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Cosa vedere a Soncino, Cremona

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A una sessantina di km da Milano, una trentina circa da Brescia, troviamo Soncino. E’ un borgo medievale trecentesco non facilissimo da raggiungere con i mezzi pubblici, essendo nella provincia di Cremona, non la migliore connessa delle città lombarde.
Meglio, se possibile, salire in macchina e raggiungere questa piccola località da fiaba, come da molti definita.

Una volta raggiunta scoprirete piuttosto facilmente perché è stata inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Per accedervi dovrete attraversare un ponte, quello sopra il fiume Oglio. Appena varcato vi ritroverete proiettati nel passato, ancora prima di passeggiare nelle stradine e nei vicoli. Racchiuso da 2 km di mura medievali, Soncino è affascinante ancora prima di iniziare la vostra visita.
Pronti a scoprire cosa vedere a Soncino?

Cenni storici

Mappa di Soncino, CremonaCi troviamo quasi al centro della Pianura Padana, una posizione strategica che nei secoli ha attirato molte delle potenze che si sono succedute in zona.
Le prime notizie storiche di Soncino la ricordano governata dalla Serenissima e dal Ducato di Milano. Durante il periodo delle incursioni ungariche, nel X secolo, venne deciso di fortificarla, realizzando una importante muratura. Fu però diverso tempo dopo, nel XV secolo, che Soncino divenne a tutti gli effetti una città protetta.

Nel 1118 fu il Comune di Cremona ad acquistare il castello e la corte direttamente dai Gisalbertini, i conti di Bergamo. Una decina d’anni dopo, Soncino vide la costruzione della torre, quello che fu in origine il Palazzo Comunale. Nel secolo successivo la torre venne utilizzata per rinchiudere Ezzellino III da Romano, il perfido condottiero sconfitto a Orzinuovi.
La torre del resto, è tra le principali attrazioni di Soncino, presente anche in numerosi film come Lady Hawke per citarne uno e nota proprio per questa carcerazione, quella del tiranno più sanguinario del Medioevo.

Periodo degli Sforza

La fama strategico-militare di Soncino era in forte crescita e con il stabilirsi degli Sforza, il borgo passò al Ducato di Milano a cui fece segue un periodo prospero e privo di conflitti.
Venne anche completata la cerchia muraria, all’epoca iniziata durante il periodo della Serenissima e costruita la nuova rocca, portata a conclusione in due anni di lavoro nel 1475. Era il secolo, dicevamo, in cui Soncino divenne una grande fortezza ma ciònonostante capitolò ai Veneziani nel 1499.
Seguì un decennio di pace prima di passare ai francesi e nel 1525 durante la Battaglia di Pavia, all’impero e alla monarchia spagnola.

Feudo degli Stampa

Nel 1536 Soncino divenne feudo degli Stampa, rimanendovi fino al 1876 come Marchesi di Soncino. Il secolo precedente, nel 1707, Soncino venne invece conquistata dagli austriaci che fecero di tutto per bloccarne lo sviluppo. Chiese ed edifici culturali, oltre a un numero imprecisato di tomi, vennero chiusi e fatti disperdere. A fine secolo, nel 1796, fu Napoleone a invaderne il territorio.
Tre anni dopo un devastante terremoto mise in ginocchio il paese che, caduto l’impero napoleonico, trovò nell’agricoltura il modo di riprendersi.

Furono gli anni anche della importante produzione tessile, con varie filande attive nel territorio. Nel 1859 gli Austriaci abbandonarono il territorio e Soncino divenne unito al Regno d’Italia. Poco dopo, l’ultimo Marchese di Soncino, Massimiliano Cesare Stampa, offrì la sua proprietà al Comune. La Rocca divenne quindi di proprietà comunale mentre il resto dei possedimenti vennero trasferiti alla famiglia Casati, unendo il proprio cognome a quella oramai estinta degli Stampa.

