Thonburi, l’antica capitale thailandese

Thonburi, l’antica capitale thailandese


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Guida di Thonburi, Bangkok

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Thonburi-mappa
© Google Maps

icona-articoloUn tempo la riva occidentale del fiume Chao Phraya era una città autonoma da Bangkok e antica capitale del Siam, l’antica Thailandia. Oggi è invece un distretto dell’attuale capitale della Thailandia, un quartiere che ancora oggi viene visitato per la sua atmosfera tradizionale e tranquilla. Dal 1767, anno in cui Thomburi è stata per breve tempo capitale, ai giorni nostri molto è cambiato al suo interno ma il tradizionale stile di vita thailandese sui canali qua è ancora attuale. Al suo interno non troverete tuttavia alcun palazzo imperiale o altro particolare segno che ricorda il suo passato da protagonista ma un tempio, il Wat Arun, il Tempio dell’Alba, di fatto uno dei protagonisti e simboli della stessa Bangkok.

L’ex capitale del Siam è oggi connessa con il resto della città attraverso ponti e traghetti e una volta entrati comprenderete il vero fascino del passato. Preparatevi a passeggiare lungo una rete di fiumi e canali, i Khlong, sempre frenetici di attività. In molti scelgono di visitarla attraversando il Chao Phraya in traghetto e altrettanti quelli che la scelgono come meta notturna, prenotando in uno dei tanti splendidi alberghi che costeggiano il fiume. Oltre al Wat Arun sono molte le cose che meritano essere visitate in questo grande e antico distretto di Bangkok. Pronti a conoscere Thonburi, Thailandia?

Cenni storici

Cosa vedere a Thonburi, veduta

L’ascesa al potere del comandante Taksin dopo la caduta di Ayutthaya, l’antica capitale del Siam distrutta nel 1767 dai birmani, coincise con la proclamazione di Thonburi come capitale. La scelta era quella di avere una città sul lato opposto del Chao Praya rispetto all’attuale Bangkok, una posizione meno accessibile in caso di attacchi e contemporaneamente in posizione ideale per lo sviluppo dei commerci marittimi. Grazie alle relazioni commerciali già sviluppate, Thonburi divenne anche la nuova abitazione di molti cinesi interessati a proseguire i rapporti di affari con il Siam.

Il comandante riuscì anche nell’intento di espandere il controllo del Siam su nuove aree, annettendo parte dell’attuale Cambogia nord orientale, avanzando lungo il fiume Mekong raggiungendo l’attuale Laos. Presto però Taksin diede evidenti segni di instabilità mentale e nel 1782 condannato a morte. Il nuovo re che gli successe diede il via alla dinastia Chakri, proseguita fino ai giorni nostri. Con la caduta del re, Thonburi perse il ruolo di capitale e per lungo tempo Thonburi rimase in completa decadenza fino agli anni ’30 dello scorso secolo quando venne costruito il primo ponte che l’unisse a Bangkok, il primo che diede il via a una serie di nuove connessioni. Sorsero anche strade e negozi e negli anni ’80 dello scorso secolo arrivarono i primi palazzi condominiali senza però compromettere troppo della vecchia città, lasciandola sempre tradizionale e caratteristica.

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Cosa vedere a Thonburi

Cosa vedere a Thonburi, Wat Arun

Il Wat Arun, noto anche come Tempio dell’Alba, è indubbiamente l’attrazione di maggior richiamo di Thonburi. Alto 86 metri, il suo profilo inconfondibile l’ha reso un simbolo universale della stessa Bangkok. L’imponente edificio, costruito in stile khmer, risale al regno di Rama I e rappresenta il Monte Meru, dimora mitologica degli dei induisti.

La sua costruzione avvenne sui terreni all’epoca appartenenti a un tempio di Ayutthaya, il Wat Makok. Questo, per un certo periodo, ospitò il Buddha di Smeraldo, un prezioso manufatto. Il suo nome cambiò durante il periodo di Thonburi capitale, il comandante Taksin scelse di intitolarla Wat Jang, ovvero Tempio dell’Alba, per ricordare il momento del suo arrivo, precisamente alle prime luci del giorno. E’ sicuramente uno dei templi più belli di Bangkok, non solo per la sua posizione lungo il fiume, ma anche per la sua struttura, diversa dagli altri templi della città.

