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Torri del Valojet, Dolomiti | Escursioni, sentieri e rifugi

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Icona articolo onemagLe Torri del Vajolet sono un gruppo di 7 cime poste all’interno del Gruppo del Catinaccio, nelle pittoresche Dolomiti altoatesine. Scalate per la prima volta al tramontare del XIX secolo, le Torri del Vajolet sono comunemente riconosciute per la loro bellezza, innalzandosi con aspre pareti rocciose fino a quota duemila metri. È uno dei luoghi più ambiti dagli alpinisti di tutto il mondo, una tappa da superare per ogni escursionista intrepido e con alta esperienze.

Infatti, le Torri del Vajolet celano ai loro piedi un immenso numero di possibilità escursionistiche, dai più rigeneranti sentieri sino alle coraggiose scalinate. Una delle escursioni più belle di tutta la Val di Fassa è quella che conduce a questo gruppo di sette cime, passando tra il Rifugio Vajolet, il Rifugio Gardeccia e nel Rifugio Re Alberto I.
Questo paesaggio si presenta con ampie lande di verde interrotte da improvvise, aspre e alte pareti dal caratteristico grigio rosato delle Dolomiti.

Le esperienze qua disponibili sono tante, da vivere da soli, in coppia e anche in famiglia. Capita spesso di immaginare che la montagna intesa come meta sportiva, per l’alpinismo, sia un’esperienza esclusiva per gli adulti. Bisogna ricredersi, quantomeno alle Torri del Vajolet, grazie ad alcuni sentieri e passeggiate che sono perfettamente adatte anche ai più piccoli, in completa sicurezza.

Raggiungere le Torri del Vajolet

Torri del Vajolet, panorama su un sentiero
Torri del Vajolet, panorama su un sentiero | @pcdazero / Flickr

Il punto di partenza più consigliato per raggiungere le Torri del Vajolet è Vigo di Fassa, ottima località mediana a diversi altopiani dolomiti e comprensori sciistici. Se il proprio viaggio è interamente dedicato alle cime del Vajolet è bene considerare di soggiornare direttamente a Vigo, dato che durante l’intero arco dell’anno i parcheggi, sia pubblici che quelli a pagamenti, sono sempre pieni o estremamente costosi.
Qua sono disponibili una serie di bus navetta che da vari punti della cittadina conducono alla funivia.

La funivia, che regala a bordo un panorama davvero spettacolare, conduce al rifugio Ciampedie e presenta un discreto dislivello in una manciata di minuti. In appena 3 minuti di viaggio si giunge nel belvedere del Ciampedìe, a quota 2000 metri, caratterizzato da un panorama a 360° sulle Torri del Vajolet, ma anche su buona parte del gruppo del Catinaccio e quello del Sella, oltre al Sassolungo, la Marmolada e le Creste di Costabella. Insomma, il panorama di primo livello, pronto ad accogliere i visitatori immergendoli nel lussureggiante verde smeraldo estivo.

La Conca del Ciampedìe è a tutti gli effetti un parco giochi naturalistico per i bambini, dove possono svagarsi in un vastissimo lembo di prati lisci in completa sicurezza. Soprattutto, la Conca è l’eccellente punto di partenza per le migliori passeggiate di tutte le Dolomiti altoatesine, con percorsi di varie difficoltà, ma anche per arrampicate e alpinismo di vario genere. Certo è che le Torri del Vajolet sono sinonimo di avventura e sport: non un caso se si tratta di una delle mete più gettonate dagli alpinisti più esperti.

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Arrampicate alle Torri del Vajolet

Che si sia esperti o novelli al magnifico mondo dell’alpinismo, qua si trovano diverse arrampicate sui percorsi di roccia appositamente realizzati. Data l’altitudine, non certo irrilevante e le difficoltà di alcuni tratti, esistono percorsi esclusivamente percorribili dagli scalatori più esperti, è bene quindi darsi un giudizio oggettivo sul grado d’esperienza prima di intraprendere una delle scalate. A prescindere, le scalate più gettonate alle Torri del Vajolet sono tre:

  1. Torre Delago
  2. Torre Winkler
  3. Torre Stabeler

La terza di queste scalate è anche nota come Via Normale, ideale per principiati che abbiano però già affrontato qualche esperienza almeno nelle strutture artificiali, le cosiddette vie ferrate, poste nella parte rocciosa cosi da facilitare la scalinata.

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Escursioni alle Torri del Vajolet

Escursioni alle Torri del Vajolet
Escursioni alle Torri del Vajolet, Dolomiti | @Alessandro Castiglioni / Flickr

Sono tante le opportunità di escursionismo alle cime del Vajolet, non bisogna essere necessariamente grandi alpinisti per apprezzarne il paesaggio. È sufficiente, anche con i più piccoli, seguire uno dei vari percorsi per trekking e hiking presenti.
Molti escursionisti etichettano il percorso che si sviluppa nella conca di Pozza di Fassa come il migliore, grazie anche al contorno montuoso dettato dagli altopiani del Catinaccio.

Qua si attraversano fitte boscaglie e sentieri scoscesi, entrando a diretto contatto con la magnifica biodiversità, in un paesaggio naturalistico del tutto privo di contaminazione. E passo dopo passo, sempre in compagnia delle grigiastre vette del Catinaccio, si giunge giusto di fronte alle Torri del Vajolet. Per questo genere di escursioni è meglio prediligere la stagione estiva, da metà giugno a inizio settembre, quando le precipitazioni sono rare e scarse, con temperature anche abbastanza miti considerando l’altitudine.

Il modo migliore per vivere le esperienze escursionistiche alle Dolomiti è senza dubbio mediante una sosta in uno dei rifugi presenti. Oltre a un’ovvia praticità logistica, è anche una questione di comodità e di piacere, dato che i rifugi alpini rientrano nelle tappe obbligatorie di chi vive la montagna attraverso l’escursionismo. Qua si trovano diversi rifugi, come il Rifugio Vajolet o il Rifugio Re Alberto I, che sono descritti tra i migliori di tutte le Dolomiti, oltre che il Rifugio Ciampedie.

Immagine in evidenza: @mfortini / Flickr


 

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