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Sauze d’Oulx
Dove sciare e cosa vedere a Sauze d’Oulx

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Sauze d’Oulx, cittadina del torinese conosciuta anche come Balcone delle Alpi, è una delle mete più popolari del turismo estivo e invernale. In estate la località si riempie di villeggianti alla ricerca di frescura e della buona gastronomia, presente quasi ovunque nei tanti ristoranti della cittadina piemontese.

Siamo nell’Alta Vale Susa, a 1509 metri di altitudine, circondata da quelle che sono le cime del Col Bourget, del Monte Genevris e del Monte Triples, una posizione strategica che conferma il suo soprannome di antiche origini. Nel territorio comunale appartiene anche la frazione di Jouvenceaux, quella che vi accoglie lungo la strada che conduce al paese.

Pronti a scoprire cosa vedere a Sauze d’Oulx?

Cenni storici

Mappa di Sauze d'OulxLa storia di Sauze d’Oulx è connessa alla storia della Val di Susa, dominata prima dai romani di Giulio Cesare e quindi dai Goti, dai Longobardi e infine dai Burgundi.
Nel XIV secolo l’intero territorio venne annesso al Delfinato della Francia, l’antica provincia francese che comprendeva anche le Hautes-Alpes e oggi, nel versante italiano, suddiviso tra le province di Torino e quella di Cuneo.

Il successivo Trattato di Utrecht del 1713 vide l’intera zona assegnata invece al regno di Savoia. Nel 1747, durante la Battaglia dell’Assietta, combattuta tra la Val Chisone e la Val di Susa, Sauze d’Oulx divenne il Quartiere Generale della Francia e, dopo la ritirata, i soldati caduti in guerra vennero sepolti nella frazione di Jouvenceaux, il cui nome venne tragicamente convertito in Las Fossas. Nel comune venne invece seppellita la salma del Generale francese Charles Louis Arnaud Fouquet De Bellisle prima di fare ritorno in patria tre anni dopo.

Il secolo XX vede il cambio nome di Sauze d’Oulx da parte di Mussolini che, come per tutti i nomi con etnia straniera, venne italianizzato in Salice d’Ulzio. Al termine del secondo conflitto mondiale il nome ritorna quello ufficiale e originale.
Durante gli anni ’30 Sauze era già pronta per accogliere il turismo, in special modo quello invernale, sfruttando la conoscenza che già dal termine del secolo precedente aveva reso la Valle di Susa la pioniera dello sci in Italia.
Fu però solo nel dopoguerra che le allora basi iniziarono a diventare delle vere e propria fondamenta del turismo, complice anche la migliore situazione economica e la maggiore disponibilità di tempo.
Oggi Sauze è una località turistica rinomata e moderna, frequentata in ogni periodo dell’anno.

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Cosa vedere a Sauze d’Oulx

Cosa vedere a Sauze d'Oulx, panorama

Partiamo a scoprire cosa vedere a Sauze d’Oulx dal centro storico, la piazza e la via Assietta, quella riconoscibile per l’ingresso in ZTL (attenzione, la zona a traffico limitata è attiva con la segnalazione di un semaforo posto proprio all’ingresso).
Appena varcata la soglia del centro storico vi troverete in uno scenario tipico alpino, con tante piccole casette che assomigliano a chalet e tanti negozi, tra botteghe di artigianato e ristoranti.

Il suo ingresso introduce, specie nelle ore più calde estive o in quelle serali invernali, nella calma e nella quiete, dove gli unici rumori oltre a quelli dei villeggianti è data dall’acqua.
Sono varie infatti le fontane disseminate lungo il vostro percorso nel centro storico, pronti a raccogliere ogni immagine tra le cose da vedere a Sauze d’Oulx.

Tra salite, alcune anche discretamente impegnative, avrete modo di raggiungere la Chiesa di San Giovanni Battista, la principale del borgo torinese. E’ intitolata al patrono del borgo ed è stata consacrata nel 1532 e quella che oggi ammiriamo è frutto di varie rivisitazioni che l’hanno ingrandita. Entrando ammirerete l’unica navata di cui è composta e sarete sicuramente attirati dall’altare con l’immagine del Battesimo di Cristo.

Uscendo e trovandovi ancora a camminare per i vicoli di Sauze avrete modo di raggiungere la Cappella di San Rocco, altro edificio ecclesiastico del piccolo paese. E’ diversa rispetto alla chiesa già visitata, la noterete piuttosto piccola e anch’essa, al suo interno, è realizzata a unica navata. L’insolita particolarità della Cappella di San Rocco è che è aperta unicamente, per funzioni religiose, in due occasioni l’anno. Potrete infatti assistere alla Santa Messa il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, oppure il 16 agosto, giorno di San Rocco.

Ponte Tibetano di Sauze d'OulxPrima di lasciare Sauze d’Oulx e il suo grazioso centro, non dimenticate di cenare in uno dei tanti locali o ristoranti che compongono il centro storico. Troverete una tipica cucina di montagna ma anche specialità più alternative, oltre che una movida interessante e che potrà accontentare i più giovani.
Uscendo dalla zona storica potreste anche prendere in considerazione di visitare l’Adventure Village, il parco avventura in cui è contenuto anche il Ponte Tibetano, il ponte sospeso nel vuoto.
Ecco il link al ⇒ Sito ufficiale

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Dove sciare a Sauze d’Oulx

Dove sciare a Sauze d'Oulx
Dove sciare a Sauze d’Oulx

Lo scii è senza dubbio la principale attrattiva di Sauze d’Oulx. Non solo: è una vera e propria eccellenza del settore in tutto il mondo. Il comprensorio sciistico, infatti, si sviluppa in otto località, per un totale di duecentododici piste e ben sessantanove impianti di risalita.
L’intera area si caratterizza per i suoi ampi spazi e per le piste panoramiche, con discese adatte a tutte le esperienze. Si passa da lunghi e adrenalinici fuoripista nei boschi sino ai più rilassanti percorsi adatti a chi si avventura per la prima volta in questo magnifico sport.

Sauze d’Oulx è una delle principali località sciistiche, insieme al Sestriese, della cosiddetta Via Lattea. Come abbiamo già avuto modo di apprendere, Sauze d’Oulx gode dell’appellativo de Balcone delle Alpi, proprio per gli incredibili panorami che spaziano sulle cime dei monti Triplex, Bourget e Genevris.
Le piste si estendono per ben cento chilometri e sono, in gran parte, soleggiate, garantendo divertimento a tutti i visitatori.
Non certo un caso, inoltre, che la località venne scelta per gli eventi sportivi delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, ospitando le gare delle prove di freestyle.


 

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