Condividi su:

Cosa vedere a Sperlinga, Enna

Tutti gli articoli della Sicilia

icona-articolo

Ci troviamo nell’entroterra siciliano, tra i Monti Nebrodi e le Madonie, dove troviamo il borgo di Sperlinga, una cinquantina di km da Enna, il suo capoluogo di provincia. Il suo nome deriva dal greco Spelonca, traducibile come grotta, richiamando perfettamente l’attitudine dei suoi abitanti, quello di costruire le proprie abitazioni direttamente dalla nuda pietra.

Il piccolo borgo siciliano si erge su uno sperone roccioso, affacciandosi su valli e colline, al cui interno invece risaltano le piccole viuzze che regalano un’atmosfera unica, unita al panorama tipico della Sicilia, semplicemente mozzafiato. Sono proprio le abitazioni scavate nella roccia una delle tante attrazioni del piccolo borgo, avvalorato dai ruderi del suo castello e dal piccolo borgo rupestre.
Prima di prepararsi a scoprire cosa vedere a Sperlinga, una piccola curiosità. Il dialetto della cittadina siciliana ha conservato numerosi influssi francesi, una vera e propria lingua definita da molti una lingua gallo-italica.

Cenni storici

Mappa di Sperlinga, Sicilia
Mappa di Sperlinga, Sicilia

Poche le notizie di Sperlinga sia relativamente alla sua fondazione che ai primi periodi storici.

La sua fondazione risalirebbe ai Siculi quando, intorno al X secolo a.C. hanno preso possesso del territorio andando a vivere in alcune delle ancora oggi visibili grotte artificiali presenti. Lo scopo iniziale di queste grotte erano sicuramente a scopo funerario, venendo poi utilizzate anche dai popoli che in seguito vi abitarono.
Durante il periodo medievale si hanno notizie del suo castello, utilizzato dagli Angioini come riparo durante la Rivolta dei Vespri, nel 1282.
Il castello venne poi espugnato dalle truppe di Piero d’Aragona proprio l’anno successivo.

Ciononostante l’anno di fondazione del paese di Sperlinga risalirebbero a vari secoli dopo, al 1597, quando il feudo e il Castello Rupestre vennero venduti dalla famiglia dei Ventimiglia, regnanti sul territorio fino ad allora, a Giovanni Forti Natoli, primo principe di Sperlinga.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Cosa vedere a Petralia Soprana, il borgo nella provincia di Palermo

Cosa vedere a Sperlinga

Cosa vedere a Sperlinga, veduta
Sperlinga, veduta

Non appena avrete raggiunto Sperlinga noterete subito una serie di abitazioni piuttosto insolite. La stranezza deriva proprio dalla caratteristica di avere una facciata vera e propria, con tanto di finestre e balconate, ma il cui interno si sviluppa dentro la nuda roccia.
Passeggiando lungo queste insolite dimore troverete nei pressi anche una scala che vi permetterà di raggiungere direttamente il sottostante borgo rupestre, ovvero una serie numerosa di grotte che riportano alla storia del piccolo borgo della provincia di Enna.

Come per la città di Matera, anche queste grotte furono abitate fino agli anni Sessanta dello scorso secolo, quando vennero trasformate in museo o modificate come magazzini dagli attuali proprietari.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Enna, cosa vedere nella città di Sicilia per la sua posizione centrale nella regione

Il Castello rupestre di Sperlinga

Cosa vedere a Sperlinga, castelloLa principale cosa da vedere a Sperlinga è tuttavia il suo Castello rupestre, le cui origini risalgono al periodo dei Normanni sfruttando la roccia. La sua notorietà la si deve ai Vespri Siciliani quando, nel 1282, la fortezza ospitò le truppe angioine per un’anno intero, prima di essere espugnato dalle truppe di Piero d’Aragona.
A suo tempo la struttura era una vera e propria fortezza con tanto di ponte levatoio.

Oggi ridotto quasi a rudere, rimane in ogni caso affascinante e al suo interno sono numerose le aree che possono essere visitate. Tra queste ricordiamo le prigioni, le scuderie anche i tanti piccoli vani dedicati alle preghiere. Merita attenzione una piccola chiesa, rimasta ancora oggi tra le aree del castello tra le più interessanti.
Per arrivare alla cima del castello occorrerà invece salire una scala ripida e piuttosto impervia dove raggiungerete il luogo dove venivano conservate le armi necessarie a respingere i vari attacchi.

Prima di terminare la vostra visita di Sperlinga visitate, giusto ai piedi del castello, una grotta molto larga che oggi ospita il Museo Etnografico del borgo della provincia di Enna, una raccolta di vari oggetti risalenti alla cultura contadina del luogo.


 

Condividi su: