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Cosa vedere a Sirolo, Ancona
La Riviera del Conero

→ Riviera del Conero | Cosa vedere nella Riviera del Conero

Cosa vedere a Sirolo, mappa
© Apple Maps

icona-articoloSirolo è un comune costiero inserito all’interno della Riviera del Conero, uno dei territori più apprezzati e ambiti del Centro Italia. Questa imperdibile località vanta un centro storico medievale tra i più spettacolari di tutto il Centro Italia e uno dei tratti adriatici più puliti. Qui è presente la celebre Spiaggia delle Due Sorelle, tra le più famose delle Marche.

Il centro storico è ubicato a 125 metri di altitudine da cui è possibile godere di panorami mozzafiato unici in tutta Europa, tanto da essere stato premiato da molte testate giornalistiche. Il centro città si dirama con un’estesa rete di vicoli stretti e colorati, contornati dalle tipiche casette adornate da fiori di innumerevoli specie.
Scopriamo cosa vedere a Sirolo, il gioiello della Riviera del Conero.

Cenni storici

Cosa vedere a Sirolo, mappa
© Angela Mandella / Flickr

Nel sito su cui sorge Sirolo, come per quasi tutta la Riviera del Conero, è stata stimata la presenza umana sin da tempi antichissimi, tra i 100 mila e i 30 mila anni fa. I primi insediamenti arrivarono grazie ai piceni, dal IX al III secolo a.C., arricchendo il territorio delle caratteristiche necropoli, tutt’oggi protagoniste di una serie di scavi archeologici.

Con l’ascesa dei greci, provenienti dal sud Italia, il Conero vide la fondazione di ricche e floride città. Il territorio venne soprannominato Conero Komaros, ribattezzato dai Romani Cumerium, termini che si traducono in corbezzolo, come il tipico frutto che cresce durante l’inizio dell’autunno sul Monte Conero. Dopo la caduta dell’Impero Romano si susseguirono una serie di scontri. Dall’anno mille iniziarono a diffondersi le incursioni barbare, che portarono alla decisione di far erigere il Castello di Sirolo, che resistette per tutto il medioevo grazie alla sua solida struttura.

Dal 1225 la città venne ceduta ad Ancona, motivo per cui Sirolo è considerata uno dei Castelli di Ancona. Dal XV al XVII secolo la città fu relativamente autonoma, sino all’ingresso nello Stato della Chiesa. Durante il XIX secolo nelle Marche si sviluppò la Carboneria, da cui si generarono una serie di incursioni per l’indipendenza dalla Chiesa, che però ebbe per un primo momento la meglio sui gruppi patriottici italiani.

Dall’Unità d’Italia, Sirolo crebbe sempre più in termini turistici. Specialmente negli ultimi anni è divenuta una località di riferimento per il turismo in Italia.

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Cosa vedere a Sirolo

Cosa vedere a Sirolo, centro storicoLa prima attrazione di Sirolo non è altro che il suo centro storico, ramificato in decine di stradine colorate che si intrecciano e che regalano momenti di assoluta tranquillità. Tutte le vie di Sirolo sono punteggiate da botteghe e ristoranti, che trasportano il visitatore nella caratteristica e tradizionale atmosfera di cui sono note le Marche.

Nel centro storico merita visitare la Chiesa del Santissimo Rosario, costruita nel 1613 e caratterizzata dallo stile barocco. Il suo interno è ricco di dipinti, decorazioni e opere d’arte che la rendono una delle chiese più preziose, in termini artistici, di tutta la Riviera del Conero. Tra le cose da vedere a Sirolo citiamo poi Piazza Vittorio Veneto, ampia quanto scenografica, ubicata al confine costiero della cittadina, a strapiombo sul mare: la vista è a dir poco mozzafiato. Parliamo inoltre di uno dei punti nevralgici per la movida cittadina, grazie anche alla presenza di numerosi locali in cui trascorrere il tempo in compagnia.

Piazza Vittorio Veneto è delimitata dalla splendida Chiesa San Nicola di Bari, ubicata in una particolare e strategica posizione, dal cui fronte si può ammirare sia il mare che il Monte Conero. La Chiesa risale al XVIII secolo ed è stata costruita sul sito di una preesistente chiesa.

A breve distanza merita visitare il Balcone Panoramico, da cui la vista è ancor più spettacolare dalla principale piazza cittadina e descritto come uno dei luoghi più romantici della città.

Ultimo aggiornamento 21 marzo 2021


 

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