Teatro Solis di Montevideo | Il più grande teatro dell'Uruguay

Teatro Solis di Montevideo | Il più grande teatro dell’Uruguay


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Teatro Solis di Montevideo

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Mappa del Teatro Solis di Montevideo

Icona articolo onemagNel cuore della capitale uruguayana Montevideo si trova il leggendario Teatro Solis, il più grande teatro cittadino nonché il secondo di tutto il Sud America in termini di dimensioni. Il Teatro Solis di Montevideo è il principale luogo di cultura e spettacolo dell’Uruguay, un’antica istituzione che ha cambiato per sempre le sorti del teatro nel paese e in tutto il continente.

Oltre al ricchissimo palinsesto teatrale, che meriterebbe dedicarvici almeno una serata, lo stesso edificio del Teatro Solis è considerato un capolavoro. L’architettura sudamericana è fortemente influenzata da quella mediterranea, per via dei vari flussi dapprima coloniali, per mano di spagnoli e portoghesi, poi per quelli migratori, principalmente dettati dagli italiani.

Cenni storici

Non certo un caso, infatti, che il Teatro Solis accomuni diverse caratteristiche strutturali con alcuni dei più importanti teatri italiani. Il progetto stesso del Teatro Solis fu firmato in origine da uno degli architetti italiani maggiormente operativi in Sud America: Carlo Zucchi, emiliano espatriato in Sud America in seguito a persecuzioni poliziesche tra il XVIII e il XIX secolo. Carlo Zucchi, dopo essersi fatto un nome in Argentina, si trasferì nel remoto e isolato Paraguay, dove disegnò la rinomata Cattedrale metropolitana di Asunción. Terminati i lavori, l’architetto fu chiamato dallo stesso governo uruguayano, che gli affidò la progettazione di varie opere, tra cui quello del primo teatro del paese.

Purtroppo, Zucchi non ebbe la fortuna di veder nascere il teatro, dato che venne inaugurato il 25 agosto del 1856, 7 anni più tardi la sua morte. Ad aprire i battenti al teatro vi fu l’Ernani di Verdi, mentre il suo nome è stato oggetto di diversi dibattiti. Un luogo di tale importanza per Montevideo e per tutto l’Uruguay doveva essere intitolato a un bene comune. Si pensò quindi al nome di Teatro del ProgresoTheatre Company e ancora a Teatro del Sol. Dopo diverso tempo si decise, infine, di onorare la costruzione al ben noto navigatore Juan Diaz de Solis.

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Link-uscita icona Montevideo, il fascino della capitale dell’Uruguay

La costruzione del Teatro Solis

Il progetto originale firmato da Carlo Zucchi venne riadattato alle stringenti esigenze economiche e finanziarie dell’Uruguay, un paese in forte crisi e in guerra. Ci pensò l’architetto Francisco Javier De Garmendia, che divenne il responsabile del progetto definitivo. I lavori di costruzione cominciarono nel 1842, venendo però presto interrotti. Nel 1856 si segnò il completamento della navata centrale, mentre tra il 1869 e il 1874 furono terminati i corpi laterali dell’edificio.

Nel tempo, tuttavia, la struttura subì diverse modifiche, tra cui l’aggiunta di dipinti scenici e l’arco, costruito da Carlos M. Herrera e Pio Collivadino nel 1908, oggi considerato uno dei tratti più iconici e interessanti del Teatro Solis. Nel 1937 l’opera venne acquisita dal Comune di Montevideo, che lo rese il teatro pubblico cittadino. A questo evento si conseguirono una serie di miglioramenti non solo legati alla struttura, ma anche all’organizzazione della stessa istituzione, mediante un apposito comitato che he si occupasse stabilmente della promozione culturale del teatro, la creazione di un’Accademia Nazionale della Commedia, l’allestimento dell’orchestra e la formazione di una scuola di recitazione (EMAD). L’ultimo importante restauro avvenne tra il 1998 e il 2004, 6 anni di lavori che portarono l’edificio a riaprire nella sua più smagliante forma storica.


 

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