Liegi, cenni storici della città in Vallonia

Storia di Liegi | Cenni storici della città in Vallonia


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Storia di Liegi, Belgio | Dalla preistoria ai giorni nostri

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Icona articoloLiegi è una città che vanta uno tra i più lunghi e ricchi passati dell’Europa centrale. Infatti, il sito su cui oggi sorge la moderna città si stima sia stato uno dei primissimi a essere popolati da insediamenti umani di tutto il mondo. Nella vicina località di Hallembaye, 15km a nord da Liegi, furono rinvenuti oggetti e fossili antichi di 800.000 anni. Non solo, nel sobborgo di Engis nel 1829 fu rinvenuto il primo teschio di Neanderthal al mondo, ben 27 anni prima degli scheletri della Valle di Neander, nel → Nord Reno-Westfalia, in Germania.

La nascita di Liegi

Monastero del Principato di Liegi
Monastero del Principato di Liegi

Seppur con grande probabilità vi sia stato un insediamento romano, la Liegi che conosciamo oggi è stata menzionata in un documento per la prima volta nel 558. Il piccolo villaggio, basato su un’economia agricola, cominciò a svilupparsi a partire dal VIII secolo, dopo l’assassinio di Lamberto di Maastricht, primo vescovo di Liegi, a breve distanza dall’odierna Piazza San Lamberto. Nel giro di pochi anni Liegi divenne una delle più grandi città medievali della cosiddetta Lotaringia, antica regione delimitata dal mare del Nord a settentrione, e dalla catena alpina del → Giura, nell’odierna → Svizzera, a sud.

La città fu proclamata capitale del Principato di Liegi, del tutto indipendente dai vicini regni, alla fine del X secolo. Da questo momento in poi la piccola cittadina venne per prima in Europa proclamata sede vescovile, tributo che le permise di rimanere indipendente nei secoli.
Grazie a questa indipendenza, Liegi iniziò a prosperare e a crescere culturalmente, oltre che commercialmente. Questo permise anche di diventare un centro rinomato d’arte, conosciuto e apprezzato in tutta Europa.

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Il periodo d’oro

Mappa Liegi del XVII secolo
Antica Mappa della cittadella di Liegi, XVII secolo

La città rimase governata da un principe vescovo, eletto per oltre 8 secoli. L’antico, maestoso, palazzo vescovile si trova ancora nel cuore della città, splendida testimonianza del ricco passato da sede vescovile.
A partire dal XI secolo, la neoproclamata capitale indipendente vide la costruzione di una sontuosa cattedrale, ben sei chiese collegiali, una spessa cinta muraria e diversi istituti scolastici, tra i più antichi del continente.

Liegi godette anche di vari privilegi dati dagli imperatori del Sacro Romano Impero. Tra questi ricordiamo il diritto di mercato, il diritto di coniare monete e perfino la trattenuta di alcune tasse e imposte. La città aveva a tutti gli effetti un notevole potenziale, che sfruttò al massimo, godendo di una lunga epoca d’oro, in cui crebbe a dismisura in demografia e in estensione comunale. La città era governata da una solida amministrazione, composta da un consiglio, formato in un primo periodo da nobili, poi da cittadini eletti dal 1384, senza distinzione di classe sociale. Si tratta di un’interessante esempio di prima democrazia, funzionale ed equa.

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Dalle guerre ai giorni nostri

Francobollo Movimento Romantico Liegi 1955
Francobollo Movimento Romantico Liegi 1955

Nella seconda metà del XVI secolo, il Papa diede il permesso per la creazione i tre nuovi arcivescovati e quattordici vescovati nei → Paesi Bassi. Questa decisione portò alla conseguente perdita di ogni giurisdizione del Vescovado di Liegi sul Marchesato di Namur, sul Ducati di → Brabante e su quello di Guelders.
Nello stesso periodo, i Paesi Bassi vengono ricordati per le violente guerre religiose, combattute tra cattolici e protestanti, che portarono distruzione in tutto il territorio.

Sebbene Liegi non fu più splendente come secoli prima, tra il XVI e il XVIII secolo la città proseguì a essere capitale del suo Principato, sopravvissuto per otto secoli. Occorre attendere il 1792, con le Guerre rivoluzionarie francesi, per conoscere il termine di uno dei più longevi territori d’Europa. In quest’anno il Principato di Liegi fu sciolto, venendo annesso al territorio francese fino al 1815. Successivamente, per un breve periodo la città fu sotto la giurisdizione dei Paesi Bassi, aderendo definitivamente al Regno del Belgio nel 1830. Da qua, la città segue le sorti del territorio, conoscendo particolare splendore nell’industria siderurgica e mineraria, che attirò tra i tanti anche una gran fetta di popolazione italiana nel primo dopoguerra.

Scopriamo Liegi

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Liegi, la Cattedrale del Sacro Romano Impero
Montagne de Bueren a Liege
Liegi, chiesa di Saint-Jacques-le-Mineur
Storia di Liegi
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