Saronno, guida turistica alla città dell’Amaretto

Cosa vedere a Saronno, la città dell'Amaretto in provincia di Varese, popolata da circa 40 mila residenti. Nota, appunto, principalmente per la produzione dell'Amaretto, Saronno è una città ricca di attrazioni turistiche. Tra le cose da vedere a Saronno citiamo Corso Italia, il viale commerciale che conduce dai pressi della stazione ferroviaria sino a Piazza Libertà, dominata dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, il principale edificio religioso della città, da cui è poi possibile raggiungere il Palazzo Visconti, vittima di un grande incendio nel 2007. Uscendo dal centro storico merita essere visitato lo sfarzoso Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, in stile barocco, e il Museo delle Industrie e del lavoro del Saronnese. Ecco la nostra completa guida su Saronno, in provincia di Varese.4 min


Guida di Saronno, cosa vedere nella città dell'Amaretto

Turismo a Saronno,
la città dell’Amaretto

icona-articoloSaronno è una delle più importanti città della provincia di Varese, quarta per abitanti, dopo il capoluogo, Busto Arsizio e Gallarate.
Seppur la città sia prevalentemente di stampo residenziale e industriale, Saronno è caratterizzata da un piccolo centro storico da cui si sviluppano varie vie commerciali tra le più trafficate della provincia.

Geograficamente Saronno vanta un’interessante posizione anche per il turismo.
La città è situata nei pressi di due importanti autostrade lombarde, l’A8 e l’A9, che danno la possibilità di raggiungere in circa 30 minuti sia il centro storico di Milano che il Valico di Brogeda, da cui si accede in Svizzera.

Stazione di Saronno, VareseOggi la città conta quasi 40 mila residenti ed è la più densamente popolata del varesotto. In passato furono proprio le industrie a dare un notevole slancio socio-economico alla città. Saronno è conosciuta in tutto il mondo per la produzione dell’omonimo Amaretto di Saronno e dell’annesso liquore.

Saronno è sede di diverse strutture alberghiere, alcune anche di eccellente livello, e di una stazione ferroviaria da 9 binari. La stazione conduce direttamente all’Aeroporto di Malpensa e a varie stazioni di Milano, oltre che a importanti città delle Prealpi e della Brianza.
La località viene infatti prediletta per soggiornare durante un viaggio a Milano o nei laghi lombardi, grazie alla sua favorevole posizione e alle numerose infrastrutture per i trasporti pubblici.

Guida di Saronno

Cenni storici

Cosa vedere a SaronnoDi Saronno si hanno notizie dalla fine dell’VIII secolo d.C., nell’epoca in cui il territorio era governato dal re dei Franchi. In questo documento veniva citato un’insediamento chiamato Vico Solomno, a cui viene appunto associata l’attuale Saronno.
Per certo si conosce che per secoli Saronno fu non più di un piccolo borgo, che aveva però notevole rilievo nel mondo religioso.

Alla fine del 16° secolo all’interno del piccolo centro urbano vi erano infatti ben 12 chiese, un numero decisamente elevato se paragonato a molte altre città del medesimo calibro in Lombardia.
Dopo esser stata dominata dai francesi, dagli spagnoli, dagli austroungarici, Saronno in seguito all’Unità d’Italia ebbe un notevole sviluppo demografico ed economico.
Lo sviluppo fu ulteriormente evidenziato durante l’epoca fascista, quando 3 comuni limitrofi, Origgio, Uboldo e Gerenzano, erano integrati all’interno di Saronno, poi resi nuovamente autonomi con la proclamazione della Repubblica
.

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Varese, cosa vedere nella città lombarda

Cosa vedere a Saronno

Saronno è una città ricca di attrazioni turistiche, tra edifici storici, centri culturali e strade commerciali.
A favorire la visita a Saronno sono anche le sue ridotte dimensioni, che permettono al visitatore di raggiungere tutte le attrazioni, a piedi, in breve tempo.