Wat Arun è in parte costituito da guglie colorate e si erge maestoso sull’acqua. Consigliamo di trascorrere almeno un’ora visitando il tempio. Sebbene sia noto come il Tempio dell’Alba, è assolutamente incredibile al tramonto, in particolare quando è illuminato di notte. Anche così, il momento più tranquillo per visitare è la mattina presto, prima che arrivi la folla.

location_icon onemag158 Thanon Wang Doem, Wat Arun, Bangkok Yai, Bangkok 10600, Thailandia
+6628912185

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I canali di Thonburi, i Khlongs

Thomburi, i canali
© Rodrigo SEPÚLVEDA SCHULZ / Flickr

In molti scelgono di visitare il distretto di Thonburi proprio per i suoi canali, i Khlongs, navigabili con delle piccole imbarcazioni strette oppure con delle navi in grado di ospitare più turisti e molto veloci. Questi ultimi, le hang yao, possono essere facilmente noleggiabili e partire per visitare Thonburi direttamente dai canali. Il prezzo è generalmente piuttosto accessibile, specie se siete in un gruppo, ma non dimenticatevi di trattare sul prezzo, piuttosto semplice sarà ottenere una riduzione. In alternativa potrete prenotare il giro dei canali, un tour che potrà anche iniziare anche direttamente dal vostro hotel.

Museo delle Barche Reali

Cosa vedere a Thonburi, imbarcazioneIl Museo delle Barche Reali è una delle attrazioni che merita essere inserita nel vostro circuito alla scoperta delle cose da vedere a Thomburi. Si tratta di una notevole collezione di oltre 50 barche situate in un grande bacino al coperto. Dipinte, intagliate e dorate, le barche richiamano le forme di creature mitologiche tratte dalle opere epiche thailandese.

Vengono fatte navigare solo in occasioni davvero importanti, come la processione sul Chao Phraya nel Dicembre 1999, come celebrazione del 72° compleanno del re Bhumibol. L’evento era particolarmente sentito poichè di fatto per il reggente iniziava il settimo ciclo di vita, ognuno dei quali ha una durata di 12 anni. L’età è inoltre considerata particolarmente fortunata, secondo il buddhismo.

La tradizione delle processioni delle barche reali risale all’epoca d’oro del regno di Ayutthaya, quando re Narai il Grande guidò una flotta di 147 barche lungo il Chao Phraya, per accompagnare la delegazione diplomatica inviata in Siam dal sovrano francese Luigi XIV secolo.

location_icon onemag80 1 Arun Amarin Rd, Arun Amarin, Bangkok Noi, Bangkok 10700, Thailandia
+6624240004

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Il festival di Tod Kathin

Thon Buri

A quel tempo, le barche reali avevano un duplice impiego: mezzi di trasporto decorativi o cerimoniali e flotta navale. Le barche erano anche usate nelle gare per divertimento e nei riti religiosi. Come per il festival annuale di Tod Kathin. Durante la guerra del 1767 con i birmani, che distrussero la città thailandese di Ayutthaya, le barche reali andarono perdute insieme ad altri tesori.

Fortunatamente, quando Rama I salì al trono nel 1782, considerò prioritaria la rinascita delle arti e dell’artigianato nazionale e diede il via alla costruzione di nuove barche.

Verso la metà del 19° secolo, la processione delle barche reali si era ampliata fino a comprendere 269 imbarcazioni e oltre 10.000 rematori. Le barche furono severamente danneggiate nel bombardamento di Bangkok durante la Seconda guerra mondiale, ma furono ricostruite e restaurate per volontà del re Bhumibol.

Quella più famosa, Supphanahongsa, è lunga 50 metri e pesa più di 15 tonnellate. Il vascello è intagliato in un unico pezzo di legno di teak a eccezione della polena dorata, che raffigura il mitologico cigno aureo Hamsa. Questa barca enorme richiede le forze di 54 rematori per spingerla nell’acqua, oltre a due timonieri, due ufficiali, un segnalatore e un addetto al ritmo di vogata.

Una delle occasioni migliori per vedere le barche in azione è durante la cerimonia reale Kathin. Questo avviene al termine del Phansaa, il ritiro buddhista della stagione delle piogge, durante la luna nuova di Ottobre. La celebrazione comprende la magnifica Anantanagaraj, una barca di 44 metri con un serpente con molte teste sulla prua, usato per trasportare nuovi abiti da offrire ai monaci.

Ultimo aggiornamento 18 marzo 2021


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