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Cosa vedere a Shibuya | Il quartiere di Tokyo

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icona-articoloUna delle tappe imperdibili da vivere durante un viaggio a Tokyo è presso il quartiere di Shibuya, uno dei più importanti nuclei della capitale giapponese. Oggi Shibuya si presenta con un aspetto avveniristico, con alti palazzi, strade affollate e tante, forse troppe, insegne pubblicitarie. È la mega zona del divertimento e dell’intrattenimento, nata in tempi antichissimi e cresciuta grazie al commercio.

Descrivere in breve Shibuya è davvero un impresa: ci troviamo nel cuore della capitale giapponese, in un agglomerato urbano caratterizzato da grandi arterie stradali e palazzi ricoperti di display e insegne pubblicitarie. È senza dubbio il luogo in cui la moda è al centro dell’economia. Dai negozi di vestiti artigianali, a quelli a buon prezzo, dalle catene internazionali sino poi alle boutiques di alta moda. L’intero quartiere è ben collegato con le due stazioni ferroviarie, che permettono di spostarsi verso gran parte della città e del paese. Ecco cosa vedere a Shibuya, il frenetico quartiere di Tokyo.

Cenni storici

Mappa stazione metropolitana di Shibuya, Tokyo
Mappa stazione metropolitana di Shibuya, Tokyo | @/sнιrо ❻➒ / Flickr

Infatti, il suo aspetto odierno maschera quel che Shibuya fu per diversi secoli. Dall’XI secolo l’area fu popolata dall’omonima famiglia Shibuya, che di generazione in generazione controllò il piccolo villaggio. Con il Periodo Edo la località crebbe grazie alla vicinanza dell’odierna Tokyo, che nel medioevo furono amministrativamente divise. Il boom della crescita Shibuya lo conobbe nel 1885 con la costruzione della linea ferroviaria Yamanote, che la sfruttò per crescere nei commerci e nell’economia. Effettivamente Shibuya ebbe grande successo, a tal punto da ottenere il titolo di città nel 1909. Tuttavia, qualche anno prima della Seconda Guerra Mondiale, nel 1932, fu annessa al comune di Tokyo.

Quindi, quella zona che per molto tempo fu un piccolo villaggio rurale, nemmeno affacciato direttamente sulla Baia di Tokyo, riuscì a godere dello stesso boom, economico e demografico, del rinnovamento Meiji. Nel secondo dopoguerra il quartiere divenne il punto nevralgico per l’intrattenimento, che nei decenni successivi conobbe un forte successo nel mondo dello shopping.

È un quartiere dai mille volti che, in qualche modo, rappresenta tutto il Giappone, quello avveniristico e moderno, e quello tradizionale e antico. Lo abbiamo inserito come primo quartiere proprio perché lo reputiamo imperdibile, una tappa essenziale da primo giorno.
Prepariamoci ad affrontare un immensa ondata di folla per visitare questo magico quartiere. Ecco cosa vedere a Shibuya, Tokyo.

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Cosa vedere a Shibuya a Tokyo

Shibuya, uno dei quartieri più vivaci di Tokyo

In questo labirinto di grandi palazzi esiste un punto di riferimento centrale che tutti conoscono, in quanto è una delle icone della Tokyo odierna. Parliamo dell’Incrocio di Shibuya (📌 indirizzo), il fulcro dell’area dello shopping e dell’intrattenimento, a due passi dalla statua di Hachiko. Ogni istante migliaia di persone affollano questo incrocio, dando vita a uno dei più intensi viavai di tutto il mondo ogni talvolta che i semafori s’illuminano di vede. È in assoluto l’incrocio più trafficato del mondo, una vera e propria attrazione turistica, che affascina i turisti per la naturalezza e spensieratezza dei giapponesi nell’attraversarlo.

La statua di Hachiko (📌 indirizzo) che abbiamo poc’anzi citato si trova davanti all’uscita della stazione. L’opera raffigura quel che è probabilmente il cane più famoso della storia del Giappone, Hachiko, un tenero esemplare di razza Akita divenuto famoso a livello mondiale per la sua estrema fedeltà per il padrone. Le vicende del cagnolino, inoltre, sono state perfino raccontate in una pellicola hollywoodiana: Hachiko – Il tuo migliore amico, uscito nelle sale nel 2009.

A Shibuya si trovano due centri commerciali che non devono essere assolutamente persi, rispettivamente Hikarie (📌 indirizzo) e Shibuya 109 (📌 indirizzo). Il primo, situato a est rispetto la stazione, nei suoi numeri piani è rinomato per offrire eccellenti pasticcerie e ristoranti, perfetti per chi desidera conoscere la ricchissima cultura gastronomica del paese. Qua, oltretutto, sono situate alcune sale e spazi dedicati a ospitare mostre ed esposizioni temporanee: un grande punto di riferimento per scoprire la cultura del paese (e non solo).

Il secondo complesso è quello di Shibuya 109, facilmente individuabile grazie all’enorme raffigurazione del logo nella parte superiore dell’angolo della facciata rivolta verso l’incrocio. Questo complesso vanta oltre 10 piani interamente dedicati allo shopping, con oltre 100 punti vendita di vario genere, amato soprattutto dalla comunità giovanile di Tokyo.

