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Cosa vedere a Sorrento, Napoli

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icona-articoloSorrento, poco più di 16.000 abitanti, è una delle località più affascinanti del Sud Italia, una delle destinazioni più visitate in Italia e tra le mete preferite dai turisti in viaggio per l'Europa. Cibo delizioso e spiagge incontaminate sono le prime caratteristiche a cui si pensa una volta arrivati in questa località posta di fronte alla baia di Napoli ma non sono solo le uniche. La città è la patria di Torquato Tasso, il poeta che qua è nato nel 1544 ed è costruita a strapiombo sul mare, da dove è possibile ammirare il mare rilassandosi su una delle tante terrazze che permettono di ammirare scorci di impagabile bellezza. Pronti a scoprire cosa vedere a Sorrento?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Sorrento, Marina Grande di Sorrento
Marina Grande di Sorrento

Le origini di Sorrento non sono del tutto certo. Quello che con certezza sappiamo è che venne governata da Siracusa nel V secolo per passare poi sotto il dominio del Sanniti e quindi dei Romani. Furono quindi i Goti, i Longobardi e i Bizantini a sottometterla diventando, durante il IX secolo, preda di Amalfi che non apparteneva più al Ducato di Napoli, muovendosi come potenza autonoma. Più recentemente, nel 1137, venne infine dominata dai Normanni.

Lasciata con un certo margine di autonomia, Sorrento non fu mai data in feudo e riuscì a conservare, almeno in parte, alcuni privilegi aristocratici. Durante il secolo XIV, sotto il dominio degli Angioini, la città si divise in due Piazze (noti anche come Sedili), in cui la nobilità di fatto si distribuì. Fu un periodo di prestigio per Sorrento, a tal punto da contendere anche alcuni poteri a Napoli. I Sedili di Sorrento eleggevano i rappresentanti del Consiglio della Città, grazie anche a numerosi eletti con incarichi specifici.

La città vide un importante cambiamento nel 1558, quando venne invasa dai Turchi. Venne quindi dato il via alla costruzione delle mura e delle Torri costiere come parte difensiva e nel 1799 scelse di aderire alla Repubblica Partenopea. Nel 1805 furono i francesi ad attaccarla come scelta da parte di re Ferdinando IV di allearsi con Austria e Russia. Le truppe di Napoleone, l'anno seguente, cacciarono Ferdinando e al suo posto sul trono si insediò Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e quindi Gioacchino Murat. In questo periodo vennero anche aboliti di Sedili di Sorrento.

Nonostante un certo astio verso i francesi, gli inglesi tentarono più volte di conquistare la penisola sorrentina. Nel 1815, dopo la sconfitta di Waterloo, tornò Ferdinando a regnare, con il titolo di Ferdinando I, re delle Due Sicilie. Grazie al ritorno dei Borboni tornò a regnare la pace e ripresero le attività commerciali. Nel 1832 fu Ferdinando II a costruire la strada Castellammare-Meta, conclusa due anni dopo, permettendo di raggiungere Sorrento anche per via terrestre. Pochi anni dopo venne dato inizio a vari lavori per la trasformazione della città.

Nel 1898 venne inaugurata la rete elettrica e l'anno successivo venne dato il via, insieme ad altri comuni, per la realizzazione di una  linea tramviaria elettrica, ufficialmente inaugurata nel 1906. Dopo le due guerre e con la caduta del Fascismo, venne abolita la rete tranviaria e inaugurata quella ferroviaria, adottata nel 1943. Oggi Sorrento, completamente rivista, è una delle mete turistiche più visitate della regione.

Cosa vedere a Sorrento

Sorrento non è solo mare, spiagge e ombrelloni: a rendere unico al mondo lo stile di questa città è anche il fascino antico delle tantissime chiesette e palazzi storici che fanno capolino da ogni angolo delle strade.

