Condividi su:

Cosa vedere a Scutari

Tutti gli articoli dell’Albania

icona-articolo

Tra il Montenegro e la capitale dell’Albania, Tirana, nella zona nord-occidentale, troviamo Scutari, capoluogo dell’omonima regione. Caratterizzata dalla presenza di tre fiumi: il Drin, il Kir e la Boiana, Scutari si trova in una vallata circondata dalla Alpi Dinariche, la catena montuosa che attraversa buona parte dell’Europa meridionale.

Con poco meno di 220.000 abitanti, Scutari è anche vicino all’omonimo Lago di Scutari, il più grande dei Balcani e posizionata vicina a due dei valichi principali al confine con il Montenegro, Muriqan e Hani i Hotit.
Scutari è anche posta poco lontano da mare, una ventina di km la separano infatti dall’Adriatico dove si potrà prendere il sole nella spiaggia di Velipoja, piuttosto frequentata durante il periodo estivo.
Pronti a scoprire cosa vedere a Scutari?

Cenni storici

Mappa di ScutariTra le città più antiche dell’Albania, Scutari venne fondata nel IV secolo con il nome di Scodrinon. Il primo nucleo abitato sorse nei dintorni del Castello di Rozafat, costruito nel 168 a.C. dagli Illiri, che allora governavano il territorio.
Scodrinon nacque come possedimento romano, senza però che durante il periodo dell’Impero fossero presenti particolari riferimenti. Il passaggio al dominio bizantino avvenne nel 395 d.C.

Furono però gli Slavi a segnare maggiormente il percorso della città, diventando nell’XI secolo la capitale di Zeta, quello che oggi conosciamo come Montenegro. Nel 1360 la città divenne governata dai Balsha, una potente famiglia che governò sia il Montenegro che l’Albania tra il XIV e il XV secolo prima di essere sconfitta dai Turchi. Scutari tuttavia venne venduta prima della loro estinzione alla Repubblica Veneziana.

La situazione demografica era tuttavia in forte crescita, raggiungendo alla fine del XIV secolo gli oltre 50.000 residenti, una numerica di gran lunga superiore a quella di altre città albanesi. Tale sviluppo era derivato dal commercio e dal suo importante bazar, con numerosi magazzini e negozi in grado di attrarre commercianti da ogni parte.

Furono i Turchi, nel 1497, a invaderla. Per ben oltre di quattro secoli furono infatti loro a governare su tutto il territorio, concludendo il loro dominio con la fine della I Guerra Balcanica, nel 1913. Furono i Serbi poi a conquistarla, per un breve periodo, e nel 1913 divenne albanese, periodo in cui venne anche invasa dagli austroungarici.
Durante il secondo conflitto mondiale Scutari e l’intera Albania divennero territorio italiano e tedesco e dopo la conclusione si insediò il regime comunista di Enver Hoxha.

OneMag-logo
Link-uscita icona Alessio, Albania | Cosa vedere ad Alessio (Lezha)

Cosa vedere a Scutari

Il castello Rozafà

Cosa vedere a Scutari, il Castello Razafà
Scutari, il Castello Rozafà

Come avuto modo di conoscere prima, Scutari è una delle città più antiche sorta nei dintorni del Castello di Rozafà, quello che è il più storico oltre che il più imponente di tutta l’Albania.
Costruito sulla cima di una collina, la fortezza è il vero fulcro della città, il perfetto luogo dove si può ammirare il Lago di Scutari e anche i fiumi che attraversano il centro abitato.

Composta da mura alte, interamente in pietra, il Castello è stato ulteriormente fortificato intorno alla fine del 1300, quando la città era sotto il principato di Balshajve, prima di essere ulteriormente rimaneggiata dai Veneziani.
Al suo interno è presente oggi il Museo Archeologico, dove si trovano i tanti reperti ritrovati dal periodo paleolitico a quello molto più recente ottomano.

La Capitaneria

In un’altro giardino della Fortezza troviamo invece la Capitaneria, un’edificio elegante e a tutti gli effetti una delle attrazioni da aggiungere tra le cose da vedere a Scutari.
Nelle sue sale troviamo le origini di una antichissima leggenda, quella di tre fratelli che ogni giorno si impegnavano a costruire un castello, regolarmente demolito durante la notte.
Un vecchio, incontrato per caso, raccontò loro che per proseguire il loro lavoro si doveva fare un sacrificio, ovvero murare viva la moglie di uno dei tre fratelli, quella che per prima avrebbe portato l’indomani il pranzo al proprio marito. Due dei fratelli avvisarono le mogli mentre il terzo, che non aveva raccontato nulla, fece murare viva la propria moglie chiedendo unicamente di avere liberi i seni, per allattare il figlio e una mano, per cullarlo.
Oggi al suo interno sono esposti oggetti in ceramica, armi, gioielli, monete e anche le statue dei tre re illiri, Bardhyli, Teuta e Genti.

La Moschea di Piombo

La Moschea di Piombo a ScutariProprio sotto la fortezza troviamo invece la Moschea di Plumbi, costruita da quello che era l’allora visir della città, Mehmed Pasha Bushati. Inseritela tra le cose da vedere a Scutari per la sua architettura che non segue lo stile arabo bensì quello ottomano. La Moschea di Piombo, quello il suo nome in italiano, prende il suo nome dalla cupola proprio in piombo.
Per trovarla, una volta sopra il Castello di Razafa, volgete lo sguardo dalla parte opposta del centro cittadino e la troverete, davvero sperduta in mezzo ai campi.

Cosa vedere nella città di Scutari

Cosa vedere a Scutari, la CattedraleOltre alla fortezza e all’antica moschea, diverse sono le altre cose da vedere a Scutari.
Tra queste la Cattedrale, la più grande in assoluto nei Balcani, iniziata a costruire grazie a fondi speciali dell’allora Papa Pio IX e conclusi grazie alle offerte degli abitanti.
Anche questa chiesa, come per tante altre durante il regime comunista, si vide cambiare destinazione d’uso, diventando addirittura una palestra.

Interessante è che il Museo Etnografico, una abitazione del XIX secolo presa come simbolo dell’allora architettura. Distribuita su due piani, quello terreno ospitava gli attrezzi di lavoro mentre il piano superiore era destinato alle camere da letto o per accogliere gli ospiti.
Ogni dettaglio della casa-museo è curato sapientemente come fosse ancora quotidianamente abitata, con tanto di armadi a muro riempiti con abiti o le tende realizzate a mano.
Completa la visita il meraviglioso giardino che circonda la casa, con tanto di pozzo in pietra utilizzato naturalmente per la raccolta dell’acqua.

OneMag-logo
Link-uscita icona Tirana | Visita all’antica Moschea di Et’hem Bey

Il Ponte di Mezzo

Ponte di Mezzo, Mes, ScutariConcludete la vostra scoperta di Scutari dirigendovi dal lato opposto rispetto al Castello proseguendo per qualche km fino a raggiungere Mes (Mezzo), dove troviamo l’omonimo ponte. Di origine ottomana, lo scenografico ponte è quello che collegava in passato l’Albania al Montenegro e al Kosovo.

Costruito nel XV secolo, il Ponte di Mes è una delle attrazioni più visitate tra quelle presenti nei dintorni di Scutari. Lungo un centinaio di metri e largo quasi 3,50 è costruito con pietre e piastre, oggi messo in sicurezza con cemento e ferro.
Sotto al ponte passa il Kir, uno dei luoghi dove rinfrescarsi in primavera avanzata, prima che arrivi l’estate, periodo in cui spesso è prosciugato.


 

Condividi su: