Parco Archeologico di Arzachena

Nuraghe Arzachena | Ecco i siti archeologici di Arzachena: nuraghe, tombe e necropoli


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Parco Archeologico di Arzachena | Storia antica in Costa Smeralda

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Mappa Siti Archeologici di Arzachena
Mappa Siti Archeologici di Arzachena | Dove si trovano i siti archeologici ad Arzachena | @ Google Maps

Icona articolo onemagLa Sardegna è una terra antica e allo stesso tempo misteriosa, costellata da innumerevoli testimonianze d’epoche antiche, precedenti all’Impero Romano anche di millenni. Nel nord della Sardegna, in Costa Smeralda, si trova l’eccellenza assoluta di questo incantevole territorio: Arzachena.

Al solo sentir nominare Arzachena viene subito in mente la lussuosa Porto Cervo e il suo centro storico dalle mille attrattive. Tuttavia, una delle attrazioni di maggior rilievo qua è il Parco Archeologico di Arzachena, un’insieme di otto complessi che contornano interamente la cittadina in Costa Smeralda.

Per un’idea di viaggio durante una giornata di pioggia o per un’esperienza alternativa, i nuraghe di Arzachena, assieme alle tombe e alle necropoli, rappresentano una scelta assolutamente ottima. A detta di moltissimi, i siti archeologici di Arzachena rappresentano la punta di diamante della Costa Smeralda, in diretta competizione con le paradisiache spiagge dal mare cristallino.
Non ci resta quindi altro che scoprire cosa vedere nei siti archeologici di Arzachena, tra nuraghi, tombe e necropoli.

Cenni storici

Parco Archeologico di Arzachena, Nuraghe La Prisgiona
Parco Archeologico di Arzachena, Nuraghe La Prisgiona

Arzachena è il principale centro abitativo della Costa Smeralda, che si conosce essere una porzione di territorio sardo particolarmente rinomato al mondo per la bellezza del mare e delle spiagge. Allontanandosi giusto di qualche chilometro da queste paradisiache spiagge s’ergono alcuni dei siti archeologici più importanti di tutta la Sardegna.

Il Parco Archeologico di Arzachena racchiude alcune testimonianze di una delle più misteriose e antiche civiltà sviluppate del mondo. Gli studiosi utilizzano i nuraghe di Arzachena per ricostruire il complesso passato del territorio, con origini che risalgono a oltre 6000 anni fa. In tutto sono otto i siti archeologici di Arzachena, tutti con storia millenaria e incredibilmente ben conservati, considerando anche quanto siano sofisticati per l’epoca in cui sono stati realizzati.

Tutt’oggi, gli archeologi della Sovrintendenza di Sassari proseguono gli scavi, e gli studi, di ogni singolo componente di questo parco archeologico, facendo riemergere continuamente nuovi oggetti dal sottosuolo. Grazie al circolo funerario di Li Muri, scoperto nel 1939, è stato possibile confermare il periodo di nascita della civiltà di Arzachena, appartenente al Neolitico, nel 4200 a.C. Dalla costruzione di questi primi nuraghi alle Tombe dei Giganti, l’ultimo sito per ordine cronologico (1800-1400 a.C.), vi è un lasso di tempo di oltre due millenni e mezzo. Per 2500 (e anche più) anni, questa civiltà si sviluppò a livelli incredibili, lasciandoci in eredità molti segreti e misteri, che ancora oggi sono in fase di studio.

Il visitatore ha l’opportunità di visitare questi otto siti archeologici per scoprire, anche mediante esperte guide, segreti e dettagli dei nuraghi e delle antiche civiltà della Sardegna.

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Cosa vedere nei Siti Archeologici di Arzachena

Cosa vedere nei Siti Archeologici di Arzachena
Cosa vedere nei Siti Archeologici di Arzachena | Visuale aerea sul Nuraghe La Prisgiona e sul villaggio delle 100 capanne

Il Parco Archeologico di Arzachena si compone per otto siti distinti, tra sofisticati complessi nuragici, necropoli di misure varie e tombe dei giganti. Per visitare interamente tutti i siti archeologici è bene preventivare almeno due intere giornate, mentre per un tour più essenziale potrebbe anche essere sufficiente un pomeriggio abbondante. È possibile visitare il Parco Archeologico di Arzachena modulando il tour in base al proprio tempo a disposizione, così da concentrarsi su alcuni monumenti essenziali.
I siti archeologici che compongono il ricco parco di Arzachena sono i seguenti:

