di occidentalizzazione di massa.
Nel 1903, causa una scintilla scaturita da una locomotiva, parte dell’abitato venne distrutto da un incendio, evento a cui seguì un periodo buio per la città.

Per quasi l’intero XX secolo Travnik fu vista come città di secondaria importanza, status che però cambiò alla caduta della Jugoslavia. Nel 1991, infatti, Travnik contava circa trentamila residenti, raddoppiati in meno di vent’anni.
Oggi, grazie alla globalizzazione, Travnik è stata riconosciuta come destinazione turistica, grazie ai suoi siti storici che testimoniano il suo ricco passato e il suo grande patrimonio artistico.

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Link-uscita icona Trebigne, Bosnia ed Erzegovina | Cosa vedere a Trebigne

Cosa vedere a Travnik

Cosa vedere a TravnikTravnik è una città molto vivace, ricca di attrazioni e sorprese che riusciranno a coinvolgervi senza alcun problema. Iniziamo a consigliarvi di visitare il piccolo centro storico di Travnik passeggiando in lungo e in largo senza una precisa meta. Questa è la modalità migliore per scoprire i più affascinanti scorci di questa località medievale.
Infatti la più suggestiva delle attrazioni di Travnik è proprio la Stari Grad, la Città Vecchia, medievale ed egregiamente conservata, nonché principale testimonianza storica del luogo.

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Link-uscita icona Tuzla, Bosnia Erzegovina | Cosa vedere a Tuzla, la terza città della Bosnia ed Erzegovina

La moschea di Travnik

Dentro la Città Vecchia troviamo quella che forse è la più famosa delle attrazioni turistiche di Travnik: la moschea multicolore, eretta nel 1815 sul sito di una precedente moschea, distrutta a causa di un incendio. La moschea multicolore si caratterizza per le particolarissime decorazioni a base di motivi di alberi e viti che ne decorano le pareti esterne. Sul fronte merita particolare attenzione il portale in legno, mentre annesso alla struttura troviamo un piccolo bazar ricco di prodotti locali.

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Link-uscita icona La Cattedrale Ortodossa di Cristo Salvatore, Banja Luka

Il Castello di Travnik

Parlando di icone cittadine, conclusa la tappa alla moschea segnatevi di visitare il Castello di Travnik, risalente alla Bosnia pre-ottomana. La pianta originaria della fortezza, infatti, risale ai primi secoli dello scorso millennio. Tuttavia, con il dominio ottomano il maniero fu notevolmente ampliato e rinforzato con tanto di torri di guardia, ottenendo il suo attuale aspetto. Ironico pensare che il castello originale fu eretto proprio per contrastare l’avanzata ottomana. A detta di molti, quello di Travnik è il castello meglio conservato di tutta la Bosnia, annoverato come monumento nazionale e un vero e proprio must per i turisti. Da non perdere, poi, è il Museo di Storia, che ha sede proprio nelle sale del castello.

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Link-uscita icona Banja Luka, guida della città

Le Tombe dei Visir

Parlando di epoca ottomana è assolutamente imperdibile una visita alle Tombe dei Visir. Travnik fu la residenza di ben 77 Visir ottomani. Le Tombe rappresentano uno dei più importanti siti archeologici del territorio, una tappa davvero imperdibile per scoprire il passato ottomano della città.

Concludiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Travnik presso la Casa-Museo di Ivo Andrić, il più iconico dei personaggi nati in questa città. Il Premio Nobel per la Letteratura Ivo Andrić visse in questa abitazione a lungo, situata proprio giusto sopra il Restorante Divan, uno dei migliori ristoranti di carne della città.


 

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