Sermoneta, il borgo laziale dalla possente cinta muraria

Sermoneta, il borgo laziale dalla possente cinta muraria con un nucleo di circa 10000 abitanti, la cui storia ci riporta all'epoca romana quando veniva chiamato 'Sora Moneta'. Tra le cose da vedere a Sermoneta è immancabile il Castello Cateani, acquistato dall'omonima famiglia nel 300 e quindi ampliato con ben 5 cerchie murarie. Di costruzione romana troviamo invece la Cattedrale di Santa Maria, il principale edificio religioso del borgo nonché splendido esempio di arte gotica risalente al XIII circa. Ecco cosa vedere a Sermoneta, il borgo laziale dalla possente cinta muraria.

Sermoneta, la cittadina medievale della provincia di Latina

Icona articoloSiamo nella provincia di Latina, nel Lazio, dove difesa da una possente cinta muraria si sviluppa il borgo di Sermoneta, oggi abitato da oltre 10mila cittadini.
La storia del paese è ben radicata nel passato, risalente all’epoca romana quando la allora colonia era chiamata “Sora Moneta“.

Nonostante però le antiche origini per osservare il vero e proprio sviluppo del paese bisogna aspettare la fine del ‘300, quando grazie alla potente famiglia dei Caetani il borgo divenne un importante centro urbano a cavallo tra il Rinascimento ed il Medioevo.
Fu infatti grazie a questo periodo che le sorsero alcune delle più importanti attrazioni del borgo quali il castello, che porta il nome della famiglia Caetani, la Cattedrale e il centro storico quasi interamente in pietra.

Cosa vedere a Sermoneta

Castello Caetani

Cosa vedere a Sermoneta, Castello Caetani

Sicuramente l’attrazione caratteristica del borgo di Sermoneta è l’imponente castello acquistato dalla famiglia dei Caetani nel ‘300, successivamente ampliato e modificato.

Le origini della rocca sono datate al XIII secolo quando venne costruito il primo modello di fortezza dalla famiglia degli Annibaldi. Il fine dell’edificio era quello di diventare un punto strategico sicuro e ben difeso. Di questa prima fortificazione oggi restano solamente alcuni elementi. Tra questi l’attuale Sala dei Baroni, la corte quadrangolare e la torre Maschio, alta poco più di 40 metri, che ospitava le vecchie camere signorili.
Negli anni successivi, più precisamente nel 1297, la fortezza passò alla famiglia dei Caetani i quali la trasformarono nella struttura che oggi possiamo visitare. Infatti costruirono ben 5 cerchie murarie, rinnovarono e ampliarono la Sala dei Baroni  e costruirono la cosiddetta Casa delle Camere Pinte, un complesso di stanze finalizzato a ricevere importanti ospiti.

Dopo il suo progressivo abbandono nel corso del ‘600 e del ‘700 la rocca venne ristrutturata nel corso del 1800. Oggi infine il castello è aperto al pubblico e sotto costante manutenzione dalla Fondazione Roffredo Caetani.

La Loggia dei Mercanti

Cosa vedere a Sermoneta, La Loggia dei Mercanti

Passiamo ora ad uno dei posti più suggestivi dell’intero borgo, tanto da diventare set per alcune scene del film “Non ci resta che piangere”. Stiamo parlando della Loggia dei Mercanti, splendido esempio di architettura rinascimentale.

Costruito nel 1446 sotto commissione di Onorato III, appartenente ai Caetani, la funzione originaria della loggia era quella di sede comunale. Qui infatti avevano luogo assemblee popolari e i più importanti scambi commerciali. Col passare degli anni la Loggia divenne il vero e proprio centro commerciale del paese, grazie all’apertura di numerose botteghe sotto le splendide arcate dell’edificio.

Oggi la Loggia dei Mercanti ha mantenuto la sua funzione di centro vitale del paese, dove si ritrovano ancora i cittadini del borgo per eventi e fiere organizzate dal comune.

La Cattedrale di Santa Maria

Cosa vedere a Sermoneta, Cattedrale di Santa Maria

Di costruzione romana, la Cattedrale di Santa Maria è il maggior edificio religioso del borgo nonché splendido esempio di arte gotica risalente al XIII circa. La chiesa infatti sorse in origine durante l’epoca romana ma deve il suo aspetto attuale al rigoroso intervento di ristrutturazione ad opera dei monaci appartenenti all’abbazia di Fossanova nel corso del ‘200.

Per quello che riguarda la struttura all’esterno questa si distingue per il suo campanile di ben 24 metri, decorato con mattoni e scodelle di maiolicate. Entrando, invece, la pianta è scandita in 3 navate da una serie di pilastri ad abside quadrata.

Da ricordare all’interno è il gran numero di opere presenti, come la “Madonna degli Angeli”, di Benozzo Gozzoli, l’affresco raffigurante il Giudizio Universale alla parete d’ingresso, e infine la statua lignea del Crocifisso, posta sopra la porta d’ingresso.

Oggi è inoltre visitabile lo splendido Museo Diocesano, aperto nel 2003 e ospitante una notevole raccolta di tavole e dipinti provenienti da chiese locali.

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Il Giardino di Ninfa

Cosa vedere a Sermoneta, Giardino di Ninfa

Mentre il borgo come abbiamo visto è caratterizzato da importanti edifici e costruzioni Medievali e Rinascimentali, una delle poche tracce dell’epoca romana è il Giardino di Ninfa.

Ci troviamo ai piedi dei Monti Lepini, dove si estende questo splendido spazio verde consigliato per passare magari un pomeriggio immersi nel verde. Il Giardino di Ninfa è caratterizzato da svariati tipi di piante, un piccolo laghetto alimentato dal fiume Ninfa, alcune rovine romane e svariate specie di volatili.

Il suo nome deriva dal piccolo tempio romano nei pressi del giardino, dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive. Ristrutturato dai Caetani alla fine dell’800, oggi il giardino è sicuramente consigliato per rilassarsi all’ombra delle decine di specie di arbusti.

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