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Scopriamo la Transnistria, la regione secessionista moldava

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MOLDAVIA, GUIDA TURISTICA DI VIAGGIO


icona-articoloVolete fare un’esperienza di viaggio ai confini dell’insolito?
Recatevi in Transnistria, terra di confine sul territorio moldavo. Il luogo è suggestivo e dalle caratteristiche stravaganti, una sorta di zona franca e deregolamentata nella quale la popolazione vive evocando con orgoglio le proprie origini russe.
In questa atmosfera si scopre un orgoglio nazionale alimentato dal desiderio di crescita ed affermazione che stupisce.

La storia della Transnistria

Scopriamo la Transnistria

La Transnistria è, di fatto, una regione secessionista della Moldavia che nel 1992 si è dichiarata autonoma, senza aver ricevuto alcun riconoscimento internazionale.
Eppure gli abitanti della Transnistria vivono come se fossero indipendenti: hanno la propria moneta, le proprie forze armate e di polizia.
In sostanza, la regione è una realtà russa nella repubblica di Moldova e riveste un ruolo importante e strategico nelle relazioni tra la Federazione Russa e l’Europa.
La Transnistria può essere raggiunta con il treno che collega Chisinau e Odessa. Le autorità locali non possono salirvi quindi accolgono i passeggeri alla stazione.

Una volta a terra i turisti devono ottenere una registrazione valida per 10 ore, da rinnovare presentando la ricevuta da un albergo per prolungare il soggiorno. A completare l’esperienza del visto di soggiorno c’è il momento della partenza. Quando si lascia il Paese, infatti, l’autorizzazione viene ritirata e della permanenza in Transnistria non rimane più traccia.

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Moneta locale

Valuta di Transnistria

In questa terra in cui circola il rublo transnistriano, moneta tanto caratteristica che merita di essere collezionata, la polizia indossa le divise sovietiche ed i servizi segreti si chiamano ancora KGB, mentre la bandiera mostra fiera falce e martello sullo sfondo di simboli di fertilità e sfondo colorato.

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La capitale della Transnistria

Scopriamo la Transnistria

Capitale della Transnistria è Tiraspol, una città che racchiude tutti i contrasti del governo che fu.
Accanto ai casermoni puramente sovietici spiccano le casette di legno decorate nello stile tipico della cultura esteuropea. E tra le testimonianze tradizionali spuntano ristoranti e fast food, mentre i monumenti dedicati a Lenin sorvegliano la città.

Nel centro della città spicca la statua di Stefano il grande sullo sfondo di carri armati che evidenziano i memoriali dedicati ai caduti del secondo conflitto mondiale. Sempre nel centro cittadino svetta la distilleria Kvint nella quale si produce il cognac più noto di tutta l’area dell’ex Unione sovietica, distribuito negli spacci presenti in tutto il Paese.

Tiraspol sorge sulla riva sinistra del fiume Dnester e rappresenta il fulcro dei legami di cooperazione dell’intera regione con la Moldavia. Intese in ambito sanitario, economico, postale e ferroviario sussistono tra la Transnistria e la repubblica di Moldova, mentre rapporti più tesi permangono con la capitale Chisinau.
Visitare Tiraspol e la Transnistria rappresenta un’esperienza di reincarnazione storico-politica.

Per conoscere gli aspetti quotidiani della vita ai tempi del comunismo sovietico basta trascorrere un giorno qui, ed ammirare gli angoli della regione tra effigi di Stalin e Che Guevara.

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