Scanzano Jonico, Basilicata | Cosa fare a Scanzano Jonico in provincia di Matera

Scanzano Jonico, Basilicata | Cosa vedere a Scanzano Jonico in provincia di Matera


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Cosa vedere a Scanzano Jonico, Basilicata

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Mappa di Scanzano Jonico

Icona articolo onemagAdagiata elegante lungo la costa del Mar Ionio, in Basilicata, troviamo la cittadina di Scanzano Jonico, una delle destinazioni balneari di punta della regione. Indicata spesso solo come Scanzano, questa cittadina sorge lungo l’E90, poco a nord dall’altrettanto nota Policoro, a due passi dal confine con la Calabria.

La Basilicata è una terra dalle antiche tradizioni, uno dei primi territori a essere stati popolati nell’Italia Meridionale, nonché una delle prime regioni a cui vi è attribuito il toponimo stesso di Italia, seconda solo alla Calabria. Questa cittadina, dalle linee semplici ed essenziali, regala ai propri visitatori diverse possibilità d’intrattenimento, con un’ampia scelta che va dalle spiagge al suo piccolo ma grazioso centro storico.

Cenni storici

Con i suoi 7500 residenti Scanzano si posiziona al settimo posto nella classifica dei comuni della provincia. In passato, quando ancora le sue dimensioni corrispondevano a quelle di un villaggio, la Scanzano medievale basava la propria intera economia sul mare e sulla pesca. In tempi moderni il mare è ancora il protagonista dell’economia locale, che si incentra però sull’industria del turismo balneare.

Ciononostante, quel che era un borgo da poche centinaia di anime fu reso un luogo confortevole in cui vivere. Alla sua nascita Scanzano fu progettata come casale del Monastero dei Santi Elia e Anastasio di Carbone, venendo controllata originariamente dai monaci basiliani. Tempo dopo, l’intero Meridione fu conquistato dagli spagnoli, che controllavano il territorio attraverso i feudi. Imposto il proprio potere nel Sud Italia, Scanzano divenne una proprietà di Pedro da Toledo, il primo importante signore locale, che ordinò la costruzione del cosiddetto Palazzaccio, la sua elegante dimora divenuta oggi uno principali luoghi d’interesse della località.

Sebbene sia una località dalle origini medievali, sorge su un sito che pare essere abitato sin dall’epoca preistorica, come testimoniato dalla presenza di vari reperti archeologici. L’area archeologica è concentrata in una zona nota con il nome di Termitito, a cui viene associato un insediamento d’epoca micenea. Dei reperti rinvenuti molti riportano le tipiche caratteristiche della cultura greca o bizantina.

L’arrivo del sistema feudale vide un continuo viavai di Signori e nobili vari. Il primo signore ad aver avuto il controllo del borgo fu il duca Ruggiero di Pomerada, dal 1095, mentre l’ultimo è stato il barone Gennaro Ferrara. Quest’ultimo nonostante i vantaggi ottenuti dal governo borbonico, subì l’universale caduta del feudalesimo del XIX secolo.

Oggi la maggior prerogativa di Scanzano Jonico sono senz’altro le sue spiagge e le splendide acque del Mar Ionio, incredibilmente pulite e invitanti, perfette per famiglie con bimbi piccoli. Grazie a un forte sviluppo nel XX secolo sono stati tanti gli hotel e i ristoranti a nascere, dando così vita a un’eccellente sistema d’accoglienza turistica in tutto il comune.

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Link-uscita icona Policoro, Matera | Cosa vedere a Policoro, mare e turismo sul Mar Jonio

Cosa vedere a Scanzano | Siti d’interesse e attrazioni

Cosa vedere a Scanzano | Siti d'interesse e attrazioni
Cosa vedere a Scanzano | Siti d’interesse e attrazioni

Il Palazzaccio che abbiamo già conosciuto è senz’altro la prima attrazione storica da visitare a Scanzano. Si tratta di un Palazzo Baronale, per molto tempo il fulcro dell’amministrazione della zona circostante. Anche per molto tempo dopo dalla morte di Pedro da Toledo, questo edificio fungeva per l’organizzazione dei lavori agricoli e delle operazioni di pesca. Il suo aspetto presenta linee eleganti e abbastanza semplici, che racchiude nella sua pianta quadrata l’essenza della nobiltà medievale. Il Palazzaccio può essere facilmente individuato per la sua torre merlata che si innalza giusto al suo lato. La facciata presenta una serie di finestrelle eleganti, ben ornate da una serie di archi. L’interno, regolarmente visitabile attraverso visite autoguidate, cela una graziosa cappella leggermente postuma alla costruzione del palazzo.

L’architettura della località è poi mostrata al suo meglio nella Chiesa dell’Assunta, recente e dall’aspetto contemporaneo e insolito. L’edificio di culto più importante di Scanzano ha la facciata bianca ricoperta da un ampio pronao, con rifiniture verdognole che definiscono la parte inferiore e quella superiore. Accedendo alla struttura si può scorgere la settecentesca corona argentata, senz’altro il maggior tesoro per valore storico di Scanzano, a cui si allineano una serie di sculture lignee, anch’esse del XVIII secolo.

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Link-uscita icona Matera: turismo nell’antico capoluogo di Scanzano

I dintorni di Scanzano Jonico

A completare il patrimonio storico-architettoico di Scanzano c’è la Torre Faro, spesso indicata come la Torre Cilindrica, in riferimento alla sua forma. La Torre Faro è situata nell’immediata periferia scanzanese, che seppur a primo impatto sembri essere completamente isolata è in realtà a soli pochi minuti di distanza dal centro storico. Questa è una delle tante strutture di difesa e avvistamento erette dagli aragonesi tra il XV e il XVI secolo, che – come tutte di questo genere – si trova giusto nei pressi della spiaggia. La sua funzione originale era quella si individuare possibili, e frequenti, incursioni dei pirati saraceni, che per secoli minacciarono l’intero Meridione incutendo terrore a tutti i cittadini.

Sempre in periferia, questa volta in contrada Recoleta, è possibile ammirare la Masseria Fortificata. La Masseria di Recoleta fu eretta tra il XVII e il XVIII secolo sul sito di un antico preesistente villaggio medievale fortificato. Qua, secondo alcune fonti e studi, pare che fu il sito di residenza di alcuni monaci, messi sotto le dipendenze dapprima, nel 1123, del Vescovo di Tricarico, poi, nel 1126, dalla Trinità di Venosa. A caratterizzare maggiormente questo edificio è la sua semplicità nell’architettura esterna, che le conferisce allo stesso tempo un aspetto austero e imponente, con una facciata che presenta un grande portale e degli angoli su cui spiccano due torrioni.

Alcuni dei reperti rinvenuti nell’area di Termitito sono oggi ammirabili presso l’eccellente Museo di Policoro e Metaponto, laddove vi si trovano un gran numero di testimonianze delle civiltà antiche. I reperti dell’epoca micenea di Termitito sono solo una piccola parte del ricco patrimonio custodito, che nel suo insieme presenta reliquie inestimabili di fattura romana, longobarda e saracena, oltre che bizantina.

Immagine in evidenza: @Sören Schulz / Flickr

Ultimo aggiornamento 24 aprile 2021


 

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