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Sudovia, la regione storica della Lituania

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Mappa della Sudovia, Estoniaicona-articolo

La più piccola delle cinque regioni che compongono la Lituania è la Suvodia, in lituano Suvalkija, poco distante da Kaliningrada, sulla riva sinistra del Nemunas, il quarto fiume più lungo del Baltico.
Una regione prevalentemente pianeggiante con vari fiumi che l’attraversano ma purtroppo unica priva di un parco nazionale, caratteristica insolita per un paese che ha cinque parchi nazionali che coprono il 2,3% della superficie totale del paese.

Le prime notizie della Sudovia risalgono al II secolo e il popolo era prevalentemente dedito all’agricoltura. Fu una delle attività principali per lungo tempo, qui infatti fino al secolo scorso vivevano i più ricchi imprenditori agricoli del paese. Fu anche una delle regioni culturalmente più istruite, la zona da cui la lingua lituana nacque nella sua forma come oggi conosciuta. Questo fa dei Sudoviani uno dei popoli più intraprendenti in assoluto.

La Suvodia ha anche una delle dogane principali a cui accedere al paese baltico, Kybartai è proprio il varco doganale più trafficato in assoluto, quello posto sul confine con la Russia.

Le città della Sudovia

Marijampolè

Sudovia, Lituania, Marijampolè
Marijampolè, stazione ferroviaria

Il suo capoluogo è la città di Marijampolè, poco meno di 48.000 abitanti, attraversata dal fiume Sesupè, corso d’acqua di poco meno di 300 km che attraversa la Polonia per sfociare in Lituania e concludere il suo corso in Russia.

Le prime notizie di Marijampolè risalgono al 1667 ma è solo nel XVIII secolo che la cittadina si è evoluta con la costruzione di un monastero, avvenimento che modificato il suo nome da Starapolè proprio in Marijampolè. Nel 1792 il capoluogo della Sudovia divenne città e importante centro commerciale.
Alla fine del XIX secolo Marijampolè fu tra le città protagoniste del movimento di indipendenza e qui venivano illegalmente distribuiti libri vietati dall’allora governo zarista.

All’indipendenza della Lituania la città iniziò a svilupparsi in maniera molto rapida. Tra le cose che meritano vedere le due chiese principali della città sono imperdibili come anche la sua stazione ferroviaria, costruita come altri edifici tra la prima e la seconda guerra mondiale. Vari anche i monumenti che sono stati eretti in città, sostanzialmente dedicati ai personaggi illustri che sono nati o che vi hanno vissuto. Meritano anche i dintorni, con le tante fortezze.

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Birštonas

Sudovia, Lituania, veduta di Birštonas
Veduta di Birštonas

Definita da molti una delle più belle cittadine della Lituania, Birštonas è abitata da poco meno di 4.000 residenti ed è inserita nella campagna centro meridionale del paese.

La sua storia la ricorda come terreno di caccia del Granduca Vitoldo, il più influente sovrano lituano del Medioevo e ancora oggi considerato eroe nazionale. Il suo nome originale, Vytautas, è ancora oggi uno dei più popolari. Nella metà del 1300 la cittadina vide la realizzazione di una fortezza reale, dove proprio il Granduca viveva durante le sue non rare presenze a Birštonas.
Lo status di città le venne attributo solo nel 1500 mentre il suo sviluppo risale in periodi più recenti, nel 1846, quando venne scoperta una fonte di acqua termale che la trasformò presto in un centro curativo.

Le sue terme vennero usate inizialmente dai cittadini dell’Unione Sovietica e, dopo l’indipendenza, anche da cittadini polacchi. La destinazione, lasciata in mano ai suoi abitanti, è diventata presto una delle località più affascinanti della Lituania.
Nonostante l’influenza sovietica, l’architettura di Birštonas è quanto di più lontana dai tipici palazzoni squadrati, composta invece da ville e palazzine la cui altezza massima non supera i quattro piani.

Merita osservare la chiesa, in stile neogotico, costruita nel 1909 e che domina l’intera cittadina. Il fiume Neunas, insieme a tre laghi artificiali, permettono una vacanza di assoluto relax, attraversandoli anche a bordo di barche dedicandosi magari alla pesca. Sempre l’acqua è protagonista dei due centri termali, anch’essi considerati tra i più belli della Lituania.
Nel periodo estivo sono numerosi gli eventi organizzati, tra cui il Festival Internazionale del Jazz, appuntamento biennale che attira numerosi appassionati.

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Sudovia, Lituania, Kalvarija veduta
Kalvarija veduta

Uno dei territori più antichi di tutta la Lituania, viene citata la prima volta nel I secolo d.C. quando il territorio era definito abitato da una popolazione estremamente diligente. Furono diversi i nomi utilizzati nel passato e oggi la cittadina è tra le più visitate per la sua storia archeologica, considerando proprio la presenza di antiche tombe.

Lo sviluppo più importante Kalvarija lo vide dopo il medioevo e da allora il suo percorso fu sempre in costante discesa, grazie anche ai numerosi personaggi illustri che qua sono nati.
Completamente ricostruita, oggi l’attrazione principale è proprio visitare la vecchia città, con tanto di edificio delle poste, risalente al 1825, alla Chiesa Cattolica del 1708 e a quella Evangelica Luterana del 1796.

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Sakiai

Il più grande comune della contea di Marijampolè è Sakiai, cittadina posta proprio al confine con la contea di Kalinigrad. L’intera Sakai è compresa nella Sudovia, posta anch’essa sulla riva del Nemunas e territorio attraversato da decine di torrenti e piccoli fiumi. L’intera area è circondata da numerosi castelli, purtroppo in grande maggioranza unicamente rovine.

Anche Sakiai è terra fertile, utilizzata nel tempo dai tanti agricoltori, un territorio quasi interamente pianeggiante con i tanti torrenti e piccoli fiumi che attraversano i campi, irrigandoli. Oggi l’agricoltura, ancora praticata, è sfruttata con moderne tecnologie che rendono Sakiai una delle zone tecnologicamente più avanzate per le colture agricole.
Proprio questa inclinazione alla tecnologia ha permesso di attrarre numerosi giovani che hanno riscoperto il piacere di lavorare la terra. Anche a livello di artigianato è uno dei settori in forte crescita.

La regione di Sakiai è fortemente caratterizzata da un meraviglioso paesaggio naturale che le permette di avvalersi del titolo di regione ecologicamente più pulite di tutta la Lituania.
Sono ben sette le riserve naturali qua presenti e tra le cose da vedere meritano le due chiese principali oltre al museo dedicato al poeta Vincas Kurdika.


 

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