Torricella, Umbria | Cosa vedere a Torricella

Cosa vedere a Torricella, scenografica località umbra, frazione del comune di Magione, posta lungo le rive del Lago Trasimeno, quarto in Italia per estensione. Grazie al ristretto numero di abitanti, Torricella gode di un'atmosfera pacata e tranquilla durante l'intero arco dell'anno. In questa piccola oasi è possibile godersi un pomeriggio rigenerante, scoprendo le vie dello storico borgo e le altre numerose attrazioni del quarto lago italiano. Ecco cosa vedere a Torricella.3 min


Cosa vedere a Torricella, Umbria

Cosa vedere a Torricella, Umbria

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Torricella è una scenografica località umbra, frazione del comune di Magione, posta lungo le rive del ⇒ Lago Trasimeno, quarto in Italia per estensione. Torricella è una delle più importanti destinazioni turistiche della provincia di Perugia, una vera e propria calamita per migliaia di visitatori ogni estate.

Da sempre il traffico turistico che caratterizza Torricella è formato da turisti italiani. Tuttavia, grazie alla valorizzazione del territorio e alla riqualificazione generale di Torricella, sono molti i turisti europei (e non) che iniziano a scoprire questo gioiello del Lago Trasimeno. 

La popolazione di Torricella è composta da appena 230 persone circa. Questo garantisce un’atmosfera pacata e tranquilla durante l’intero arco dell’anno. In questa piccola oasi è possibile godersi un pomeriggio rigenerante, scoprendo le vie dello storico borgo e le altre numerose attrazioni del quarto lago italiano. Pronti a scoprire cosa vedere a Torricella? Il nostro viaggio comincia subito.

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Link-uscita icona Cosa vedere a Torgiano in Umbria

Cenni storici

Mappa di Torricella

La località di Torricella ha origini molto antiche. Sebbene non vi si abbiano numerosi documenti, o rinvenimenti, si presuppone dell’esistenza di un centro abitato già in epoca romana. Con certezza, Torricella era già presente a partire dal XIII secolo.

Tuttavia del primo centro abitato oggi rimane quasi più nulla. Nel 1335 Torricella venne coinvolta in una serie di incursioni volute da Enrico di Lussemburgo e coordinate dal cavaliere Pier Sacconi Tarlati. Le invasioni e le razzie portarono rovina a Torricella e nei comuni limitrofi, che si ritrovarono in condizioni critiche.

Con la distruzione della località fu quasi immediato l’intervento dei cittadini, che avviarono un’opera di ricostruzione davvero notevole. Nel corso del medioevo la località seguì le sorti del territorio, arrivando nel XIX secolo ad ottenere una certa importanza in ambito turistico.

Torricella fu, infatti, spesso meta vacanziera di sovrani e nobili, tra cui Federico di Borbone, che vi soggiornò per ben due volte, nel 1816 e nel 1824.
Con l’inaugurazione della ferrovia negli anni ’60 del XIX secolo, la città ricevette un’ulteriore slancio, consentendo di ricevere maggiore rilevanza sul Lago Trasimeno, grazie al collegamento diretto con Perugia e Firenze. 

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Link-uscita icona Panicale, il piccolo borgo medievale umbro

Cosa vedere a Torricella

Cosa vedere a Torricella

Torricella è una località di dimensioni molto ristrette. Se da una parte questo permette di visitarla agevolmente anche in mezza giornata, dall’altra potrebbe risultare assente di attrattive turistiche.

Per visitare Torricella bisogna preventivare di godersi una giornata di relax, dedicata interamente a passeggiare in lungo e in largo tra gli stretti vicoli del borgo. 
Non mancano però alcune strutture che meritano attenzione.

Tra le principali cose da vedere a Torricella è imperdibile la Chiesa di San Cassiano, ubicata nel cuore della foresta, nella periferia della località, a circa 500 metri dal centro storico. La chiesa è l’unica vera e propria attrazione di Torricella, nonché simbolo della località. 
L’edificio di culto venne eretto nel XIII secolo per volere dell’Ordine dei Gerosolimitani, ora Cavalieri di Malta, venendo annessa all’antico ospedale di San Giovanni.

Nel corso del medioevo la chiesetta divenne autonoma e nel corso dei secoli fu spesso lasciata andare al suo destino, motivo per cui oggi potrebbe risultare in alcuni tratti fatiscente. Questo però non ne riduce l’altissimo valore artistico e storico. 


 


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