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Quali terme scegliere in Veneto | Idee di viaggio

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Icona articolo onemagNiente di più rilassante che una giornata completamente dedicata a sé stessi alle terme. E quando si pensa alle terme viene subito in mente la regione del Veneto. Le terme in Veneto, infatti, rappresentano una vera eccellenza, nonché la più ampia offerta disponibile di tutta Italia. Nella regione Veneto si trovano più stabilimenti e fonti termali che in tutto il resto d’Italia, complice anche il territorio morfologicamente completo. Dalla riva del ⇒ Lago di Garda alla costa del Mar Adriatico sino alle Alpi bellunesi, l’intero Veneto è costellato da centri termali in cui poter rilassare e rigenerare completamente.

Prima di partire, però, sorge spontanea la domanda: quali terme in Veneto scegliere?
La vastissima gamma di centri benessere e stabilimenti termali soddisfano le esigenze e i bisogni di ogni turista, tanto che esistono migliaia di turisti stranieri che ogni anno si recano in Veneto appositamente per una vacanza termale.
In tutte le province si può scegliere tra stabilimenti indipendenti e hotel con centri termali, tutti ricchi di piscine, trattamenti e in molti casi anche attrazioni per i più piccoli. Insomma, le terme in Veneto accontentano sia le coppie che le famiglie, oltre che pazienti in cura di ogni età, che sfruttano l’antica tradizione della balneoterapia termale.
Preparati i bagagli non ci resta che partire alla scoperta dei migliori centri termali in Veneto. Ecco le migliori terme del Veneto.

Le terme in Veneto da non perdere

Aquardens – Pescantina (VR)

Terme in Veneto, Aquardens - Pescantina (VR)
Terme in Veneto, Aquardens – Pescantina (VR) | @Maurizio Abbiateci / Flickr

Il primo centro termale del Veneto è posto a breve distanza dalla costa del Lago di Garda, nei pressi della località di ⇒ Lazise e ai parchi di divertimento di Gardaland e Movieland: Aquardens. Inserito nel cuore della Valpolicella, l’imponente parco termale di ⇒ Verona (20 chilometri circa) è il più grande d’Italia, con oltre 5000 metri quadrati di sole piscine italiane, in continua estensione.

Queste terme, considerate un’eccellenza mondiale per l’idrokinesiterapia, ideale per il recupero di traumi scheletrici e muscolari, sfruttano l’acqua salso-bromo-iodica, ricca di cloruro di sodio, cromo e iodio, oltre che calcio, magnesio e ferro. Le proprietà dell’acqua sono particolarmente indicate per la stimolazione del sistema immunitario, generando forti attività antinfiammatorie, antiedemigene e antisettiche.

Il complesso è di recente inaugurazione, risalente al 2012, e accoglie i visitatori in un’insieme di strutture dall’aspetto contemporaneo. In breve tempo, grazie anche alla sua ubicazione strategica sul Benaco, è diventato uno dei centri termali più visitati d’Europa, accessibile durante l’intero arco dell’anno. Tante sono le piscine della principale Area Termale, sia interne che esterne, divise in tante aree, a cui si aggiunge la Sauna Village, un vastissimo villaggio con numerose saune tematiche, e la SPA Lounge, con saune e bagni turchi accessibili ai maggiori di 14 anni.

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Link-uscita icona Cosa fare al Monte Baldo, Veneto | Il balcone del Lago di Garda

Parco Termale Villa dei Cedri – Colà di Lazise (VR)

Sulle placide sponde del lago di Garda, a circa 25 km da Verona, l’incantevole scenario di alberi secolari ed edifici centenari di villa dei Cedri ospita da poco più di 30 anni un moderno parco termale di grande fascino. Le sorgenti termali sfruttate all’interno dello stabilimento termale di Colà di Lazise sono state scoperte soltanto nel 1989 a circa 160 metri di profondità durante alcuni lavori di manutenzione al parco della tenuta. Si è così pensato di sostituire le acque dei due preesistenti laghetti ornamentali con queste acque termali, trasformando così il monumentale parco di villa dei Cedri in un complesso termale.

