Torre dei Lamberti, Verona | Guida turistica alla Torre dei Lamberti

Guida turistica alla Torre dei Lamberti, uno dei più importanti simboli veronesi, nota anche come la Torre delle Campane. La sua cima è aperta al pubblico e offre una splendida visuale a 360° sull'intero centro storico. La sommità può essere raggiunta seguendo la scalinata interna composta da 368 gradini o, in alternativa, prendendo l'ascensore trasparente. La Torre dei Lamberti è accessibile al pubblico tutti i giorni dell'anno, fatta eccezione per il 25 dicembre. Ecco la guida turistica alla Torre dei Lamberti.3 min


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Torre dei Lamberti, Verona
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Guida turistica alla Torre dei Lamberti

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Nel cuore del centro storico di Verona, la romantica città nostrana per eccellenza, a due passi dal ben noto Balcone di Giulietta, ha sede la Torre dei Lamberti. Alta 84 metri, la Torre è uno dei simboli veronesi, storica quanto importante in termini architettonici. La sua cima è aperta al pubblico e offre una splendida visuale a 360° sull’intero centro storico.

La Torre dei Lamberti è accessibile al pubblico tutti i giorni dell’anno, fatta eccezione per il 25 dicembre. Il biglietto d’ingresso inoltre comprende anche la visita alla vicina Galleria d’Arte Moderna. La cima può essere raggiunta seguendo la scalinata interna composta da 368 gradini o, in alternativa, prendendo l’ascensore trasparente.
Ecco la nostra guida turistica alla Torre dei Lamberti a Verona.

Cenni storici

Mappa della Torre dei Lamberti
Mappa della Torre dei Lamberti a Verona

La storia della Torre dei Lamberti di Verona ci riporta indietro nel tempo, fino all’epoca romana. Sul sito dove oggi si erge l’edificio in passato vi si trovava l’antico foro romano. Tuttavia per vedere la costruzione della torre che oggi conosciamo occorre attendere fino al 1172. In questa data, l’omonima famiglia Lamberti, di cui si hanno poche notizie, commissionò la costruzione della torre.

Per la struttura fu scelto lo stile romanico, consueto per l’epoca, con pareti costruite in mattoni e tufo, tutt’oggi osservabili nell’area inferiore della Torre dei Lamberti. Il progetto originale vedeva la torre alta appena 37 metri, venendo poi integrata nel Palazzo del Consiglio, realizzato a seguito dell’Istituzione del Libero Comune di Verona. Alla fine del XIII secolo la torre venne dotata di due campane, da cui prese il nome, divenendo la Torre delle Campane.

Nel 1403 la torre fu parzialmente distrutta alla cima a causa di un potente fulmine e i lavori di restauro cominciarono 45 anni più tardi, concludendosi nel 1464. Questi lavori diedero alla struttura una cella campanaria ottagonale in mattoni e marmo bianco e la torre raggiunse l’attuale altezza.
Per vedere la Torre dei Lamberti cosi come la conosciamo noi occorre attendere fino al 1789, quando venne dotato di orologio, in sostituzione a quello presente nella vicina Torre del Gardello.

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Visitare la Torre dei Lamberti

Visitare la Torre dei Lamberti a Verona
Visitare la Torre dei Lamberti a Verona

Dal 1972 la Torre dei Lamberti è ufficialmente aperta al pubblico. L’ingresso è ubicato all’angolo del Cortile del Mercato Vecchio e, seguendo la scalinata o l’ascensore, si raggiunge la sommità, la principale attrazione della torre. Il panorama alla cima è semplicemente spettacolare. Durante belle giornate di sole è possibile intravedere in lontananza perfino il Lago di Garda, distante circa 25 km in linea d’aria.

Le due campane interne sono state posizionate all’interno della Torre già nel 1295 e rappresentarono un’importante punto di svolta per il centro abitato di Verona. I rintocchi allo scoccare delle ore permettevano ai mercanti di organizzare le proprie attività, cosi come verosimilmente ai clienti di verificare l’ora in quel momento. Le due campane sono note come Rengo e Marangona.

Il Rengo, che deriva da arengo, il tipico luogo medievale destinato alle pubbliche assemblee, era la più grande tra le due campane e veniva principalmente utilizzata per richiamare il pubblico. Infatti il Rengo divenne quasi una parte integrante della vita nel medioevo veronese, permettendo al popolo di assistere ai più importanti eventi pubblici che riguardassero lo sviluppo cittadino. Non solo: il Rengo serviva anche per dare l’allarme in caso di grave pericolo per la città, come nel caso di assedi o incendi. La Marangona, dal termine marangon, termine che dal dialetto veronese significa falegname, serviva per dettare gli orari di lavoro dei commercianti e degli artigiani in città.


 

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