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Guida di Sorrento, Napoli

 
icona-articoloSorrento, comune di circa 15 mila abitanti posto di fronte alla baia di Napoli, in quella che è conosciuta come la Penisola sorrentina.
Costruita a strapiombo sul mare, Sorrento è da tempo meta di un crescente turismo, merito anche delle mille terrazze che la caratterizzano e che regalano scorci di impagabile bellezza.

Cenni storici

Sorrento è anche la patria natale di Torquato Tasso e città ideale da essere visitata in un weekend.
Da sempre meta culturale, il cui apice fu nel XV secolo, Sorrento è stata anche una delle mete del Grand Tour.

Nel XVII secolo i giovani aristocratici e i ricchi di ogni provenienza erano soliti partire per una missione che iniziava in una città per concludersi, dopo altre tappe, nella medesima. Sorrento, insieme a Roma e alla Sicilia, era una delle mete di partenza e arrivo più interessante per i nobili dell’epoca.

Il Grand Tour terminò nel XIX secolo, gli anni in cui gli artigiani iniziavano a lavorare sapientemente il legno e i pittori regalavano tele con lo sfondo di Sorrento.

Oggi queste opere, aggiunte a quelle prodotto a partire da quei anni, trovano spazio tra le gallerie ed i musei della zona, le quali custodiscono un vero e proprio tesoro fatto da numerosi reperti artistici.

Cosa vedere a Sorrento

Cosa vedere a SorrentoSorrento non è solo mare, spiagge e ombrelloni: a rendere unico al mondo lo stile di questa città è anche il fascino antico delle tantissime chiesette e palazzi storici che fanno capolino da ogni angolo delle strade.

In generale, le piazze di Sorrento sono immerse in una quiete placida e rilassante, con uno sfondo di limoni e viti che rende bucolico uno scenario che sembra fare di tutto per mantenere incontaminato il suo antico fascino.
A partire dal meraviglioso centro storico di Sorrento, le cui architetture affondano le radici addirittura ai tempi dei romani: un tracciato ortogonale tutto circondato da mura cinquecentesche.

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Piazza Tasso

Cosa vedere a Sorrento, la Piazza Tasso

La piazza Tasso è il vero cuore della cittadina e generalmente la prima cosa che si viene a vedere a Sorrento.

Nelle ore diurne è un continuo passeggiare di abitanti, studenti e soprattutto di turisti, visto che da qua partono i bus turistici per la visita alla città.
Prendere un caffè comodamente seduti sulla piazza Tasso è quasi indispensabile, anche per ammirare gli edifici che si qua si affacciano.

Tra i tanti troviamo la chiesa del Carmine, in stile barocco, e il Palazzo Correale.
Da vedere con attenzione la statua di Torquato Tasso, che immortala il poeta del Rinascimento a cui la piazza è proprio intitolata.
Dopo una accurata visita a ciò che vi circonda, è il momento di procedere per ammirare le altre cose da vedere a Sorrento, tra cui la via San Cesareo, dove troviamo una serie di antiche botteghe che si inseriscono tra negozi più recenti.

Nei dintorni di piazza Tasso potrete anche proseguire la vostra passeggiata per scoprire le tante bellezze della città.

 

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La chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Sorrento, la chiesa di San Francesco

Giusto a pochi minuti di passeggiata dalla Piazza Tasso, troviamo subito una delle altre imperdibili cose da vedere a Sorrento.
Siamo di fronte alla chiesa di San Francesco, costruita nel XVIII secolo dal patrono di Sorrento, Sant’Antonino.

Realizzata come oratorio inizialmente, diventa edificio di culto solo nel XIV secolo. La chiesa di San Francesco è stata completamente ricostruita nel 1926.
Mentre la struttura esterna, completamente bianca, potrebbe far pensare ad una chiesa di più recente costruzione, gli interni offrono dei meravigliosi affreschi e dipinti, oltre ad una statua interamente in legno raffigurante proprio San Francesco.

Da non perdere anche il chiostro ed il suo cortile, spesso usato per eventi e mostre.

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Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Cosa vedere a Sorrento, la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, il Duomo di Sorrento

L’edificio principale di Sorrento è il Duomo, costruito con molte probabilità intorno al I° secolo ma solo nel XV secolo venne promossa a Cattedrale.

