Trani, l’imperdibile meta della Puglia

Cosa vedere a Trani, l'imperdibile meta della Puglia e meta privilegiata per il turismo estivo. Tra le cose da vedere a Trani ricordiamo il porto, fulcro cittadino e punto di partenza per visitare la città, da dove è possibile ammirare la Chiesa di Ognissanti, edificio religioso costruito nel XII Secolo. Cosa visitare a Trani se non l'affascinante Palazzo Caccetta, elegante edificio costruito da Simone Caccetta, ricco mercante che volle qua costruire casa, oggi Monumento Nazionale a attuale sede del Palazzo di Giustizia. Ecco cosa vedere a Trani, l'imperdibile meta della Puglia.7 min


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Cosa vedere a Trani
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Cosa vedere a Trani, provincia di
Barletta-Andria-Trani

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Trani, l’elegante città a una cinquantina da Bari.
Definita la ‘perla dell’Adriatico‘, Trani è ricca di locali e ristoranti in grado di soddisfare qualunque esigenza gastronomica. Il centro storico di Trani è una tra le attrazioni principali, raffinato e completamente restaurato.
Passeggiando per Trani avremo modo di osservare la vivacità del quartiere portuale, tra barche di pescatori e turisti intenti a visitare ogni singolo scorcio della cittadina pugliese.

La storia di Trani

Cosa vedere a Trani, il centro storico
I vicoli del centro storico

Le prime notizie certe sono però risalenti al IX Secolo durante la colonizzazione normanna. In quel periodo, infatti, Trani assume il ruolo di sede vescovile, aumentando la sua notorietà già conquistata grazie al commercio marittimo con l’Oriente.
E’ infatti la sua posizione ad aver favorito lo sviluppo della città. Grazie a essa numerose furono le famiglie che la scelsero come nuovo luogo di dimora, aumentando sempre più la crescita e l’importanza di quello che in passato era principalmente borgo di pescatori.

Rimasto a lungo fondamentale per lo sviluppo della zona ma durante le successive dominazioni da parte degli Angioini, nel 1400, e degli Aragonesi in seguito, iniziarono le prime crisi.
Oggi rimane una delle cittadine più distinte della costa pugliese e meta sopratutto di vacanza estiva, grazie al vicino mare.

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La zona del Porto

Cosa vedere a Trani, il porto
Il porto di Trani

Per conoscere Trani il punto di partenza ideale è proprio il già citato porto.
E’ qua dove la vita degli abitanti ha il proprio punto di riferimento. In passato centro dedicato al commercio, oggi è il luogo dove ammirare Trani in tutta la sua bellezza.

La Chiesa di Ognissanti

Cosa vedere a Trani

Sul porto si affaccia la Chiesa di Ognissanti, conosciuta anche con il nome ‘del Purgatorio’ o ‘dei Templari’, edificio religioso costruito nel XII secolo.
Furono proprio i Templari, secondo leggenda, a costruirla in quello che a suo tempo era il cortile del loro ospedale.
Durante i primi secoli di esistenza la Chiesa di Ognissanti ospitò una comunità monastica, di cui però – anche in questo caso – non si hanno molte notizie a riguardo.
Con sicurezza si è a conoscenza che durante il trasferimento del culto delle anime del Purgatorio, avvenuto nei primi anni dell’ottocento, la Chiesa di Ognissanti assunse la denominazione – più popolare tra i residenti – di Chiesa del Purgatorio.

La facciata della Chiesa di Ognissanti, pur riccamente scolpita, è meno interessante della veduta absidale, che invece guarda sul porto e sul mare.
All’interno si potranno osservare le tre navate, di cui quella centrale è sorretta da colonne in granito africano.

Palazzo Caccetta

Cosa vedere a TraniSempre affacciato sul porto troviamo anche il Palazzo Caccetta, elegante edificio costruito proprio da Simone Caccetta, un ricco mercante locale che qua volle costruire la propria casa. Nell’affascinante palazzo rinascimentale troviamo una serie di stili, perfettamente equilibrati, che fanno subito comprendere l’importanza dell’edificio.
In passato è stato anche il luogo dove diversi governatori veneti e monaci Teresiniani sono stati ospitati.
Dal 1856 è dichiarato Monumento Nazionale e attualmente è sede del Palazzo di Giustizia.

Villa Comunale di Trani

Cosa vedere a Trani
Villa Comunale

Proseguendo la nostra passeggiata, tra le cose da vedere a Trani troviamo, non molto distante dal porto, la Villa Comunale di Trani.
E’ considerato uno dei più bei parchi della zona, oggi di proprietà comunale, ed è un grande giardino verde con la bella vista sul meraviglioso mare pugliese.
Da qua è possibile ammirare un panorama quasi idilliaco, che permette di poter vedere sia la Cattedrale che la penisola Colonna.
Entrandoci avrete da subito modo di capire quanto questo polmone verde è apprezzato dagli abitanti, che qua trascorrono il tempo libero fra palme, fontanelle e pini marittimi, con lo sfondo azzurro delle acque.

Fortino di Sant’Antonio

Cosa vedere a TraniDa qua è possibile accedere al Fortino di Sant’Antonio, la grande terrazza panoramica in passato destinato a protezione dell’ingresso al porto, nel contesto dei diversi interventi di fortificazione cittadina di metà del 1500.
Il suo nome deriva dalla Chiesa del XII secolo intitolata a Sant’Antonio Abate, nel 1541 annessa alle fortificazioni volute dal viceré Pietro de Toledo.
Restaurato nel corso degli anni ’80, il Fortino Sant’Antonio è uno dei punti più suggestivi di Trani e da questo punto si gode di una meravigliosa vista sulla Chiesa di Ognissanti.

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Il Centro Storico

Dopo aver ammirato lo splendido paesaggio offerto sia dal porto che dal Fortino, è il momento di entrare nel vero e proprio centro storico. Un piccolo dedalo di vie e vicoli che più si immergono verso il fulcro e più allontanano dalla nostra epoca.

Il Quartiere Ebraico di Trani

Cosa vedere a Trani, la Sinagoga Scolanova

La Giudecca di Trani è il quartiere ebraico della città della Puglia. La storia ricorda come Trani fosse caratterizzato da una forte presenza di ebrei, giunti qua probabilmente per sfuggire ai musulmani che all’epoca, la metà dell’XI secolo, occupavano la Spagna.
La loro presenza era protetta dall’imperatore Enrico VI di Svevia, dando modo all’intero quartiere di prendere parte alla vita comune della cittadina.
Gli Ebrei durante la loro importante presenza hanno realizzato ben quattro sinagoghe, di cui l’ultima nel 1247.

Oggi le Sinagoghe della Giudecca di Trani sono state tutte convertite in chiese cattoliche.
Sono la chiesa di Scolagrande, Santa Maria di Scolanova, San Leonardo Abate e San Pietro Martire. La chiesa di Santa Maria di Scolanova, dal 2004, è tornata a essere il luogo di culto ebraico, grazie all’intervento della municipalità che le ha restituito il suo originale carattere religioso.

La cattedrale di Trani

Cosa vedere a Trani, la Cattedrale
La cattedrale di Trani

Il simbolo che rappresenta Trani nel mondo è indubbiamente la sua Cattedrale, intitolata a San Nicola Pellegrino, il patrono del borgo. La si raggiunge percorrendo le vie del centro storico che, quasi improvvisamente, si apriranno per fare spazio alla meravigliosa piazza sui cui affaccia l’edificio di culto.

La sua costruzione risale al XII secolo ed considerata la più bella cattedrale di tutta la regione, realizzata in stile romanico con la pietra calcarea locale, quella di Trani.
Realizzata su due livelli oggi è un insieme di tre chiese sovrapposte l’una all’altra. Al suo interno troviamo anche due cripte, una delle quali ospita le reliquie di San Nicola.
La sua facciata è imponente e da subito si propone come un edificio maestrale, con un portale in marmo e un portone di accesso in bronzo ideati come unica opera. Da ammirare anche il meraviglioso campanile, altrettanto maestoso come tutto l’edificio, con i suoi 60 metri di altezza, costruito nel secolo successivo.

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Il castello Svevo di Trani

Cosa vedere a Trani, il Castello Svevo
Il Castello Svevo di Trani

Tra le cose da vedere a Trani citiamo naturalmente anche il Castello Svevo, fulcro dell’attività difensiva della città. Ideato da Federico II di Svevia nel 1200, la fortezza sorge isolata rispetto alla città, con il compito di fungere da vedetta.

La sua struttura è quadrangolare con ogni lato chiuso da una torre mentre il muro esterno ha le classiche feritoie per il lancio delle frecce. L’arrivo delle prime armi da fuoco ha costretto a rivedere la costruzione con una serie di interventi atti a irrobustire l’intera struttura.

Della sua originaria struttura oggi rimane poco, quasi tutto è andato perduto. E’ possibile ritrovare qualcosa nel cortile con anche una scala che all’epoca permetteva di raggiungere il piano superiore, oltre a scorci di elementi architettonici.
Oggi è di proprietà demaniale e nel 1970 è stato oggetto di un profondo restauro che lo ha reso aperto al pubblico solo nel 1988.

Le chiese del Centro Storico di Trani

I tanti edifici bianchi, molti dei quali perfettamente restaurati, e i tanti palazzi e chiese ci aiutano a comprendere l’importanza della Trani del passato. Qua è possibile passare, quasi in rassegna, davanti ai tanti edifici di culto presenti.