  • Tempietto di Malchittu
  • Tomba Moru
  • Nuraghe Albucciu
  • Nuraghe La Prisgiona
  • Tomba dei Giganti di Coddu ‘Ecchiu
  • Necropoli Li Muri
  • Tomba dei Giganti di Li Lolghi
  • Il Fungo

Per accedere ai siti è necessario acquistare un corrispettivo biglietto d’ingresso.
Sono presenti diverse biglietterie, dove si possono acquistare i biglietti per un singolo sito archeologico o per combinazioni varie. È bene sottolineare che per spostarsi da un sito all’altro è necessario l’impiego di un autovettura, poiché i siti sono dislocati ai margini di tutto il territorio comunale. Eccezione fatta però per la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu e il sito del Nuraghe La Prisgiona, raggiungibili l’uno dall’altro a piedi attraverso la biglietteria principale.

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Guida turistica dei principali siti archeologici

I seguenti sono i siti archeologici più importanti di Arzachena, quelli che in assoluto non andrebbero persi. Tuttavia, è fortemente consigliato dedicare del tempo a visitarli tutti e otto, dato che si tratta di eredità antiche praticamente uniche al mondo.

  • Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu (Tomba di Coddu ‘Ecchiu): è uno dei principali siti archeologici di Arzachena, risalente circa al 2500 a.C. Si tratta di un monumento funebre realizzato in granito, rimasto praticamente intatto fino ai giorni nostri, rappresentando una delle più importanti eredità dell’era nuragica. È inoltre una fondamentale risorsa per lo studio del legame tra vivi e morti per questa popolazione, che pare essere uno dei tratti fondamentali della civiltà.
  • Nuraghe La Prisgiona: con tutta probabilità il più famoso sito archeologico di Arzachena. Si tratta di un esteso complesso nuragico, composto da un principale nuraghe (chiamato anche Nuraghe Arzachena) contornato da un villaggio che conta circa un centinaio di capanne. L’edificio si componeva per il mastio centrale e per due torri laterali, con piccole nicche e camerette delimitate tra loro da mura, a cui si aggiunge anche il pozzo, al cui interno sono stati rinvenuti tanti, preziosi, reperti. Si può scegliere di visitare il Nuraghe La Prisgiona mediante tour individuale, con depliant informativo, o attraverso visite guidate di gruppo.
  • Necropoli di Li Muri: altra importante e nota testimonianza della cultura dei circoli megalitici gallurese. Scoperta nel 1939, questa necropoli rappresenta il più antico sito archeologico di Arzachena, databile attorno al IV millennio a.C. Caratteristica degna di menzione è quella dell’affinità architettonica e culturale con altre civiltà antiche, presenti in Corsica, nei Balcani e nelle Isole dell’Egeo. Rappresenta un’importante esempio di megalitismo europeo.
  • Tomba dei Giganti di Li Lolghi: situato a 9 chilometri dal centro storico di Arzachena, questo sito si compone per una principale tomba dei giganti posta su un rialzo collinare, con una lunghezza complessiva di 27 metri. Secondo gli studi, questo monumento funebre fu realizzato in due distinte fasi, corrispettivamente all’Età del Bronzo e all’Età del Bronzo Medio, a secoli di distanza tra loro (II millenio a.C). L’intera struttura è stata realizzata in granito, con un’esedra di 26 metri e 14 lastroni verticali di differenti dimensioni.

A impreziosire queste antiche testimonianze è senza dubbio il paesaggio naturalistico che le contorna, appartenente alla tipica macchia mediterranea che riveste l’intera superficie sarda. Questo è un’importante punto per comprendere come le antiche civiltà nuragiche vissero millenni fa, dando anche idea delle tante leggende di giganti e streghe che vi sono raccontate.

Ultimo punto degno di nota è l’accessibilità. Infatti i siti archeologici sono studiati affinché bambini e disabili possano visitarli, anche se in certi punti sarebbero ancora necessari degli interventi per permettere l’accesso a chi è in maggiore difficoltà motoria. Infatti in alcuni punti i percorsi sono sterrati, motivo per cui è bene informarsi sull’accessibilità anticipatamente con passeggino o sedia a rotelle.


 

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