In generale, le piazze di Sorrento sono immerse in una quiete placida e rilassante, con uno sfondo di limoni e viti che rende bucolico uno scenario che sembra fare di tutto per mantenere incontaminato il suo antico fascino. A partire dal meraviglioso centro storico di Sorrento, le cui architetture affondano le radici addirittura ai tempi dei romani: un tracciato ortogonale tutto circondato da mura cinquecentesche.

 

Piazza Tasso

Cosa vedere a Sorrento, veduta su Piazza Tasso
Veduta su Piazza Tasso

La piazza Tasso è il vero cuore della cittadina e il luogo da cui è solito iniziare per scoprire la cittadina.

Nelle ore diurne è un continuo passeggiare di abitanti, studenti e soprattutto di turisti, visto che da qua partono i bus turistici per la visita alla città. Si caratterizza per la presenza di due statue, una dedicata proprio al Tasso mentre la seconda è quella di Sant'Antonio, patrono di Sorrento.

Prendere un caffè comodamente seduti sulla piazza Tasso è quasi indispensabile, anche per ammirare gli edifici che si qua si affacciano. Tra i tanti troviamo la chiesa del Carmine, in stile barocco, e il Palazzo Correale. Dopo una accurata visita a ciò che vi circonda, è il momento di procedere per ammirare le altre cose da vedere a Sorrento, tra cui la via San Cesareo, dove troviamo una serie di antiche botteghe che si inseriscono tra negozi più recenti.

Altra passeggiata che potreste iniziare proprio dai dintorni è quella in Corso Italia, la via dello shopping per eccellenza. Siamo anche nella strada dove hanno sede alcuni tra i più prestigiosi alberghi ed è una tra le arterie più trafficate in assoluto.

 

La chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Sorrento, chiesa di San Francesco
Veduta sulla chiesa di San Francesco

Non allontaniamoci di troppo dalla principale piazza di Sorrento per raggungere una delle principali attrazioni ecclesiastiche, la chiesa di San Francesco.

Costruita nel XVIII secolo dal patrono di Sorrento, Sant'Antonio, l'edificio era inizialmente l'oratorio della località e solo nel XIV secolo proclamato edificio di culto. Completamente ricostruita nel 1926, oggi la chiesa di San Francesco è riconoscibile per la sua struttura esterna completamente bianca. All'interno merita una visita per ammirare i tanti affreschi e dipinti, oltre ad una statua interamente in legno raffigurante proprio San Francesco. Il cortile e il suo chiostro vengono a volte utilizzati per ospitare mostre e altri eventi.

 

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Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Cosa vedere a Sorrento, Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo
Veduta sulla Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Sorrento raggiungendo ora quello che è il principale edificio ecclesiastico, il Duomo.

Risalente intorno al I° secolo, la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo venne proclamata tale solo a partire dal XV secolo. Al suo interno troviamo diverse opere meritevoli di attenzione, come la raffigurazione del Sacrificio del Sangue di Cristo, risalente al 1522, o anche l'organo del '700 che offre una serie di intagli dorati.
Nella cappella, dove è stato anche battezzato Tasso, troviamo invece una serie di reperti marmorei del X secolo.

In fondo alla navata troviamo la Cappella del Sacramento dove ha sede un Crocifisso del '400 posto sopra un altare della fine del '600. Sul lato destro troviamo la Cappella di san Michele Arcangelo, con la sua tavola del 1400 su fondo d'oro rappresentante la nascita di Gesù.

La struttura esterna ha subito numerosi interventi, tra cui quello di ricostruzione dopo che i saraceni, durante il tentativo di invasione del 1558, le hanno dato fuoco.

 

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I bagni della Regina Giovanna

Cosa vedere a Sorrento, bagni della Regina Giovanna
Veduta sui bagni della Regina Giovanna

Usciamo dal centro storico per raggiungere una delle attrazioni naturali più visitate.

Siamo in una meravigliosa insenatura, una piscina naturale compresa tra le scogliere e la spiagga di rocce, è il posto ideale per cercare riparo dalla calura estiva.
Per raggiungere i bagni della Regina Giovanna occorre prima di tutto arrivare a Capo di Sorrento, meglio attraverso i mezzi pubblici considerando la scarsità di parcheggio nei dintorni.

Il nome di questa piscina naturale è quello di Giovanna d’Angiò, la celebre regina di Napoli, che sceglieva questo angolo piuttosto nascosto per incontrare i suoi amanti.
Ancora oggi, questa piccola oasi è una delle preferite mete estive dove rilassarsi e anche ammirare i fondali.

Una volta concluso il vostro bagno dirigetevi verso quelle che oggi sono le rovine di una villa romana risalente ad almeno un paio di migliaia d'anni.
Era la residenza di Pollio Romano, uno storico romano che qua veniva durante le vacanze estive. Il sentiero che conduce al sito, circa 600 metri, costeggia la costa, regalando meravigliosi panorami.

 

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Musei e gallerie d'arte

Cosa vedere a Sorrento, Musei e gallerie d'arte
Artigiano che intaglia sul banco di lavoro a Sorrento

Il patrimonio artistico di Sorrento vede nell'intarsio del legno una delle sue massime espressioni. Questo processo, dal XV secolo sempre più valorizzato, viene realizzato su differenti tipologie di legno dando modo di creare disegni a mosaico che valorizzano mobili ed altri piccoli oggetti.
Uno tra gli esempi più rilevanti è quello presente sulle porte del Duomo.

Il Museo Correale di Terranova

Per trovare diversi elementi storici sull'arte del mobile intarsiato e anche sui dipinti del XVI secolo potrete prendere in considerazione il → Museo Correale di Terranova. Posizionato a una manciata di minuti da Piazza Tasso, il Museo è uno degli istituti culturali che rappresentano l'apice delle cose da vedere a Sorrento.

La sua nascita è dovuta ad Alfredo Correale e la sua sede è nell'omonima villa, un edificio realizzato nel Settecento con una meravigliosa terrazza che si apre a picco sul mare. I Correale erano una casata nobile con un particolare interesse all'arte. Alla morte degli ultimi discendenti venne dato l'ordine di ospitare nella villa di famiglia tutto il loro patrimonio culturale.

Dalla sua apertura, nel 1924, troviamo una importante collezione di oltre 10.000 reperti tra cui maioliche, orologi e tanti oggetti in legno.
Al piano terra troviamo l'esposizione permanente dedicata ai reperti archeologici recuperati dopo i vari scavi della zona.
Al suo interno troviamo anche una collezioni di dipinti tipici della Costiera Sorrentina, nello stile della scuola di Posillipo, datati tra il XV al XIX secolo, oltre le preziose porcellane di Capodimonte. Altre collezioni qua conservate riguardano vari reperti storici dell'età greca e romana.

Nel magnifico palazzo sviluppato su tre piani affacciato sul Golfo di Napoli si entra anche per visitare la Biblioteca, istituita nel 1924 al piano terra dell'edificio museale. Al suo interno trovano spazio numerose opere di storia locale e diversi tomi su Torquato Tasso, oltre ad alcune edizioni delle sue opere.

 

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Villa Fiorentino

Cosa vedere a Sorrento, Villa Fiorentino
Facciata della Villa Fiorentino

Voluta dai coniugi Fiorentino, da cui l'omonimo nome della Villa, l'abitazione è stata realizzata negli anni Trenta dello scorso secolo. I Fiorentino erano commercianti noti, dediti alla particolare attività dei ricami sui fazzoletti, ragione per cui la loro clientela era sempre di grande prestigio.

Per realizzare la villa, diedero incarico all'ingegner Gargiulo di realizzare un progetto che richiamasse i fasti delle ville tipiche coloniali americane. Nel 1935 l'abitazione venne consegnata ai proprietari, i quali l'arredarono con stile e con mobili di antiquariato pregiato.

Oggi la villa, esaurito il suo ruolo di residenza, è di proprietà della → Fondazione Sorrento, che la gestisce. Viene utilizzata come sede per eventi temporanei, mostre e varie esposizioni. Particolarmente dai giovani sposi che la scelgono come location prestigiosa per celebrare il loro evento.