  • Chiesa di San Francesco
    Cosa vedere a Trani
    La chiesa di San Francesco è anche conosciuta come Chiesa della Santissima Trinità.
    La sua realizzazione risale al XII Secolo per opera dei padri benedettini, mentre nel XVI secolo divenne sotto l’ordine dei francescani.
    Tra le sue caratteristiche merita una visita per essere una delle poche chiese romaniche a tre cupole in tutta la regione.
    La sua facciata era caratterizzata da un portico, ora rimosso, riconoscibile per i pilastri ancora presenti sulla strada,
    L’interno, a tre navate con le tre cupole che poggiano sulla navata centrale, è originario.
  • Chiesa di Sant’Andrea
    Cosa vedere a Trani
    La chiesa di Sant’Andrea è anch’essa stata edificata nel XII secolo. Lo stile è quello tipico bizantino con una cupola centrale.
    Le sue origini la vedono intitolata a San Basilio e qua venivano praticati riti greci.
    La sua struttura è a tre navate divise da quattro colonne, tutte provenienti da altri edifici.
    La chiesa, a croce greca, conserva i suoi capitelli a stile bizantino mentre la facciata è stata completamente rifatta a eccezione di due finestrini laterali a losanga che rappresentano gli unici elementi originari.
  • Chiesa Santa Chiara

Cosa vedere a TraniCostruita all’inizio del XIV secolo, la Chiesa Santa Chiara, in origine intitolata ai santi Agnese e Paolo, fu in passato un monastero di monache clarisse, trasferite nel 1599 a cui presero poi il posto le monache benedettine, evento in cui la chiesa venne rinominata a Santa Chiara.
La semplice struttura romanica fu più volte rimaneggiata nel corso degli anni, senza che però venisse notevolmente modificata, permettendo quindi di mantenere il suo carattere originario.

  • Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico a TraniCaratterizzata da un’eccezionale stile barocco, tra i migliori esempi in Puglia, la chiesa di San Domenico, costruita nel 1763, è uno dei più caratteristici edifici del borgo di Trani. A caratterizzare la struttura è senza dubbio la sua facciata, la cui principale peculiarità è la presenza della vela con la finestra sul cielo, posta all’estremità superiore.
L’edificio sorge sulla preesistente chiesa di Santa Croce, costruita nel duecento e successivamente demolita, la cui unica struttura ancora oggi conservata è il piccolo campanile romanico.

  • Chiesa di San Giacomo

Chiesa di San Giacomo TraniMeno nota rispetto agli altri edifici religiosi, la Chiesa di San Giacomo risale al XII secolo e sorge nel cuore del centro storico di Trani. In passato, la prima Cattedrale della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e, durante quel periodo, era nota come Basilica di Santa Maria de Russis.
Come per gran parte delle chiese di Trani, la Chiesa di San Giacomo si caratterizza per il suo peculiare stile romanico e fu soggetta, nel corso degli anni, a numerosi rimaneggiamenti. Il più consistente tra i questi restauri avvenne alla metà del XVII secolo con il rifacimento della facciata che assunse l’aspetto che possiamo ammirare oggi.
All’interno della Chiesa di San Giacomo è inoltre situata la tomba di San Nicola Pellegrino.

Fondazione Seca, i musei di Trani

– Museo della Macchina per Scrivere

Trani, il Palazzo Quercia
Palazzo Quercia, Trani

Collocato nei pressi di Piazza Duomo, a due passi dal Tribunale, il Museo della Macchina per Scrivere è uno dei più importanti centri culturali di Trani. Inaugurato nel 1975 su desiderio dell’Arcivescovo Giuseppe Carata, il Museo della Macchina per Scrivere ha sede presso il Palazzo Addazi.
Il centro si sviluppa su due piani. Il pianterreno è dedicato all’evoluzione delle macchine da scrivere, mostrando al visitatore lo sviluppo sia in termini tecnici che estetici di questi splendidi oggetti. Al primo piano, invece, trovano spazio oltre 400 macchine da scrivere, di varie tipologie, da quelle più antiche sino a quelle elettroniche.

– Museo Diocesano

Secondo, importantissimo, museo di Trani è quello Diocesano. Inaugurato anch’esso nel 1975, il Museo Diocesano raccoglie al suo interno numerose reliquie e opere d’arte sacre, raccolte a partire dal XIV secolo sino ai giorni nostri. Tra i cimeli di maggior rilievo conservati nel Museo Diocesano spicca il tesoro capitolare, caratterizzato per originali antichi arredi, reliquie argentee e opere preziose di vario genere.

– Museo Sinagoga Sant’Anna

All’interno dell’antica Sinagoga Grande trova spazio il Museo Sant’Anna, recentemente restaurato per valorizzare il percorso espositivo dedicato alla storia della comunità ebraica di Trani. L’esposizione si caratterizza per la presenza di reperti risalenti tra il XII e il XVI secolo, in cui spiccano preziose reliquie imperiali risalente al periodo Svevo e angioino. 
A rendere ancor più prezioso il Museo Sant’Anna è la presenza di alcuni frammenti in pergamena di un’antichissima Bibbia ebraica.


 

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