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Cosa vedere a Soncino

Cosa vedere a Soncino, la Rocca Sforzesca
Soncino, la Rocca Sforzesca

Un borgo cosi storico, come appena visto, non può far altro che regalarci tante emozioni nel visitarlo.

Il simbolo per eccellenza e la prima cosa da vedere a Soncino in assoluto, è la meravigliosa Rocca Sforzesca, in pieno centro storico. La fortezza che oggi possiamo ammirare è stata voluta dal Duca Galeazzo Maria Sforza, nel 1473, dopo una fortificazione che invece era già stata iniziata dai Veneziani nel X secolo.
Al suo interno merita una visita per ammirare le due grandi corti interne ma anche nella struttura vera e propria dove si trovano numerosi ricostruzioni d’epoca, fra cui la cucina e la camera medievale. Imperdibile il locale adibito a prigione.

Usciti dalla fortezza si potranno percorrere poche centinaia di metri per raggiungere la seconda tra le cose da vedere a Soncino, il Museo della Seta. Ci troviamo in una delle filande che erano presenti nella metà del 1800 e al suo interno avrete modo di scoprire tutta la lavorazione, dal baco della seta fino all’intelaiatura finale.

Spostiamoci un poco per raggiungere la via Lanfranco, circa 400 metri dal Museo della Seta. Qui troviamo una delle altre ragioni per visitare Soncino, il Museo della Stampa.
Soncino vanta una antica tradizione della stampa. Proprio qui venne stampata la prima Bibbia in ebraico. Soncino è una delle poche città europee che poteva vantare una stamperia nel XV secolo.
Il Museo della Stampa, suddiviso in due piani, propone l’intera storia della stamperia. Qui troviamo una copia di una macchina da stampa manuale risalente alla fine dell’Ottocento. Si potrà provare l’esperienza di stampare proprio una pagina della Bibbia Ebraica e portarla a casa come ricordo.

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Le chiese di Soncino

Cosa vedere a Soncino, Cattedrale di Santa Maria Assunta
Soncino, Cattedrale di Santa Maria Assunta

Terminate le principali attrazioni culturali è il momento di tornare a passeggiare lungo il borgo medievale per scoprire altre cose da vedere a Soncino.
Nelle sue mura avrete modo di visitare tre chiese differenti, tutte meritevoli a suo modo di una visita.

A poco meno di un centinaio di metri dal Museo della Stampa troviamo la Pieve di Santa Maria Assunta, proprio a fianco la Casa Municipale. Quella che oggi possiamo ammirare è la rivisitazione di fine Ottocento, dopo che all’inizio del XIX secolo era stata pesantemente danneggiata da un terremoto.
Una volta entrati si potrà ammirare uno splendido affresco di origine medievale che raffigura la Santissima Trinità.

Percorriamo ancora poco più di un centinaio di metri per recarci alle spalle del Municipio e raggiungere la chiesa di San Giacomo, risalente al XII secolo. La riconoscerete subito per una delle sue strane caratteristiche, quella di avere un campanile ettagonale e per la sua connessione al Convento domenicano del XV secolo.
Al suo interno, proprio nel chiostro, avrete anche modo di ammirare una piccola esposizione che ricorda la consueta vita quotidiana del Medioevo.

Piuttosto distante, circa 800 metri in quella che è la via Galantino, poco fuori la cinta muraria, troviamo la terza delle chiese che merita sicuramente una visita. Tra le cose da vedere a Soncino, la chiesa di Santa Maria delle Grazie risale al 1528 e nonostante vi troverete di fronte a una facciata semplice, il consiglio è di entrarvi.
All’interno troverete infatti numerosi affreschi distribuiti lungo l’unica navata in cui sono però presenti ben cinque cappelle ai lati. L’edificio, voluto da Francesco II Sforza, l’ultimo Duca di Milano, ospita una delle chiese sicuramente più interessanti di tutta la zona.


 

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