Tra le cose da vedere a Saronno citiamo Corso Italia. Lungo circa 300 metri e interamente pedonale, Corso Italia è il principale viale di Saronno. Dai pressi della stazione ferroviaria, dove ha origine, permette di raggiungere la Piazza Libertà, alle cui estremità si diramano molte altre vie pedonali, ognuna delle quali ricche di attrazioni.

– Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo

Guida turistica di Saronno

A dominare la Piazza Libertà è presente l’imponente Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, i patroni della città. L’elegante edificio religioso fu costruito inizialmente nella prima metà del 16° secolo, con forme sobrie e senza particolari decorazioni.

Tuttavia la chiesa con il passare degli anni assunse sempre più un’aspetto elegante e altrettanto interessante in termini architettonici. A cavallo tra il 17° e il 18° la chiesa è stata impreziosita con 4 cappelle, rispettivamente intitolate a San Carlo, alla Santissima Trinità, alle Sacre Reliquie e a San Gerolamo.
All’interno della chiesa spicca la statua dell’Immacolata, particolarmente interessante sia in termini culturali che artistici.

– Palazzo Visconti

Proseguiamo la lista delle cose da vedere a Saronno con il Palazzo Visconti, situato a breve distanza da Piazza Libertà. Oggi il Palazzo Visconti si presenta in condizioni parzialmente fatiscenti, a causa di un grande incendio che nel 2007 ne distrusse molte aree. 

La costruzione del Palazzo Visconti avvenne per volere dell’omonima famiglia nel 16° secolo, per venir poi ceduto, due secoli più tardi, alla famiglia Rubini.
Nel 1882 l’edificio fu acquistato dal comune che lo adibì a sede municipale e successivamente, nel 1926, sede della Pretura, per poi infine venir utilizzato da varie associazioni.

–  Santuario della Beata Vergine dei Miracoli

Santuario della Beata Vergine dei Miracoli

Fuori dal centro storico è imperdibile il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, edificio religioso di incredibile bellezza, eretto alla fine del 15° secolo per iniziativa dei residenti, a seguito di un evento miracoloso di cui però si hanno ben poche notizie. Seppur poco conosciuto al di fuori della comunità locale, il Santuario in termini architettonici e artistici è senza dubbio tra i più pregevoli di tutto l’Alto Milanese.

Campanile del Santuario di Saronno, guida turisticaEsternamente la struttura si sviluppa su due livelli ed è caratterizzata dallo stile barocco, con tre grandi portoni in legno e coppie di colonnati che contornano gli ingressi.
Il secondo livello si caratterizza per la presenza di due grandi sculture ai lati, mentre al centro trovano spazio ampie finestre.

A coronare l’edificio sorgono invece cinque eleganti sculture, di cui la centrale raffigurante la Madonna.

Accedendo si ha modo di ammirare uno dei più sfarzosi ambienti religiosi della zona. Il Santuario è eretto a tre navate e caratterizzato da un soffitto ricco di affreschi e rilievi. A dividere le navate laterali con quella centrale vi sono una serie di colonnati, dominati da archi a tutto sesto.

– Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese

Cosa vedere a Saronno: Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese

Il principale centro culturale della città è il Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese, dedicato alla storia industriale di Saronno, ospitato nell’edificio in passato sede delle officine delle Ferrovie Nord Milano.

La sua fondazione avvenne dopo l’allestimento di una mostra, avvenuta nel 1996, dedicata alle attività industriale del saronnese. Avendo riscosso un buon successo, due anni più tardi venne inaugurata la prima area del museo, nell’ottobre del 1998. Nel 2002 venne invece inaugurato il cortile esterno, dove vi si trasferirono le locomotive, i carri e le carrozze in passato utilizzate dalle Ferrovie Nord Milano.

Dei 2000 metri quadri già presenti se ne aprirono altri 200 nel 2005 e nel 2013 si realizzò una ulteriore ala, quella intitolata a Luigi Lazzaroni, l’imprenditore dell’omonima azienda produttrice del liquore esportato in tutto il mondo.
Del 2017 è l’ultima innovazione, l’apertura della
sezione dedicata all’elettronica.


 


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