Ricche di minerali e con una temperatura alla fonte di 37°C le acque termali di Colà di Lazise sono particolarmente adatte per contrastare affezioni reumatiche, ortopediche e cutanee, ma sono famose anche per agevolare recuperi post-traumatici nonché il decorso di malattia cardio-vascolari, degenerative dell’apparato osseo-muscolare, della pelle e per la prevenzione dell’arterio-sclerosi, data la notevole quantità di silice contenuta in essa. L’enorme parco termale, immerso nel verde, è davvero un angolo di pace, il quale racchiude la villa dei Cedri e le sue due sorgenti sotterranee, il laghetto grande e quello piccolo.

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Link-uscita icona Visitare i grandi laghi del Nord Italia

Terme di Giunone – Caldiero (VR)

Terme di Giunone, Veneto
Terme del Veneto, Terme di Giunone | @Dana / Flickr

Non serve spostarci molto per trovare un altro centro termale di ottimo livello. Le Terme di Giunone, riconosciute con il titolo de le Acque della Bellezza si trovano nella località di Cardilero, circa 20 chilometri di distanza dal capoluogo veronese. Queste terme sfruttano una sorgente conosciuta e utilizzata già in epoca romana, venendo riscoperta solo in epoca moderna, a seguito dei secoli bui dovuti dalla posizione sfavorevole della Chiesa nei confronti dei bagni termali. Le terme di Giunone ritornano al loro antico splendore intorno alla seconda metà del Quattrocento, con il divieto di utilizzare le acque termali per la lavorazione del lino e con il restauro dell’antica vasca della Brentella, ancora oggi simbolo delle terme di Caldiero.

L’antica sorgente Masera, oggi detta Brentella, alimenta le terme di Caldiero con le sue acque ricche di minerali alla temperatura di circa 26°C e perfettamente inodori, incolori e limpide. Esse posseggono svariate proprietà benefiche soprattutto in caso di problemi legati al fegato, all’intestino e allo stomaco. Anche a Caldiero i trattamenti più richiesti sono senza dubbio quelli idroponici, balneoterapici e inalatori. Dal 1993 le acque termali di Caldiero sono anche imbottigliate e commercializzate con il marchio acqua Giunone, tra le migliori in Italia per la nutrizione dei lattanti. Il parco termale comprende, tra altri servizi, 7 piscine termali, di cui 2 di epoca medievale e 5 moderne.

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Link-uscita icona Valpolicella, tra Verona ed il Lago di Garda con gusto

Bibione Thermae – Bibione (VE)

Guida turistica di BibioneUnico stabilimento termale sito in provincia di Venezia (100 km circa), le terme della località balneare di Bibione, compresa nel comune di San Michele al Tagliamento al confine con il Friuli, sono tra le più frequentate d’Italia grazie alla loro straordinaria vicinanza al mare Adriatico e alle belle spiagge sabbiose della cittadina. Su questa isoletta tra le tante semi-collegate alla terraferma che compongono il suggestivo mosaico lagunare di Venezia, le fonti termali del moderno stabilimento di Bibione Thermae sgorgano a una temperatura di 52°C e sono ideali per curare disturbi neurologici, ortopedici, vascolari e respiratori.

Le ⇒ terme di Bibione danno la possibilità di unire a una classica vacanza al mare tutto il piacere del relax termale, grazie a una struttura articolata su ben 4 livelli di totale benessere: piscine, area SPA e wellness, area trattamenti e area diagnostica. La meraviglia e il relax proseguono all’interno del parco termale che circonda infine lo stabilimento, comprensivo di una piscina esterna collegata a quella interna e dotata di geyser, cascate, idromassaggi e persoci idroterapici.