Al suo interno troviamo diverse opere meritevoli di attenzione, come la raffigurazione del Sacrificio del Sangue di Cristo, risalente al 1522, o anche l’organo del ‘700 che offre una serie di intagli dorati.
Nella cappella, dove è stato anche battezzato Tasso, troviamo invece una serie di reperti marmorei del X secolo.

In fondo alla navata troviamo la Cappella del Sacramento dove ha sede un Crocifisso del ‘400 posto sopra un altare della fine del ‘600.
Sul lato destro troviamo la Cappella di san Michele Arcangelo, con la sua tavola del 1400 su fondo d’oro rappresentante la nascita di Gesù.

Tra le cose da vedere a Sorrento, la cattedrale rimane una delle principali attrazioni turistiche proprio per le sue opere d’arte all’interno conservate.
Della struttura esterna, purtroppo, poco rimane di originale. Le varie vicissitudini, tra cui anche una serie di devastanti incendi a opera dei saraceni durante il tentativo di invasione del 1558, hanno praticamente compromesso quasi ogni parte dell’edificio originale.

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I bagni della Regina Giovanna

Cosa vedere a Sorrento, i bagni della Regina Giovanna

Questa meravigliosa insenatura, una piscina naturale compresa tra le scogliere e la spiagga di rocce, è il posto ideale per cercare riparo dalla calura estiva.

Per raggiungere i bagni della Regina Giovanna occorre prima di tutto arrivare a Capo di Sorrento, meglio attraverso i mezzi pubblici considerando la scarsità di parcheggio nei dintorni.
Il nome di questa piscina naturale è quello di Giovanna d’Angiò, la celebre regina di Napoli, che sceglieva questo angolo piuttosto nascosto per incontrare i suoi amanti.
Ancora oggi, questa piccola oasi è una delle preferite mete estive dove rilassarsi e anche ammirare i fondali.

Una volta concluso il vostro bagno dirigetevi verso quelle che oggi sono le rovine di una villa romana risalente ad almeno un paio di migliaia d’anni.
Era la residenza di Pollio Romano, uno storico romano che qua veniva durante le vacanze estive. Il sentiero che conduce al sito, circa 600 metri, costeggia la costa, regalando meravigliosi panorami.

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Musei e gallerie d’arte

Cosa vedere a Sorrento

Il patrimonio artistico di Sorrento vede nell’intarsio del legno una delle sue massime espressioni.
Questo processo, dal XV secolo sempre più valorizzato, viene realizzato su differenti tipologie di legno dando modo di creare disegni a mosaico che valorizzano mobili ed altri piccoli oggetti.
Uno tra gli esempi più rilevanti è quello presente sulle porte del Duomo.

– Il Museo Correale di Terranova

Per trovare diversi elementi storici sull’arte del mobile intarsiato e anche sui dipinti del XVI secolo potrete prendere in considerazione il Museo Correale di Terranova.
Non distante dal Parco Lauro e ad una manciata di minuti da Piazza Tasso, troviamo uno degli istituti culturali che rappresentano l’apice delle cose da vedere a Sorrento.

La nascita dell’istituto museale è dovuta ad Alfredo Correale e la sua sede è nell’omonima villa, un edificio realizzato nel Settecento con una meravigliosa terrazza che si apre a picco sul mare.
I Correale erano una casata nobile con un particolare interesse all’arte. Alla morte degli ultimi discendenti venne dato l’ordine di ospitare nella villa di famiglia tutto il loro patrimonio culturale.

Dalla sua apertura, nel 1924, troviamo una importante collezione di oltre 10.000 reperti tra cui maioliche, orologi e tanti oggetti in legno.
Al piano terra troviamo l’esposizione permanente dedicata ai reperti archeologici recuperati dopo i vari scavi della zona.
Al suo interno troviamo anche una collezioni di dipinti tipici della Costiera Sorrentina, nello stile della scuola di Posillipo, datati tra il XV al XIX secolo, oltre le preziose porcellane di Capodimonte. Altre collezioni qua conservate riguardano vari reperti storici dell’età greca e romana.

Nel magnifico palazzo sviluppato su tre piani affacciato sul Golfo di Napoli si entra anche per visitare la Biblioteca, istituita nel 1924 al piano terra dell’edificio museale. Al suo interno trovano spazio numerose opere di storia locale e diversi tomi su Torquato Tasso, oltre ad alcune edizioni delle sue opere.

