Spoleto, cosa vedere nell’affascinante città umbra

Cosa vedere a Spoleto, la città umbra in provincia di Perugia e sede di una delle fortezze medievali più imponenti del Centro Italia. Tra le cose da vedere a Spoleto ricordiamo la rocca, costruita per volere di Papa Innocenzo VI nel 1359 oggi completamente visitabile grazie a una serie di restauri. Qui troviamo anche il Museo Nazionale del Ducato, che ha origine da un progetto del 1982 che aveva come obiettivo la conservazione e la valorizzazione di tutto quanto riguardava il Ducato. Da non perdere anche il Museo Archeologico, posto nel centro città, sul lato occidentale di Piazza della Libertà. Cosa vedere a Spoleto, Perugia. 5 min


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Cosa vedere a Spoleto
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Guida di Spoleto

icona-articoloSiamo in provincia di Perugia, in Umbria, dove troviamo una delle fortezze medievali più imponenti del Centro Italia. I suoi poco meno di 40.000 abitanti si trovano ad abitare una delle città più visivamente sbalorditive, posta in collina e con alle spalle i larghi Appennini, in grado di proteggerla in passato come oggi.

Il passaggio romano è ben evidente dai tanti archi e dall’anfiteatro; i Longobardi la proclamarono invece capitale del ducato nel 570 costruendovi anche una meravigliosa cattedrale intorno al 13° secolo.
Oggi l’importanza di Spoleto è rappresentata anche dal celebre Festival, il cui nome completo è Festival dei Due Mondi, un vero e proprio festeggiamento estivo di opere, danza e musica spalmati su 17 giorni di festa continui.

Cosa vedere a Spoleto

Rocca Albornoziana

Cosa vedere a Spoleto

Siamo sulla cima del colle Sant’Elia dove troviamo la rocca di Spoleto, costruita per volere di Papa Innocenzo VI nel 1359. L’enorme fortezza si scorge già prima di arrivare in città e grazie ai suoi profondi e curati restauri oggi è completamente visibile. Al suo interno, dal 2007, è presente il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Tanti sono i personaggi degni di nota che qua vi hanno anche soggiornato. Nel 1499 ha avuto anche ospite Lucrezia Borgia, governatrice del Ducato, e nel corso dei secoli diversi sono stati i governatori pontifici ed i tanti personaggi politici che vi hanno sostato.
A partire dal XVI secolo i governatori preferiscono trasferirsi nelle mura cittadine e la Rocca inizia un periodo di profondo declino che la trasforma, ad inizio del 1800, in carcere.
Rimase tale fino al 1983 quando venne chiusa come casa di reclusione per essere posta in restauro.

Oggi è aperta al pubblico ogni giorno tranne il lunedi.
Con il biglietto di acquisto si avrà modo di visitare oltre che l’intera Rocca, anche il Museo Nazionale del Ducato, aperto nel 2007.

Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Posto, come visto, all’interno della Rocca Albornoziana, il Museo Nazionale del Ducato ha origine da un progetto del 1982 che aveva come obiettivo la conservazione e la valorizzazione di tutto quanto riguardava il Ducato.
Il Ducato di Spoleto trae origine dai longobardi che qua elessero la propria capitale.

Qui avremo modo di visitare la storia di Spoleto e dintorni a partire dal IV secolo fino alla conclusione del Ducato, nel XV secolo.
Nel biglietto di acquisto si avrà la possibilitare di visitare la Rocca e l’ingresso avviene per entrambe le attrazioni da Piazza Campiello.

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Museo Archeologico

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Altro edificio museale di sicuro interesse è il Museo Archeologico, posto nel centro città, sul lato occidentale di Piazza della Libertà.
Nei sui quattro piani di esposizione avremo modo di visitare una ricca collezione di reperti etrusci e romani. All’esterno avrete inoltre modo di visitare il Teatro Romano, in discrete condizioni.
La sua sede è all’interno di quello che in passato era un monastero dedicato a Sant’Agata.
Il Teatro Romano viene anche utilizzato per ospitare alcune manifestazioni del Festival dei Due Mondi.

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Palazzo Collicola Arte Visive

In quello che è uno degli edifici più importanti di Spoleto ha sede la prima collezione di arte moderna. Il Palazzo, costruito negli anni ’30 del 1700, è di proprietà comunale dal 1939 che lo ha trasformato in splendido edificio museale.
Al piano terra trova infatti sede il Museo Caradente, intitolato all’ex direttore e critico d’arte, che espone le opere da lui donate oltre a quelle di altri artisti di fama internazionale.
Al piano superiore troviamo l’Appartamento Nobile con una raccolta di dipinti dei secoli XV-XX. L’intero piano è arredato con mobili e suppellettili d’epoca che valorizzano ulteriormente l’esposizione.

