Thonburi, l’antica capitale thailandese

Thonburi, l'antica capitale thailandese e oggi luogo suggestivo ideale per trovare pace e relax in un luogo con tanto fascino del passato. Ecco Thonburi.

Scopriamo Thonburi

Thonburi è una città situata all’interno di Bangkok, come se fosse un quartiere. Questo comune è noto in Thailandia per essere stata la antica capitale del Siam (l’antica Thailandia).
Con il tempo e la modernizzazione di massa Thonburi rimase pregressa nelle antiche tradizioni thailandesi.
 
Molto in questa antica capitale è suggestivo, dalle meravigliose strutture orientale alla calma delle persone.
Non è una zona molto trafficata, non ospita molti uffici e le persone normalmente vi si recano appunto per cercare la calma.
L’ex capitale della Thailandia si estende lungo la sponda occidentale del fiume Chao Phraya, collegata al centro di Bangkok da ponti e traghetti.
Molto dell’antica capitale mantiene il fascino del passato e sorge su una rete di fiumi e canali detti khlong, in costante e frenetica attività.

La storia di Thonburi

Cosa vedere a Thon Buri, Thailandia

 
Fondata nel 1767, Thonburi fu la capitale del Siam per 15 anni. In seguito il re Rama I trasferì la corte oltre il fiume, per maggiore sicurezza.
Nei due secoli seguenti, mentre Bangkok si sviluppava commercialmente, Thonburi si addormentò, quasi completamente trascurata dalle forze della modernizzazione.
 
Il primo ponte tra le due città fu costruito solo negli anni ’30. Ne sorsero altri, così come accadde per strade e negozi.
Negli anni ’80 e ’90 arrivarono grandi palazzi condominiali, ma lo sviluppo in questa parte di Bangkok non ha mutato di molto il sistema dei canali e molto è rimasto intatto.

Museo delle Barche Reali

Questo museo ospita una notevole collezione di oltre 50 barche decorate raffinamente. È disposta in un grande bacino coperto, vicino a Khlong Bangkok.
 
Dipinte, intagliate e dorate, le barche richiamano le forme di creature mitologiche tratte dalle opere epiche thailandese.
Vengono fatte navigare solo in occasioni davvero importanti.
Una di queste occasioni è stata, ad esempio, una processione sul Chao Phraya, nel dicembre 1999, per celebrare il 72° compleanno del re Bhumibol, ossia l’inizio del suo settimo ciclo di vita della durata di 12 anni, un’età fortunata secondo il buddhismo.
 
La tradizione delle processioni delle barche reali risale all’epoca d’oro del regno di Ayutthaya, quando re Narai il Grande guidò una flotta di 147 barche lungo il Chao Phraya, per accompagnare la delegazione diplomatica inviata in Siam dal sovrano francese Luigi 14° secolo.

Il festival di Tod Kathin

A quel tempo, le barche reali avevano un duplice impiego: mezzi di trasporto decorativi o cerimoniali e flotta navale. Le barche erano anche usate nelle gare per divertimento e nei riti religiosi. Come per il festival annuale di Tod Kathin.
 
Durante la guerra del 1767 con i birmani, che distrussero la città thailandese di Ayutthaya, le barche reali andarono perdute insieme ad altri tesori.
Fortunatamente, quando Rama I salì al trono nel 1782, considerò prioritaria la rinascita delle arti e dell’artigianato nazionale e diede il via alla costruzione di nuove barche.
Thon Buri
 
Verso la metà del 19° secolo, la processione delle barche reali si era ampliata fino a comprendere 269 imbarcazioni e oltre 10.000 rematori. Le barche furono severamente danneggiate nel bombardamento di Bangkok durante la Seconda guerra mondiale, ma furono ricostruite e restaurate per volontà del re Bhumibol.
 
Quella più famosa, Supphanahongsa, è lunga 50 metri e pesa più di 15 tonnellate. Il vascello è intagliato in un unico pezzo di legno di teak a eccezione della polena dorata, che raffigura il mitologico cigno aureo Hamsa.
 
Questa barca enorme richiede le forze di 54 rematori per spingerla nell’acqua, oltre a due timonieri, due ufficiali, un segnalatore e un addetto al ritmo di vogata.

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Una delle occasioni migliori per vedere le barche in azione è durante la cerimonia reale Kathin. Questo avviene al termine del Phansaa, il ritiro buddhista della stagione delle piogge, durante la luna nuova di Ottobre.
La celebrazione comprende la magnifica Anantanagaraj, una barca di 44 metri con un serpente con molte teste sulla prua, usato per trasportare nuovi abiti da offrire ai monaci.

Wat Arun

Thon Buri, Wat Arun

Il Wat Arun, noto anche come tempio dell’Alba, è alto 86 metri ed è situato sulla sponda occidentale del Chao Phraya, con un profilo inconfondibile che è diventato un simbolo universale della stessa Bangkok.
 
L’imponente edificio, costruito in solido stile artistico del khmer, risale al regno di Rama I e rappresenta il Monte Meru, dimora mitologica degli dei induisti.
 
Fu costruito sui terreni di un tempio dell’epoca di Ayutthaya, il Wat Makok. Questo, per un certo periodo, ospitò il Buddha di Smeraldo, un prezioso manufatto.
 
Quando l’esercito esercito della birmania raggiunse il monastero in seguito alla distruzione di Ayutthaya, il re lo rinominò Wat Jang (jang significa “alba”) per ricordare il momento del suo arrivo, precisamente alle prime luci del giorno.

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