Cosa vedere a Tortora, Cosenza

Tortora, Calabria | Cosa vedere a Tortora


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Cosa vedere a Tortora, Cosenza

Riviera dei Cedri | Cosa vedere alla Riviera dei Cedri

Cosa vedere a Tortora

Icona articolo onemagPrimo comune della Calabria tirrenica, Tortora è inserito nel Parco Nazionale del Pollino e appartiene alla Riviera dei Cedri, inaugurandola se si proviene da Nord. Nel borgo calabro è presente anche la frazione balneare, Tortora Marina, sede municipale e anche principale luogo abitato, con oltre 5.000 residenti stabili.

Il nucleo abitato di Tortora Marina è tra i più recenti, sorto agli inizi degli anni ’80 nel territorio compreso tra il fiume Noce e quello di Praia a Mare. Fino a quel periodo l’area era suddivisa in vari frazioni, tutte molto piccole e prevalentemente a vocazione agricola.
Oggi Tortora, compresa naturalmente la sua frazione, è un comune turistico a vocazione soprattutto balneare, anche se dalle acque del Tirreno sarà piacevole trasferirsi lungo i sentieri della Dorsale del Pellegrino.

Cenni storici

Tortora è tra gli abitati con una storia tra le più antiche di tutta la Calabria. I ritrovamenti paleolitici testimoniano presenza di molto precedente all’epoca romana.Il suo centro storico risulta invece essere stato costruito durante l’Alto Medioevo dall’antica città di Blanda, posta sul colle Palecastro che nella sua storia vide lucani, romani e bizantini.
Fu proprio durante l’Alto Medioevo che Tortora si vide protagonista del movimento del Mercurion, un’associazione di monasteri localizzata nella Calabria settentrionale.

Durante il XVI e il XVII secolo, Tortora si vide decimata da numerose epidemie, tra cui il colera che ridusse a metà l’intera popolazione. Altre problematiche vennero a crearsi con il vaiolo, che contribuì in più occasioni a ridurre sempre più l’abitato di Tortora.
Superati i problemi medici, Tortora venne invasa dai francesi di Giuseppe Bonaparte. L’esercito, complice la completa resa della cittadina, non venne tuttavia distrutta e razziata.

Nel 1928 il Comune di Tortora venne unito a quello di Praia a Mare e solo nel 1937 torno a essere territorio indipendente.

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Cosa vedere a Tortora, Calabria

Cosa vedere a Tortora, CalabriaIl centro di Tortora in Calabria è suddiviso in diversi rioni storici che richiamano la storia. Tra questi possiamo segnalare la Via di Mienzu, la Chiazza, la Rametta, la Funtana Vecchia, la Lavinedda, la Malaterra e tanti altri.

Il centro storico è naturalmente all’interno di Tortora e dista qualche km dalla costa e da Tortora Marina, nota anche come Tortora Lido. La Piazza Papa Pio XII è la principale del paese da cui parte la via Garibaldi, l’arteria principale di Tortora dove ha sede il Palazzo Feudale, edificio medievale riconoscibile per il suo torrione. Nella Piazza Dante si potrà invece visitare la Chiesa delle Anime del Purgatorio, la chiesa più antica delineata da una facciata romanica e da un interno a navata singola a pianta quadrata.

Altro edificio religioso tra le cose da vedere a Tortora è la Chiesa Matrice di San Pietro Apostolo, in piazza Plebiscito, la Chiesa Madre di Tortora, realizzata nel XIV secolo, la Chiesa della SS.Annunziata con il suo chiostro e il Convento Francescano. Meritano uno sguardo anche i portali litici che valorizzano alcune tra le dimore più signorili e storiche del borgo calabrese. Il Museo di Blanda, con i reperti recuperati dall’omonima città, completano le cose da visitare a Tortora.

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Il mare di Tortora

Come tipico della Riviera dei Cedri, il mare è caratterizzato da acque azzurre e limpide e le sue spiagge con ghiaia, sabbia, pietre in acqua e ciottoli. Meglio dotarsi, nonostante non sia indispensabile, delle comode scarpe da scoglio, specie se da tempo non passeggiate su pietre e ciottoli.

A Tortora Marina è disponibile una spiaggia libera e anche, se preferite una comodità maggiore, una serie di lidi. In quest’ultimi è naturalmente possibile noleggiare sdraio e ombrellone e fermarsi nei bar e ristoranti annessi alle spiagge attrezzate.

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Cosa mangiare a Tortora

La gastronomia di Tortora è influenzata sia dalla vicina ⇒ Basilicata che dalla cucina più tipica calabarese.

Tra le specialità da provare segnaliamo il Sanguinaccio, realizzato con sangue di maiale fresco, cacao, zucchero semolato e riso. A base di verdure la Pongia, preparata con melanzane e peperoni calabresi, sia verdi che rossi, oltre all’aggiunta di formaggio caprino e pomodori. Uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica calabrese spesso preparato a Tortora sono i Patani Sfritti e Zafarana Pisata, un contorno preparato con polvere di peperone calabrese essiccato e patate lesse.

Iniziate il vostro pasto chiedendo delle Crespelle Calabresi, tipico antipasto la cui base sono le patate lesse e chiudetelo con i Cannariccoli di Tortora, la variante locale dei tipici dolci delle feste natalizie che si possono però trovare anche in altri periodi dell’anno.

Ultimo aggiornamento 20 aprile 2021


 

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