Termoli, il gioiello del Molise

Cosa vedere a Termoli, il gioiello del Molise e la città turisticamente più visitata, suddivisa in due parti tra il Borgo Vecchio e la Città Nuova. Tra le cose da vedere a Termoli segnaliamo il Castello Svevo, il simbolo di Termoli. Tra le cose da visitare a Termoli ricordiamo la Cattedrale Santa Maria della Purificazione e la Chiesa della Madonna delle Grazie. Ecco cosa vedere a Termoli.

Guida di Termoli, Molise

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Con quasi 35.000 abitanti, Termoli è una delle cittadine più turisticamente rilevanti del Molise. Affacciata sul Mar Adriatico, Termoli è suddivisa in due parti, il Borgo Vecchio e la Città Nuova, due ambienti quasi completamente diversi ma allo stesso tempo uniti da un filo comune quasi indissolubile.

Siamo nella provincia di Campobasso e Termoli ricorda la sua veste di città fortificata proprio grazie alle sue mura difensive che la caratterizzano. Il Borgo Antico è la parte storica diviso dal resto della cittadina dal castello e dai vari muraglioni. Grazie alle sue tante bellezze naturali, alle sue spiagge e alla sua impronta artistica, Termoli è il luogo turistico per eccellenza del Molise.

Piccola storia di Termoli

Prima di Termoli, sullo stesso territorio, sorgeva una necropoli che ricordano come il primo insediamento umano era presente fin dal VI secolo a.C.
La storia di Termoli, tuttavia, non è ancora una certezza e altrettanto il suo nome che spesso viene associato al greco a indicare una ‘terra di confine’. Questo potrebbe essere giustificato dai padri benedettini di Montecasino che conservarono Termoli come punto conclusivo dell’Apulia, prima dell’inizio della terra abruzzese.

La storia, dicevamo, non è certa a causa di un insediamento da parte dei saraceni che, nel 1566, la conquistarono cancellando, indelebilmente, tutto l’archivio storico della città.
Le notizie certe, invece, iniziano a far data dal 568 d.C. quando i Longobardi annessero Termoli, convalidandola come un capitale del Ducato di Benevento.
La barriera difensiva, ancora oggi presente, è proprio di origine longobarda, voluta per proteggere la cittadina dai possibili attacchi.

Termoli passa in seguito sotto il dominio del Normanni, poi degli Svevi ed infine entra nel Regno delle Due Sicilie, quando venne poi costruito il castello e rinforzate le mura. E’ proprio la cinta muraria ad essere protagonista della vita di Termoli fino al 1847, anno in cui il re Ferdinando di Borbone accolse la richiesta di poter ampliare la città fuori dalle mura. Nascono così le due strade principali di Termoli, Corso Nazionale e Corso Umberto, inaugurando in questo modo anche la nuova era della città molisana.

Da questo periodo di modernizzazione nascono nuove abitazioni e nuovi abitanti arrivano ad insediarsi, iniziando un vero e proprio periodo di rinascita del borgo. Si diede il via ad un processo di crescita quasi inarrestabile fino all’arrivo delle guerre mondiali che videro invece Termoli protagonista di numerosi bombardamenti, oltre che sede di alcuni scontri fra inglesi e tedeschi.
La ripresa economica è da collocarsi alcuni anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la realizzazione di fabbriche industriali e con esse lo sviluppo lavorativo.
Oggi Termoli è una meta turistica tra quelle preferite sia per il turismo balneare che quello culturale di tutto il Molise.

Cosa vedere a Termoli

Il castello Svevo

Guida a Termoli

Il borgo di Termoli racchiude al suo interno numerosi luoghi di interesse. Il principale luogo di interesse turistico è il Castello Svevo, il vero simbolo rappresentativo di Termoli. Creato dai normanni, venne ricostruito nel 1240 da re Federico II di Svevia dopo essere stato seriamente danneggiato dai tentati assedi dai Veneti.

Il nucleo originale della fortezza è di epoca Normanna e d’impianto quadrato, realizzato in mattoni e con un tetto voltato a botte. Il primo piano è detto ‘corridoio degli arcieri’, è l’unico punto d’ingresso al castello ma in passato si accedeva attraversando un ponte levatoio, di cui sono ancora visibili alcuni segni.