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– Villa Fiorentino

Guida culturale di Sorrento

Voluta dai coniugi Fiorentino, da cui l’omonimo nome della Villa, l’abitazione è stata realizzata negli anni Trenta dello scorso secolo.
I Fiorentino erano commercianti noti, dediti alla particolare attività dei ricami sui fazzoletti, ragione per cui la loro clientela era sempre di grande prestigio.

Per realizzare la villa, diedero incarico all’ingegner Gargiulo di realizzare un progetto che richiamasse i fasti delle ville tipiche coloniali americane.
Nel 1935 l’abitazione venne consegnata ai proprietari, i quali l’arredarono con stile e con mobili di antiquariato pregiato.

Oggi la villa, esaurito il suo ruolo di residenza, è di proprietà della Fondazione Sorrento, che la gestisce. Viene utilizzata come sede per eventi temporanei, mostre e varie esposizioni. Particolarmente dai giovani sposi che la scelgono come location prestigiosa per celebrare il loro evento.

– Museo Bottega della Tarsia Lignea

Guida culturale di Sorrento

In quello noto come Palazzo Pomarici Santomasi, nel fulcro del centro storico, troviamo il Museo Bottega della Tarsia Lignea.

Nei due piani dell’edificio sono ospitati cimeli e collezioni di mobili antichi e oggetti dell’artigianato locale.
Imperdibili alcuni oggetti risalenti tra il ‘400 e il ‘700.
La collezione comprende inoltre una serie di dipinti risalenti all’800.

 

– Museo Archeologico George Vallet

Villa de Sandro di Fondi ospita questo museo archeologico intitolato a George Vallet, archeologo e scrittore francese.
L’esposizione, a ingresso gratuito, è ospitata in questa struttura dell’Ottocento, in stile neoclassico, completamente restaurata con l’aggiunta di una nuova sala conferenze.

Al suo interno, prima di visitare la mostra, meritano gli affreschi del ‘700, tornati a splendere dopo la ristrutturazione.
Il piano primo ospita il museo, con vari reperti archeologici trovati lungo la Costiera Amalfitana e precedentemente conservati a Villa Fiorentino.

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Teatri e festival

Sorrento, a spasso tra arte e cultura

Sorrento è terra anche di grandi rappresentazioni operistiche e musicali.

Al Teatro Tasso, posto proprio nel centro di Sorrento, troviamo i principali spettacoli musicali napoletani racchiusi in un contesto moderno, grazie anche ad una recente ristrutturazione.

E’ stato anche uno dei primi luoghi dove le pellicole cinematografiche vennero proiettate, nell’epoca del muto quando per allietare lo spettatore venne utilizzato un pianoforte per accompagnare i momenti salienti del film.
Con i suoi quasi 500 posti a sedere, tra platea e gallerie, è una delle sale più eleganti della costiera con anche una meravigliosa terrazza che regala un panorama esclusivo sul Golfo di Sorrento. Qui durante la calda stagione vengono realizzati aperitivi ma anche cene in galleria.

Molti abitanti lo considerano un luogo prettamente turistico ma in realtà al suo interno viene raccontata la storia di Sorrento attraverso i tanti spettacoli musicali.

Da non mancare anche al Festival dell’Opera che si svolge nel chiostro della chiesa di San Francesco. Realizzato durante i mesi tra luglio e ottobre, ospita diverse performance da opere come “Madame Butterfly” o anche “La Traviata”.
Da aprile a ottobre si svolge invece la Great Opera, la cui ispirazione è quella del noto concerto dei Tre Tenori – Pavarotti, Domingo e Carreras – tenuto a Los Angeles. Oltre ai brani di opere classiche trovano spazio anche le canzoni tradizionali napoletane.

La gastronomia di Sorrento

Cosa vedere a Sorrento, la gastronomia - limoncello

Sorrento, inoltre, è famosa anche per la sua enorme cultura enogastronomica: basti pensare che il limoncello è il prodotto tipico della penisola sorrentina, un alcolico conosciuto e gradito in ogni angolo del pianeta.

Altrettanto famosa è la delizia al limone, un dolce che se non avete mai provato nella vita, probabilmente sovvertirà l’ordine del vostro podio dei piatti preferiti.

Tradizioni culinarie, certo, ma anche religiose.
La processione del venerdì Santo a Sorrento è una delle rappresentazioni più crude che esistano al mondo. Spesso i turisti arrivano proprio nel periodo pasquale per assistere alla surreale processione degli uomini incappucciati che si battono il petto fino a sanguinare.


 

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