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Link-uscita icona Scopri la nostra completa guida di viaggio di Bibione

Terme Euganee

Giusto nei pressi del Parco Regionale dei Colli Euganei sorgono le Terme Euganee. Si tratta della prima area europea per la salute preventiva, con un ammontare complessivo di 100 stabilimenti sparsi in diverse località ai bordi di Padova. Il territorio dei Colli Euganei offre vari stabilimenti termali posti dentro alberghi e strutture moderne, ognuna delle quali convenzionata con l’SSN, il Sistema Sanitario Nazionale.

Ogni hotel qua situato propone il proprio centro termale interno, con aree benessere specializzate in trattamenti inalatori e fangobalneoterapia. In tutto sono 240 le piscine termali, tra quelle interne e quelle esterne, poste in questa grande e ricca area. Nei 100 centri e stabilimenti termali vengono offerti vari trattamenti indicati per numerose patologie, eredi delle Salus Per Aquam dell’epoca romana. Dato che si parla di trattamenti completamente naturali, costituiti da elementi ambientali, queste terapie sono quelle meglio tollerate dall’organismo, nonché quelle più accessibili.

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Link-uscita icona Arquà Petrarca, il borgo medievale nei Colli Euganei

Montegrotto Terme (PD)

A sud di Padova una delle prime località per importanza è quella di Montegrotto Terme, a circa 5 chilometri dal capoluogo. Quelle di Montegrotto sono delle terme definite preistoriche, poiché pare che le sue acque benefiche siano in utilizzo sin dalla lontana Età del Ferro. Ciò significa che lo sfruttamento delle sorgenti d’acqua è un’attività dalle radici profonde, delineando Montegrotto come una località non solo d’interesse turistico e balneare, ma anche storico.

Aegrotorum è il nome da cui deriva l’odierno toponimo di Montegrotto, il cui significato sta a significare Monte degli Ammalati, un chiaro ed evidente riferimento allo sfruttamento delle sorgenti termali per scopi medici. Le acque che alimentano i centri di Montegrotto percorrono un lungo tragitto sotto i Monti Lessini fino ai Colli Euganei, toccando una profondità di circa 3000 metri. Questo permette all’acqua di arricchirsi di minerali e sali molto variegati, raggiungendo la temperatura di 87°C.

Queste caratteristiche conferiscono all’acqua proprietà benefiche rivolte soprattutto alle patologie che riguardano l’apparato respiratorio, possedendo parallelamente caratteristiche antinfiammatorie di buon livello. L’idrokinesiterapia e la fangoterapia sono le punte di diamante di Montegrotto, a cui si aggiungono anche la talassoterapia e la balneoterapia che risultano di alto livello.
Non resta quindi altro che rilassarsi, e curarsi, in questi bagni dalle antiche origini.

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Link-uscita icona Marostica, Veneto | Il grazioso borgo degli scacchi viventi

Abano Terme (PD)

La magnifica Abano è con tutta probabilità una delle più famose città termali d’Italia, oltre che una delle più importanti nel territorio europeo. Oltre alle sorgenti benefiche e ricche di proprietà, Abano attira turisti da tutto il mondo per i servizi eccellenti e comfort di primo livello, che conferiscono alla città una notorietà nel mondo del lusso accessibile.

In termini tecnici Abano vanta una caratteristica davvero unica nel territorio. I suoi centri, infatti, sono dotati di un pozzo di captazione autonomo per la rigenerazione dei fanghi termali. Questo cosa significa? Abano garantisce una disponibilità sempreverde delle cure, durante l’intero arco dell’anno, senza limitazioni di alcun genere. Dato anche l’elevato numero di stabilimenti, anche nei weekend di alta stagione è davvero difficile trovare strutture al completo o anche solo sovraffollate.