Durante il periodo svevo al piano inferiore era presente una zona utilizzata come cisterna e diventata successivamente nel 1799 un carcere borbonico. Risalgono probabilmente a quest’ultimo periodo alcuni graffiti e disegni a carboncino rinvenuti di recente in questi locali. Nel 1885 il castello di Termoli è diventato monumento nazionale, oggi al piano  superiore si trova la stazione meteorologica dell’aereonautica e le altre sale del castello sono spesso utilizzate per ospitare mostre ed eventi di prestigio.

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Cosa visitare a Termoli

Guida di Termoli

Tante altre sono le attrazioni da non perdere a Termoli. Tra esse segnaliamo la fontana presente nella Piazza Sant’Antonio, realizzata nel 1949 e composta da due blocchi di marmo proveniente da Carrara. Nel primo blocco, quello inferiore, vengono raffigurati esemplari ittici mentre nel superiore si richiama sempre il mare con un giovane intento a pescare.
I due blocchi vengono uniti da zampilli di acqua che fuoriescono proprio dai pesci raffigurati concludendo il gioco d’acqua nello zampillo più alto.
Dopo un lungo periodo di inattività è tornata in bella mostra a seguito del restauro avvenuto nel 2001.

La storia di Termoli è invece presente attraverso la sua Cattedrale, intitolata a Santa Maria della Purificazione. Posta sul punto più in alto della città, la costruzione risale al XIII Secolo e costruita su un precedente edificio religioso.
La sua facciata è stata ricostruita a seguito di un terremoto nel 1456, ma l’intero edificio è da sempre stato luogo di incursioni nemiche, provocandone un degrado piuttosto comprensibile.
Oggi il suo restauro ha portato innovazioni tranne che nella facciata, rimasta piuttosto fedele all’originale.

Vi si accede da una scalinata e all’interno si potranno osservare le tre navate con altrettante abside. Tuttavia poco è rimasto somigliante all’edificio originale, tra cui anche lo stile che da romanico pugliese si evoluto in altri stili, tra cui anche il barocco. Dal 1885 è considerato monumento nazionale.
Altro interessante edificio religioso è la Chiesa della Madonna delle Grazie. Anch’essa restaturata, oggi ha al suo interno una preziosa statuetta che gli storici attribuiscono a Jacopo della Quercia.

Una passeggiata nella ‘Termoli Vecchia’, il nucleo storico, vi permetterà di ammirare lo splendido centro medievale ricco di piccole strade tra cui il vicolo più stretto d’Italia. La viuzza, larga mediamente mezzo metro ma in alcuni punti solo 35 cm, condivide con Ascoli Piceno questo singolare record.
Lungo la costa non perdete invece di ammirare i trabucchi, ovvero le prime macchine da pesca, di cui una è nelle vicinanze del porto.

Poco fuori il centro abitato sorge invece un piccolo santuario, che i Molisani conoscono come a Madonn’ a ll’unghe”, ovvero della Madonna a Lungo. Realizzato nel 1545 dai frati cappuccini, il piccolo edificio era il proseguimento del monastero dei frati. Venne completamente distrutto dai turchi nel 1566 costringendo anche gli stessi frati a fuggire senza poter mai fare ritorno.
Dopo essere stato a lungo abbandonato, è stato recentemente riscoperto ed è in fase di restauro al fine di renderlo nuovamente idoneo per le devozioni dei pellegrini.

Le spiagge di Termoli

Guida di Termoli

Il litorale di Termoli è suddiviso in due parti. La parte sud è in direzione della Puglia dove troviamo la spiaggia di Rio Vivo mentre nella parte nord, direzione Abruzzo, troviamo il Lungomare Colombo, di ben 10 km di lunghezza, e la spiaggia di Sant’Antonio.

La spiaggia posta di fronte a Termoli è riccamente servita con diversi stabilimenti attrazzati. Il Lungomare è invece unicamente una macchia di sabbia senza posti ombreggiati, rendendolo non sempre ideale nelle calde giornate.

La spiaggia più frequentata dagli abitanti è quella di Sant’Antonio mentre se si è alla ricerca di spiagge molto curate si potranno trovare a Campomarino Lido, qualche km di distanza da Termoli.

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