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Cosa vedere a Sulmona,
la terra patria di Ovidio

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icona-articoloSulmona, patria di Ovidio che qua nacque nel 43 a.C., è nella provincia de L’Aquila. Terra storica ma anche di produzione dei confetti, tra i migliori del mondo, e della più antica fabbrica dedicata ai dolci.
Sono tuttavia i confetti che la delineano, spesso trasformati spesso in bomboniere per ricorrenze e che ha nel suo fulcro una deliziosa mandorla, ingrediente principale. Oltre a quelle della Val Peligna, i confetti di Sulmona si caratterizzano per le mandorle siciliane, terra rinomata per la gustosa produzione. Oggi il confetto di Sulmona si pregia anche del marchio di Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano.

Non è certo solo il confetto a rappresentare gastronomicamente la città di Sulmona.
Nel territorio della Valle Peligna viene infatti raccolto anche il prelibato aglio rosso, specialità che viene estratta durante pochi giorni tra la fine del mese di giugno e gli inizi di luglio e che poi può essere conservato e consumato fino ad aprile.

Pronti a scoprire cosa vedere a Sulmona?

Cenni storici

Mappa di SulmonaLe prime notizie di Sulmona si perdono nei secoli ma fu durante la dominazione romana che la città si sviluppò. La sua storia la ricorda come patria di Publio Ovidio Nasone, meglio conosciuto come Ovidio, che qui nacque nel 43 a.C.
Nel Medioevo la cittadina divenne capitale e sede della curia dando origine a numerose opere architettoniche tra cui l’acquedotto, ancora oggi visibile in città. Un forte incremento economico lo ricevette dalle fiere organizzate dagli Statuti di Melfi, che prevedevano l’inaugurazione proprio nella città abruzzese.

Gli Angioini presero possesso del territorio, sconfiggendo gli Svevi, perdendo anche i privilegi amminstrativi conquistati. La città era tuttavia oramai sviluppata e i passaggi successivi la videro fortificata, con una acinta muraria difensiva cui si accedeva da sei porte. Furono gli anni delle tante realizzazioni, come la Casa Santa dell’Annunziata e le prime aziende dedite al commercio dei tessuti, che portò nuova ricchezza alle casse comunali. La produzione del confetto fu la vera svolta, prodotto per la prima volta in un convento e la cui forma era assai simile a quella odierna.

Lo sviluppo di Sulmona si arrestò dopo il terremoto del 1706, quando molte costruzioni vennero distrutte e non più ricostruite. Oggi passeggiando lungo il centro storico cittadino si ha modo di osservare molti degli edifici risalenti all’epoca completamente ricostruiti, spesso anche in stile differente rispetto all’originale. Ne è esempio la Cattedrale di San Panfilo, Santo Patrono, che venne ricostuita secondo lo stile dell’epoca, il barocco, sfalsando la struttura originale.

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Link-uscita icona  Giulianova, la città abruzzese tra mare storia e cultura

Cosa vedere a Sulmona

Cosa vedere a Sulmona, centro storico

Per visitare la città si potrà partire da Piazza XX Settembre dove troviamo la statua eretta in onore di Publio Ovidio Nasone. Raggiungiamo poi le vie più antiche dove potremo osservare come la presenza dei romani qui sia stata davvero importante. Da non perdere in questo caso il Santuario di Ercole Curino, posto nel Parco Archeologico e situato giusto alle pendici del Monte Morrone, in quella conosciuta come la località Badia.

Tra le piazze più belle di Sulmona troviamo indubbiamente Piazza Garibaldi con il suo mercato cittadino. Qui hanno anche sede numerosi eventi locali e il luogo dove viene ospitata la Giostra Cavalleresca, oltre ad altre feste religiose.
Spostiamoci nei suoi dintorni per trovare un’altro edificio religioso da inserire tra le cose da vedere a Sulmona. Parliamo della Chiesa di Santa Chiara, dove all’interno si trova una piccola pinacoteca. E’ il convento dove pare che sia stato inventato il famoso confetto di Sulmona, grazie alla pazienza delle suore.
Uscendo, ai lati della piazza, troverete la Fontana del Vecchio, risalente al 1400. Sempre in centro storico merita annoverare la Cattedrale di San Panfilo, intitolato al patrono della città.
Affascinante è anche l’Acquedotto medievale, realizzato nel 1256 e composto da 21 arcate di notevole impatto visivo, il simbolo storico dello sviluppo della città.

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Link-uscita icona  Il borgo di Santo Stefano di Sessanio, oggi albergo diffuso a 1200 metri di altitudine

Sulmona e i confetti

Cosa vedere a Sulmona, i confetti
Sulmona, i confetti

Preparati secondo antica tradizione, i confetti di Sulmona vengono prodotti in maniera artigianale da vari laboratori di produzione. La loro realizzazione richiede un tempo di circa 25 giorni e vengono proposti in diverse varianti, tra cui molti utilizzando materie prime locali o italiane. Cercateli quindi al fico calabrese, oppure al limoncello, allo zafferano d’Abruzzo o alla mandorla, sia locale che siciliana.

A livello di gastronomia, una gita a Sulmona è occasione perfetta per provare uno dei tanti piatti tipici. Tra questi sono da provare i noti cannelloni all’Abruzzese o anche il Baccalà aglio rosso, utilizzando proprio l’altro prodotto tipico della zona. Da provare sotto Natale le lenticchie di Santo Stefano, sempre arricchite dall’aglio rosso.
Tra i dolciumi chiedete la gustosa Cassata sulmonese.

Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2020


 

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