Si conosce anche che Abano Terme è, come Montegrotto, una delle località con le sorgenti termali più antiche, in utilizzo sin dal IX-VIII secolo a.C. Ben prima dell’arrivo dei romani, che resero le cure termali un pilastro della propria cultura civile, nei Colli Euganei le popolazioni paleovenete venerarono Aponus, il dio delle acque, pensando desse alle sorgenti proprietà miracolosa in grado di curare le persone.
Al tramontare dell’Impero Romano, le sorgenti di Abano e dei Colli Euganei ebbero una forte frenata, a cui occorse attendere circa un millennio e mezzo per vedere un forte cambiamento.

Alla fine del XIX secolo, in un Regno d’Italia ancora molto giovane, Abano fu protagonista di una trasformazione completa. Il piccolo borgo si trasformò in un pilastro del turismo medico in Italia, con la costruzione di alberghi, residenze liberty e stabilimenti, che la videro diventare una delle più raffinate destinazioni scelte dalla nobiltà europea.
Le acque di Abano Terme sono indicate per la cura della pelle e per il trattamento cardiovascolare, favorendo anche lo scioglimento dei grassi se viene praticata attività fisica all’interno dell’acqua. I fanghi, anche cosmetici, completano la già ricchissima offerta terapeutica e di wellness.

Galzignano e Battaglia Terme (PD)

A circa 15 km dalle località di Abano e Montegrotto, compresa all’interno del vasto bacino idrotermale dei colli Euganei, si trova invece Galzignano Terme le cui sorgenti, note anch’esse già in epoca pre-romana, possiedono capacità rilassanti e calmanti, quasi sedative, diventando così particolarmente efficaci per alleviare patologie reumatiche, nervose e cutanee. Anche a Galzignano fanghi, piscine termali e moderni centri benessere con percorsi SPA in grado di sfruttare le capacità curative di queste acque di certo non mancano. Ad appena 5 km da Galzignano troviamo infine Battaglia Terme, la cui antica vocazione salus per acquam è testimoniata dal suggestivo complesso termale di monte Sant’Elena compreso all’interno del lussureggiante parco di villa Selvatico-Capodilista.

Riparata da una grotta i visitatori possono scoprire una scenografica fonte corredata di quattro laghetti, frequentati già dai Romani, dove anche qui l’acqua sgorga a circa 87°C. Non è dunque un caso se alcuni dei trattamenti più noti di Battaglia Terme, contro affezioni vascolari, respiratorie, reumatiche e cutanee (compresa la sordità rinogena), sono quello antroterapico e fangobalneoterapico. Lo stabilimento termale di Battaglia Terme, accanto ai benefici termali, offrono però anche tanto relax, grazie alle vasche idromassaggio e le piscine termali.

Recoaro Terme (VI)

Ai piedi delle scenografiche e suggestive piccole Dolomiti vicentine, posta sul fondo di una valle detta Conca di Smeraldo al confine con il Trentino, la cittadina di Recoaro diventa famosa verso la fine del Seicento grazie alla popolarità delle sue acque minerali che sin da subito attraggono nobili, letterati e personaggi illustri provenienti da tutta Europa, tra cui Radetzky, Lamarmora, la regina Margherita di Savoia, Verdi e Nietzsche. A Recoaro sgorgano ben 5 sorgenti termali: Lora, imbottigliata e commercializzata con lo storico marchio omonimo, e le altre 4 (Lelia, Amara, Lorgna e Nuova), particolarmente adatte per curare patologie legate all’apparato digerente e al fegato, per la riabilitazione post-operatoria, nonché per combattere anemia e problemi muscolari. Le cure idroponiche, che sfruttano cioè il potenziale curativo e depurativo delle acque termali somministrate sotto forma di bevanda, per le quali Recoaro Terme è famosa in tutta Europa la rendono ancora oggi un centro di assoluta eccellenza – usando un tradizionale modo di dire – per “passare le acque”, al pari di Montecatini, Salsomaggiore e Chianciano Terme.


 

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