Un altro punto imperdibile di Shibuya è Center Gai (📌 indirizzo), il cuore pulsante delle nuove tendenze della moda. Si tratta della centralissima strada pedonale, ai cui bordi si affacciano negozi di elettronica, di videogame, di abbigliamento e di souvenir. È una strada viva giorno e notte, ricca anche di locali, ristoranti e pub. Rimanendo in tema di strade, segnatevi di visitare la Spain-zaka (📌 indirizzo), un piccolo vicolo ricurvo così chiamato per il suo aspetto che richiama – in certi tratti – le tipiche strade spagnole e in generale quelle europee. L’ultima area interessante è quella di Love Hotel Hill (📌 indirizzo), una strada su cui si affacciano numerosi love hotel dalle facciate e insegne eclettiche, dove sono disponibili camere day use per le coppie.

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Le attrazioni di Shibuya

Shibuya Tokyo, stravaganti insegne di manga
Shibuya, stravaganti insegne di manga

Non mancano però i parchi e i santuari. Infatti gran parte del quartiere è ricoperto dalle aree verdi in cui poter riposarsi dal trambusto urbano e il Santuario Meiji-jingu (📌 indirizzo) è uno dei più grandi del Giappone. Si sa che ogni tempio in Giappone è appartenente al buddismo e i santuari al shintoismo e molto spesso questi fanno parti di complessi architettonici molto estesi. Il quartiere si sviluppò originariamente attorno a uno snodo ferroviario e osservò una praia crescita demografica, soprattutto successivamente al devastante terremoto del 1923. Questo perché numerose famiglie dovettero spostarsi dalla zona di Asakusa, trovando nuovo alloggio in Shibuya.

La stazione di Shibuya (📌 indirizzo) è una delle più frenetiche della città di Tokyo, visto il gran numero di pendolari che ad ogni ora del giorno fanno un via e vai continuo, tra coincidenze e corse al lavoro. Quando il vicino quartiere di Harajuku (📌 indirizzo) si trasformò nel centro preferito dagli adolescenti, Shibuya divenne di conseguenza più affollata e a partire dagli anni ’70, i magazzini “Seibu” e “Parco” divennero i precursori dell’alta moda giapponese.

I bar, i ristoranti e i vari negozi iniziarono letteralmente a moltiplicarsi e per molti anni era divenuta la zona preferita dai giovani. Uno dei centri commerciali più trafficati è l’ampio Tokyu Hands (📌 indirizzo), che vende articoli per la casa e per il fai-da-te. Non da meno anche il nuovo Hikarie, il centro commerciale situato a est della stazione, favorito da una clientela più matura.

Proseguendo in direzione nord-est si incontra l’affollata e ricca di boutique Aoyama-dori (📌 indirizzo). Continuando ulteriormente si arriverà infine a Omotesando-dori (📌 indirizzo), un boulevard con forse la più grande concentrazione di negozi di griffe in Giappone.

L’alta moda lascia il posto alla moda giovane d’avanguardia a Harajuku, nel punto in cui termina Omotesando, e dove i giovani si radunano a Takeshita-dori (📌 indirizzo), una strada stretta con diversi negozi alla moda.

La stazione di Harajuku (📌 indirizzo) si affaccia sul Yoyogi-koen (📌 indirizzo), un parco nato sul vecchio sito dell’Occupazione Americana e l’intera area sembra appartenere a una cultura straniera. Solitamente questo è uno dei punti di ritrovo preferiti dai cosplayers, che ogni domenica si radunano qua.

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Santuario Meiji-jingu

Shibuya Tokyo, il Santuario Meiji-jingu
Shibuya, il Santuario Meiji-jingu

Verso l’ovest dalla stazione di Harajuku è situato il Santuario Meiji-jingu. Dedicato all’omonimo imperatore che segnò la transizione dall’era feudale al Giappone moderno, la struttura venne iniziata a costruire nel 1915, successivamente alla morte della moglie.
I lavori durarono 5 anni, venne inaugurato nel 1920 e nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu distrutto. Solamente un decennio dopo il termine della guerra l’edificio fu ricostruito seguendo il progetto originale, venendo completato nel 1958.

Il santuario oggi sorge all’interno di un vasto cortile e la sua suggestiva struttura dalla forma allargata fu costruita con l’impiego di legno di cipresso, mentre il tetto si presenta rivestito tegole di rame. L’ampio atrio centrale e il vicino chiostro, caratterizzato da lanterne in bronzo, rendono questo il santuario più grande di Tokyo.
Il viale che trasporta i visitatori nel santuario è quasi interamente contornato da alti alberi che risaltano la bellezza del portale d’ingresso.

Ogni 3 Novembre, anniversario della nascita dell’Imperatore Meiji, la località diventa un vero e proprio palcoscenico per alcune delle opere teatrali giapponesi più celebri. Da non perdere a Capodanno, infatti allo scoccare della mezzanotte il santuario diventa uno dei luoghi con il più vivace festeggiamento tradizionale. Attenzione però, ogni anno attira un milione di persone circa, nonostante siano festeggiamenti relativamente tranquilli è consigliato recarsi con anticipo.


 

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