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La Casa Romana di Spoleto

Altra dimora da non perdere è la Casa Romana, datata al I sec. d.C. la cui scoperta risale alla fine del XIX secolo.  Al suo interno sono da ammirare gli importanti mosaici pavimentali e le varie sale, ancora discretamente conservate.
Altri mosaici sono distribuiti lungo le varie sale come nel tablinum, la sala di rappresentanza dove venivano accogli gli ospiti, e nel triclinium, posto sopraelevato e con alcune tracce decorative di pittura ad affresco.
Dai ritrovamenti si suppone che la casa fosse di proprietà della madre di Vespasiano che in queste zone aveva diversi possedimenti.

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Arco di Druso e Germanico

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Un piccolo Arco di Trionfo in Spoleto. Lo si raggiunge attraversando Piazza della Libertà dove questo piccolo arco venne eretto nel 23 d.C. dopo la morte di Druso e Germanico.
E’ dedicato infatti a Giulio Cesare Druso, il figlio dell’Imperatore Tiberio, e a Gaio Giulio Cesare Germanico, il cugino di Druso e in seguito diventato il fratello di Druso per adozione.

E’ perfettamente inserito nel contesto delle abitazioni civili medievali che lo hanno preservato ma inserito nella loro costruzione. Questo, un tempo, era l’ingresso al foro romano.

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Duomo di Spoleto

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Intitolato a Santa Maria Assunta nel passato, il Duomo è stato costruito tra il 1151 e il 1227 su quello che in precedenza era la Chiesa di Santa Maria del Vescovato e risalente all’VIII-IX secolo.
Nel 1198 il Duomo venne consacrato da Papa Innocenzo III e da quel momento subì diversi restauri e modifiche, come l’aggiunta dei portici nel 1504 in modo da fornire all’intera struttura un senso maggiore di ampiezza e magnificenza.
Nel 1600 vennero invece rivisti gli interni, trasformandoli in stile barocco, con una ricostruzione pressochè totale delle navate centrali e laterali e il rifacimento dell’altare maggiore.

Sono da ammirare le tante opere di pregio presenti all’interno quali l’affresco di Madonna e Santi del Pinturicchio o la tomba di Filippo Lippi, pittore scomparso nel 1469 a Spoleto e molto attivo sulla scena artistica fiorentina. Da non perdere anche i tanti affreschi nell’abside a cupola, eseguiti proprio da Filippo Lippi.
E’ possibile visitare il Duomo ogni giorno facendo attenzione agli orari di chiusura per le celebrazioni religiose.

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Museo del Tessile e del Costume

Ospitato nel Palazzo Rosari-Spada, in quella che in precedenza era la sede della Pinacoteca Comunale, il Museo del Costume e del Tessuto Antico custodisce una serie di manufatti tessili di rilevante importanza.
Al suo interno è possibile vedere come erano, ad esempio, gli abiti dei Priori piuttosto che le livree indossate dai valletti comunali o ancora cravatte e diversi copricapi.

La collezione, di origine dal Fondo Bianca e Virgilio Portoghesi è costituito da più di 1.500 pezzi che il Comune di Spoleto ha acquistato da Lucia Portoghesi. L’intera collezione è formata da manufatti provenienti da tutto il mondo con anche alcuni pezzi insoliti, come i paramenti liturgici e una serie di oggetti piuttosto insoliti.
Al suo interno anche la collezione di Amleto Morosini con i suoi tessuti popolari di produzione tra il XIV ed il XVIII secolo. A queste due collezioni si aggiungono importanti donazioni che rendono il Museo tra le attrazioni più interessanti tra gli appassionati.

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Ponte delle Torri

Cosa vedere a Spoleto

Per concudere la nostra visita a Spoleto non possiamo non ammirare il Ponte delle Torri, un simbolo della città. E’ una struttura in pietra di 280 metri di lunghezza e 80 di altezza raggiungibile da piazza Campello e dalla rocca albornoziana.
Costruito intorno al Trecento il ponte era stato costruito per unire la rocca al fortilizio dei Mulini, il presidio dell’acquedotto, e per portare in città le acque che sgorgavano dalle sorgenti di Cortaccione.

Il ponte pare abbia avuto passaggi da importanti personaggi storici e da qua è possibile godere di uno del panorami più affascinanti sul Monteluco.

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Come arrivare a Spoleto

Dall’Autostrada A1 da nord uscite a Valdichiana e proseguite sulla E45, la Perugia-Terni uscendo a Spoleto. In alternativa uscite a Orvieto e proseguite in direzione di Spoleto.
Dal sud uscite invece a Orte e proseguite sulla E45 direzione Spoleto.

Dalla A14 dal nord potrete invece uscire a Cesena e proseguire sempre per la E45 mentre dal sud uscite a Pescara, proseguire per l’A25 direzione Aquila, quindi la E80 per Rieti-Terni ed infine sulla E45 uscendo a Spoleto.

In treno non esistono collegamenti diretti con le grandi città ma occorreranno dei cambi per inserirsi nella tratta di competenza delle Ferrovie Umbre, società che gestisce la stazione ferroviaria di Spoleto.

L’aeroporto più vicino è quello di Perugia Internazionale dell’Umbria di Sant’Egidio oppure Firenze, posto a 140 km, o ancora Fiumicino a circa 250 km.

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