Schloss Leopoldskron, il castello di Salisburgo

Schloss Leopoldskron è il castello di Salisburgo costruito a metà del 18° secolo per volere dell'arcivescovo di Salisburgo che con passare del tempo ha cambiato diversi proprietari. Dopo essere stato acquisito dal regista austriaco Max Reinhardt nei anni 30 è diventato un ambiente che ospitava il Festival di Salisburgo ed altri eventi culturali. Oggi all'interno del Castello si può soggiornare e poter ammirare la struttura in tutta sua bellezza.

Guida al Castello Leopoldskron
di Salisburgo

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Il Castello di Leopoldskron, Schloss Leopoldskron in tedesco, è stato costruito a partire dal 1736 con lo scopo di diventare la residenza familiare dell’arcivescovo di Salisburgo, Leopoldo Anton Freiherr von Firmian.
Realizzato in stile rococò, il castello è stato il frutto del medesimo architetto incaricato di costruire anche Schloss Klessheim, sfruttato come residenza estiva degli arcivescovi di Salisburgo e attualmente sede di un casinò.

Dopo aver ospitato la famiglia dell’arcivescovo, il Castello cambiò più volte proprietà, sopratutto nel XIX secolo. Tra i suoi temporanei proprietari ricordiamo il Re Ludovico I di Baviera, sicuramente il personaggio più noto tra i vari acquirenti.
I vari passaggi proseguirono fino a quando il regista austriaco naturalizzato statunistense Max Reinhardt lo acquistò con il preciso obiettivo di restaurarlo e di riportarlo agli antichi fasti. I vari trasferimenti di proprietà, infatti, non avevano portato lustro all’edificio che nel tempo era diventato sempre meno valorizzato.

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Il periodo è quello che segue immediatamente il termine del primo conflitto mondiale. Scopo di Reinhardt non era quello di adibirlo a residenza privata bensi utililizzarlo come sede di alcune delle sue produzioni teatrali.
Il regista aveva anche come obiettivo quello di renderlo disponibile al pubblico, rendendolo fruibile per eventi sociali o privati.

Parte interna del Castello Leopoldskron di Salisburgo
All’interno del Castello Leopoldskron di Salisburgo

Dopo il suo restauro furono infatti numerosi gli eventi prodotti tra queste mura e, fra balli e ricevimenti, qui si svolgeva nei primi anni il Festival di Salisburgo, uno dei più importanti festival musicali di musica classica e opera non solo dell’Austria.
Fu proprio il Festival a riportare, in realtà, il lustro che Max Reinhardt voleva donare con la conversione in sede teatrale. Negli anni ’30 l’eco dei fasti della residenza vescovile aveva superato i confini nazionali e ci volle poco perchè l’allora Primo Ministro inglese, Winston Churchill, scelse di visitarlo.

Se i fasti del Leopoldskron erano oramai assicurati, lo stesso non si poteva dire della vita politica dell’Austria. Con l’incorporazione nel Terzo Reich, il Festival subì una momentanea chiusura e con esso anche il Castello di Leopoldskron venne a perdere tutto il suo fascino. L’arrivo del nazismo non portò unicamente alla chiusura di tutti gli eventi mondani. Coincide anche con la fuga proprio di Reinhardt che, da ebreo, dovette fuggire e lasciare l’Austria nel 1938.

Castello Leopoldskron di Salisburgo ed il suo laghetto
Il laghetto del Castello Leopoldskron

Oggi il Palazzo è di proprietà privata ed utilizzato nuovamente come sede di eventi, oltre che essere sede di uno degli hotel più raffinati di tutta Salisburgo.
Quello che è di fatto stato il luogo di nascita del Festival di Salisburgo
è comunque meraviglioso anche dall’esterno, complice anche il laghetto che rende il panorama unico e quasi magico.
Il Leopoldskron è sopratutto noto per i suoi stucchi, quelli che possono essere ammirati nella cappella ed in quella che era la sala cerimoniale sfruttata per le esigenze musicali del Festival. I dipinti, realizzati nel 1740, sono solo una piccola parte di tutto il patrimonio storico e culturale del castello.
In origine il castello era stato costruito con 3 piani ed una torre ottagonale posta esattamente al centro. Durante una serie di lavori di ridecorazione avvenuti nel 1763 la torre venne abbattuta e l’ultimo piano rivisto come concezione.

Biblioteca all'interno del Castello Leopoldskron di Salisburgo
Biblioteca del Catello

Gli ospiti dell’Hotel Schloss Leopoldskron possono vivere una esperienza davvero reale soggiornando in una delle elegantissime camere, oggi complete di ogni confort. Per chi ha scelto di passare qualche notte in questa dimora storica si consiglia di visitare la biblioteca, una enorme di pregiati volumi in grado di raccontare la storia dell’Austria e dei suoi reali.
Nelle sue esclusive 12 suite, infatti, non sarà difficile rievocare il passato reale ed i fasti unici del Castello, svegliandosi con una incredibile colazione servita nella Sala da ballo.
Se volete avere una esperienza ancora più memorabile, prenotate la suite più esclusiva, quella intitolata a Max Reinhardt, dove al suo interno avrete modo di scoprire il passaggio segreto che conduce direttamente alla libreria.
Il Castello di Leopoldskron è raggiungibile a piedi con una camminata di circa mezzora da Mozartplatz, o in alternativa con i bus pubblici che in pochi minuti collegano il castello dalla Città Vecchia.

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