 

Museo Bottega della Tarsia Lignea

Cosa vedere a Sorrento, il Museo Bottega della Tarsia Lignea
Il Museo Bottega della Tarsia Lignea

In quello noto come Palazzo Pomarici Santomasi, nel fulcro del centro storico, troviamo ilMuseo Bottega della Tarsia Lignea.

Nei due piani dell'edificio sono ospitati cimeli e collezioni di mobili antichi e oggetti dell'artigianato locale. Imperdibili alcuni oggetti risalenti tra il '400 e il '700.
La collezione comprende inoltre una serie di dipinti risalenti all'800.

 

Museo Archeologico George Vallet

Villa de Sandro di Fondi ospita questo museo archeologico intitolato a George Vallet, archeologo e scrittore francese.

L'esposizione, a ingresso gratuito, è ospitata in questa struttura dell'Ottocento, in stile neoclassico, completamente restaurata con l'aggiunta di una nuova sala conferenze. Al suo interno, prima di visitare la mostra, meritano gli affreschi del '700, tornati a splendere dopo la ristrutturazione. Il piano primo ospita il museo, con vari reperti archeologici trovati lungo la Costiera Amalfitana e precedentemente conservati a Villa Fiorentino.

 

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Teatri e festival

Cosa vedere a Sorrento, il Chiostro di San Francesco d'Assisi
Il Chiostro di San Francesco d'Assisi di Sorrento

Sorrento è terra anche di grandi rappresentazioni operistiche e musicali.

Al → Teatro Tasso, posto proprio nel centro di Sorrento, troviamo i principali spettacoli musicali napoletani racchiusi in un contesto moderno, grazie anche ad una recente ristrutturazione. E' stato anche uno dei primi luoghi dove le pellicole cinematografiche vennero proiettate, nell'epoca del muto quando per allietare lo spettatore venne utilizzato un pianoforte per accompagnare i momenti salienti del film.
Con i suoi quasi 500 posti a sedere, tra platea e gallerie, è una delle sale più eleganti della costiera con anche una meravigliosa terrazza che regala un panorama esclusivo sul Golfo di Sorrento. Qui durante la calda stagione vengono realizzati aperitivi ma anche cene in galleria. Molti abitanti lo considerano un luogo prettamente turistico ma in realtà al suo interno viene raccontata la storia di Sorrento attraverso i tanti spettacoli musicali.

Da non mancare anche al Festival dell'Opera che si svolge nel chiostro della chiesa di San Francesco. Realizzato durante i mesi tra luglio e ottobre, ospita diverse performance da opere come "Madame Butterfly" o anche "La Traviata".
Da aprile a ottobre si svolge invece la Great Opera, la cui ispirazione è quella del noto concerto dei Tre Tenori - Pavarotti, Domingo e Carreras - tenuto a Los Angeles. Oltre ai brani di opere classiche trovano spazio anche le canzoni tradizionali napoletane.

 

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La gastronomia di Sorrento

Cosa vedere a Sorrento, le piccole bottiglie di limoncello
Le piccole bottiglie di limoncello in vendita a Sorrento

Sorrento è infine nota anche per la sua enorme cultura enogastronomica: basti pensare che il limoncello è il prodotto tipico della penisola sorrentina, un alcolico conosciuto e gradito in ogni angolo del pianeta. Altrettanto famosa è la delizia al limone, un dolce che se non avete mai provato nella vita, probabilmente sovvertirà l'ordine del vostro podio dei piatti preferiti.

Oltre alle tradizioni culinarie, la città è conosciuta anche per le sue tradizioni religiose.
La processione del venerdì Santo è una delle rappresentazioni più crude che esistano al mondo. Spesso i turisti arrivano proprio nel periodo pasquale per assistere alla surreale processione degli uomini incappucciati che si battono il petto fino a sanguinare.

 

 

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Ultimo aggiornamento 25 Luglio 2022


 

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